Pestato a sangue per debito di 80 euro
Arrestati due campani

24/4/2020 – “Devo parlarti di una cosa urgente, ci vediamo vicino al bar di Zurco a Cadelbosco Sopra”. Con queste parole hanno teso una trapposa a un 26enne salernitano di Cavriago, pestato a sangue da colui che l’aveva chiamato e dal suo amico. Regolamento di conti per un presunto debito di 80 euro, vantato da uno dei due aggressori, che la vittima non avrebbe onorato. 

Per questi gravi fatti, verificatisi la notte del 2 aprile scorso, i carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra sono riusciti a risalire e identificare i due aggressori. La procura reggiana, in base al rapporto i dei carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra, ha ottenuto dal Gip di Reggio Emilia un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, eseguita dai carabinieri. Con le accuse di concorso in rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento i militari hanno arrestato  un 43enne napoletano residente a Cadelbosco Sopra e un 30enne salernitano residente a Cavriago.

Il 2 aprile intorno alle 4 una pattuglia dei carabinieri di Cadelbosco Sopra si precipitava a Zurco dove era stata segnalata una violenta lite. Un giovane di 26 ai giaceva ferito a causa di un brutale pestaggio: soccorso dai militari e dal 118, in ospedale gli hanno diagnosticato la frattura dello scafoide con prognosi di 30 giorni.

La vittima ha riferito che quella notte era stato contattato da un suo conoscente (poi identificato nel 43enne di Cadelbosco Sopra) il quale lo aveva invitato a raggiungerlo a Zurco per una questione urgente. L’uomo si è presentato con un’altra persona (il trentenne di Cavriago) con un’altra persona a bordo (il 30enne di Cavriago) conosciuto dal ferito con il solo nome di battesimo. Questi gli è andato incontro per chiedere la restituzione di un debito di 80 euro. A fronte del diniego del giovane, ha preso la vittima a schiaffi e pugni, mentre l’altro cercava di bloccare la vittima, riuscita a di vincolarsi e a scappare: fuga vana perchè veniva ripreso e niuovamente pestato. Alla fine il giovane è riuscito a fermare un’auto di passaggio e a balzare a bordo: i due aggressori perà si mettevano all’inseguimento auto in transito balzando a bordo e venendo inseguito due aggressori che hanno tagliato la strada all’auto del soccorritore e l’hanno speronata danneggiandola. Successivamente i due aggressori si dileguavano con la vittima che, tornata alla sua aut. o si accorgeva che i due gli avevano preso il portafogli.

I carabinieri di cadelbosco sono riusciti a risalire agli aggressori grazie anche ai grazie anche ai filmati delle telecamere di un’attività commerciale e alle immagini quelle del sistema lettura targhe comunali. Da qui l’arresto dei due campani, posti a domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. Si indaga, naturalmente, sul vero contesto in cui è maturata l’aggressione, se non vi sia molto di più di presunto debito di soli 80 euro.

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