Manodori, avanzo di 5,1 milioni. Erogazioni per 2,8 milioni e nuove risorse per l’emergenza
Continuerà il taglio alla partecipazione UniCredit

30/4/2020 – Erogazioni al territorio e fondi per l’emergenza. La Fondazione Manodori conferma il proprio sostegno alla comunità reggiana, tenendo conto del difficile contesto economico e finanziario e delle incertezze per il futuro.

Il Consiglio generale dell’ente ha approvato il bilancio d’esercizio con un avanzo di 5,1 milioni di euro, che segna un incremento di circa 800 mila euro rispetto al precedente.

Romano Sassatelli

“Chiudiamo un bilancio di buona gestione che ci permette di garantire le erogazioni anche per il 2020 – ha detto il presidente Romano Sassatelli –  consapevoli delle difficoltà e delle incertezze a cui andremo incontro, ma convinti dell’impegno a cui siamo chiamati per essere ancora più vicini ai bisogni della nostra comunità. Il congelamento dei dividendi di UniCredit e di altri istituti bancari, la crisi economica mondiale e la fase recessiva ci impongono un’amministrazione ancora più attenta e prudente.

Ma il buon risultato di esercizio e il credito d’imposta maturabile ci consentono di confermare i contributi e di valutare strumenti e progetti per generare nuove risorse, in particolare per le situazioni di maggiore fragilità, non solo dal punto di vista erogativo”.

Nel 2019, l’attivo patrimoniale della Fondazione è cresciuto di 4,5 milioni arrivando a 176 milioni di euro.

“Resta invariato il percorso di diversificazione del patrimonio – annuncia la fondazione di palazzo Del Monte – che prevede la variazione degli asset azionari con ulteriori dismissioni e una progressiva riduzione della partecipazione in UniCredit, non appena recuperato un adeguato valore di mercato. Sono stati riconfermati gli investimenti in Cassa Depositi e Prestiti, Banca d’Italia, obbligazioni a lungo termine e in realtà locali, come Iren, Studio Alfa, Crpa, Ifoa”. 

EROGAZIONI

L’organizzazione e la gestione della Fondazione permettono di distribuire risorse ad enti ed organizzazioni no profit anche per il 2020: “Un impegno inderogabile in questa fase, agevolato da un credito di imposta a supporto del welfare di comunità che riduce in modo sostanziale l’esposizione finanziaria della Fondazione, senza dover attingere al fondo di stabilizzazione per le erogazioni”.

“In linea con gli obiettivi stabiliti, sono state confermate le erogazioni per un totale di 2,8 milioni di euro, assicurando il supporto a numerose realtà che operano nelwelfare, nella scuola, nella sanità, nella cultura”.  

In queste settimane, la fondazione ha anticipato fondi in aiuto alla sanità e al sociale e predisposto strumenti di accesso al credito per sostenere esigenze di liquidità al momento della ripresa delle attività. Ha inoltre aderito ad interventi nazionali, come il fondo per la povertà educativa, il welfare di comunità e il fondo rotativo di garanzia per il terzo settore promosso da Acri insieme alle altre fondazioni italiane, che avranno effetti e ricadute anche per la provincia di Reggio Emilia. 

BENI IMMOBILI

La Fondazione Manodori è proprietaria di alcuni beni immobili, confluiti nel patrimonio a seguito delle trasformazioni dell’ente e di acquisti per mantenere palazzi di grande valore storico e culturale a disposizione delle comunità reggiana.

L’anno scorso è stato completato il recupero di Palazzo da Mosto, adibito asede espositiva e a luogo di cultura e di incontro, anche in collaborazione con palazzo Magnani. Va detto che è stata persa l’occasione, per veti politici, per farne la sede prestigiosa di una struttura universitaria internazionale.

L’adiacente Palazzo Ex Ancelle ospita invece uno studentato per giovani, docenti, operatori professionali, “nell’ottica di promuovere il sistema formativo locale e contribuire a riqualificare e valorizzare un’area del centro storico della città”. 

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