Positivo e in isolamento esce due volte di casa per procurarsi la droga
Ragazzo di 18 anni denunciato per epidemia colposa

11/4/2020 – Un ragazzo di 18 anni di Reggio Emilia è stato denunciato dalla Polizia alla Procura per epidemia colposa (grave reato punibile con pene sino a 12 anni di carcere). Positivo al coronavirus e in quarantena con l’obbligo assoluto dell’isolamento, è stato sorpreso fuori di casa. Riaccompagnato e denunciato, è stato di nuovo fermato mentre andava in bicicletta verso il centro.

E’ accaduto la sera del 7 aprile in via Cartesio: erano le 20,20 quando una Volante , su segnalazione dei cittadini, è intervenuta in via Cartesio per una persona che dava in escandescenze.

Era appunto il diciottenne che ha tranquillamente ammesso di essere uscito di casa nonostante fosse positivo e in isolamento. La ragione ? Un diverbio con la madre e la necessità di procurarsi della droga. La madre ha confermato che il figlio è positivo e con l’obbligo dell’isolamento. La circostanza è stata confermata dall’Ausl. Il ragazzo, riaccompagnato a casa a distanza di sicurezza, è stato denunciato in stato di libertà. Ma nonostante ciò, e nonostante sia contagiato, due ore dopo sempre la Volante lo ha fermato mentre in bicicletta andava verso il centro di Reggio in cerca di qualcuno che gli procurasse la droga.

Alla luce di quanto sopra, T. C., reggiano classe 2002, veniva riaccompagnato a distanza di sicurezza nella vicina abitazione deferito in stato di liberta’ per il reato Art.260 Regio Decreto 1265/34 (inosservanza ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva).

Alle successive ore 22.30, operatori Squadra Volante fermavano nuovamente lo stesso soggetto, a bordo di velocipide, in questa via Emilia Ospizio. Il ragazzo si stava portando in centro, come ancora ribadito, in cerca di qualcuno che gli vendesse dello stupefacente.

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