Per loro le regole non valgono?
Gruppi di sbandati tra via Roma e i portici di S. Pietro
Interpellanza di Aguzzoli (5 Stelle) alla Giunta di Reggio

9/4/2020 – Il consigliere comunale dei 5 Stelle Fabrizio Aguzzoli, chirurgo del Santa Maria Nuova, denuncia il caso di un folto gruppo di “senza fissa dimora” che “soggiorna abitualmente tra via Roma e Porta Santa Croce”, con tutte le problematiche sanitarie del caso.

Aguzzoli ha presentato un’interpellanza al sindaco di Reggio Emilia. Il caso riguarfda una ventina di sbandati, grandi bevitori di alcol, che si erano spostati dal parco Cervi (ex-Tocci) al parco Santa Maria- tra via Roma e la Questura- e poi, con la chiusura dei parchi, si sono installati a gruppi tra Porta Santa Santa Croce, il sottopasso di viale Ramazzini e i portici di San Pietro, in spregio alle norme anti-Covid che vietano gli assembramenti e gli spostamenti non per necessità.

Fabrizio Aguzzoli

Aguzzoli chiede fra l’altro “in che modo il Comune di Reggio in collaborazione con le autorità sanitarie, i servizi sociali competenti e le forze dell’ordine sta affrontando la tutela della salute di queste persone e al tempo stesso degli altri cittadini”, se “sono stati effettuati tamponi a queste persone per tutelare la loro salute e isolare casi possibili di contagio verso gli altri del gruppo che le frequentano o involontari passanti”.

DI SEGUITO L’INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE AGUZZOLI

CONSIDERATO CHE

  • Mi viene segnalato che in città è nota da tempo la problematica di un gruppo, di circa una ventina persone, per lo più senza fissa dimora e con problemi di dipendenza dall’alcol, che prima della emergenza sanitaria da Covid-19 erano stanziali al Parco Cervi successivamente si erano spostati al Parco Santa Maria.
  • Dopo la chiusura dei parchi e il divieto di assembramento, queste persone si sono riversate in gran parte presso Porta Santa Croce alla fine di via Roma, nel sottopasso ciclopedonale che unisce quella zona a viale Ramazzini, e sotto i portici di San Pietro dove continuano bivacchi e piccoli assembramenti, con queste persone che acquistano prodotti alcolici e cibo nei locali aperti in zona.
  • Queste persone presentano per le condizioni di fragilità fisica, psichica e sociale in cui si trovano e che comporta una impossibilità a mantenere un adeguato isolamento sociale, un alto rischio di potenziale contagio da Covid 19
  • Gli assembramenti in questione avvengono regolarmente in assenza dell’utilizzo di alcun presidio di protezione individuale

TENUTO CONTO CHE

  • Il diritto alla salute, così come previsto dalla nostra Costituzione, è universale e va garantito a tutti, compreso e particolarmente alle persone più fragili, così come va garantito il diritto alla salute di chi potrebbe contagiarsi involontariamente, passando a fianco di queste persone, nel caso esse fossero positive al Covid-19.

INTERPELLA LA GIUNTA E L’ASSESSORE COMPETENTE CIRCA

  • In che modo il Comune di Reggio in collaborazione con le autorità sanitarie, i servizi sociali competenti e le forze dell’ordine sta affrontando la tutela della salute di queste persone e al tempo stesso degli altri cittadini che passano nelle vicinanze di questi piccoli assembramenti, che sono tra l’altro vietati per legge, in questo periodo.
  • Se sono stati effettuati tamponi a queste persone per tutelare la loro salute e isolare casi possibili di contagio verso gli altri del gruppo che le frequentano o involontari passanti.
  • Quali azioni di aiuto e solidarietà sono state messe in campo per una assistenza socio-sanitaria che è comprensibilmente molto complicata, ma che va affrontata e garantita a tutela di tutti e dello stesso ordine pubblico.

Il Consigliere Fabrizio Aguzzoli

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