L’unione fa la forza, oggi più che mai
“Concordo col vescovo: rimbocchiamoci le maniche. Subito una holding del territorio per le Pmi”

DI CARLO BALDI

Carlo Baldi

9/4/2020 – Convengo sul messaggio del Vescovo Camisasca. E’ il momento di rimboccarsi le maniche e predisporre diversi  strumenti per dare il via alla ripresa.

Prima di tutto è necessario attuare un progetto politico di semplificazione burocratica,  invertendo la rotta del concetto di vietare tutto ciò che non è specificatamente permesso .

Siamo arrivati infatti al punto che, prima di promuovere qualsiasi iniziativa, si  ha il timore di cadere in qualche infrazione per mancanza di autorizzazioni o di formalismi non rispettati. Sono tali e tanti le norme ed i regolamenti emanati da un’infinità di organi pubblici o para pubblici grazie ai quali vengono paralizzate  ogni iniziativa e la voglia di fare

.Però, in attesa che finalmente si metta mano a questa semplificazione con poche norme e chiare raccolte possibilmente in documenti sintetici, non possiamo né dobbiamo fermarci.

Massimo Camisasca vescovo di Reggio Emilia

E’ il momento di attivare nuovi  strumenti che diano forza ed impulso alla nostra economia per assicurare l’occupazione, recuperare le imprese che si sono indebolite a causa della tempesta virale e, nel contempo , far  fare un salto di qualità alla nostra struttura economica.

A tale fine si potrebbe dare attuazione ad uno strumento del quale  da tempo avverto la necessità e di cui ho avuto già occasione di parlare. Cioè procedere alla costituzione di una società holding , basata su un ampio  azionariato anche popolare, che intervenga nel territorio per partecipare nelle PMI che necessitino di ausilio o lo richiedano, specie dopo la tragedia di questo momento.

Oltre ad acquisire partecipazioni, specie attraverso  aumento di capitale o altre forme anche di concambio, tale società avrà il compito di ricercare figure professionali idonee per potenziare le aziende partecipate, svolgendo un’azione di gruppo finalizzata all’organizzazione, al mercato ed alla ricerca.

Si tratterebbe di  una società a prevalente carattere provinciale e costituita da un molteplice numero di sottoscrittori, con l’impiego di risorse individuali non eccessive per far sì che la partecipazione societaria individuale sia contenuta per evitare la formazione di un azionista di controllo.

Essa avrà  uno statuto con alcune innovazioni per sé medesima e per le società partecipate ,sia in termini di governance che di gestione e di accantonamento di riserve , e sarà rivolta principalmente alle PMI che avvertano la necessità di rafforzarsi attraverso una politica di gruppo, e/o di superare la crisi che attualmente le  ha colpite.

Lo statuto prevederà anche la sua sottoposizione volontaria al vincolo del modello di “golden power”, per evitare scalate estere, tenuto conto che tale società potrebbe divenire uno strumento vitale per il territorio da cui riceve anche le risorse. 

Le  nostre città hanno dato attuazione ad una miriade di piccole e medie imprese che hanno permesso l’incremento dell’occupazione e la specializzazione e  che operano nei vasti mercati grazie alla genialità e tenacia dei nostri imprenditori ed alla qualità ed all’impegno del personale che vi opera. Con tale strumento di  larga partecipazione possiamo contribuire a superare questa fase difficile contribuendo così a salvaguardare la nostra economia, rendendola anche più competitiva ed assicurare così  l’occupazione ed il patrimonio di tecnologia e di ricchezza creato in diversi anni .

 Il concetto di fondo che guida questa iniziativa è il medesimo che ci sta guidando fuori dalla pandemia: “ l’unione fa la forza”.

A tale fine stiamo esaminando  per la sua costituzione con la richiesta delle attuali necessarie autorizzazioni all’esito delle quali  il progetto verrà lanciato.

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8 risposte a L’unione fa la forza, oggi più che mai
“Concordo col vescovo: rimbocchiamoci le maniche. Subito una holding del territorio per le Pmi”

  1. fausto Poli Rispondi

    09/04/2020 alle 14:52

    Caro Dr. Baldi. Mi pare che la Sua proposta sia a ominevole.

    E mi spiego: gia’ il governo stanziera’ miloardi. Cosa dovremo sottoscrivere ?

  2. Ivan Strozzi Rispondi

    09/04/2020 alle 17:46

    Carlo sei veramente spumeggiante !
    Perché non esplorare la opportunità/possibilità di uno strumento quale quello indicato?
    La tua mailing list potrebbe fornire elementi su cui basare una decisione di intervento.
    Ivan Strozzi

    • carlo baldi Rispondi

      10/04/2020 alle 18:48

      caro Ivan
      ti ringrazio e confido sulla tua collaborazione per il progetto.
      Auguri di Buona Pasqua a te e famiglia

  3. carlo baldi Rispondi

    09/04/2020 alle 17:48

    Si tratta di due cose diverse.Gli aiuti dello Stato daranno un po’ di ossigeno, anche se un debito, mentre la proposta è per realizzare una società che partecipa direttamente nelle P o MI, che volontariamente convengano, e le aiuta non solo finanziariamente ma per un salto di qualità. <gli azionisti della Newco saranno i sottoscrittori cittadini o imprese.
    Del resto ha esaminato il tessuto economico italiano e della nostra provincia, confrontandolo con gli altri paesi c.d. industriali avanzati ? Noi abbiamo una miriade di PMI legate, molte volte, ad un azionariato ristretto o singoli imprenditori giàin età avanzata e che, non solo per il virus attuale, corrono il rischio di dover chiudere anche perchè non c'è continuità imprenditoriale.
    Si tratta di capire se lasciarle morire o passare in mano a qualche gruppo forte, se lo trovano, oppure aiutarla a fare un saldo di qualità. L'azionarato della holding sarà il più largo possibile e forse, chi investirà, salverà anche il suo patrimonio attualmente sottoposto ai flussi dei vasti mercati ( mi riferisco alle gestioni bancarie )Comunque se ne parlerà meglio quando vedrà un prospetto più chiaro.Buona Pasqua

    • Fausto Poli Rispondi

      09/04/2020 alle 18:37

      Buonaasera.. Riconosco il Suo valore. Ma basta un intervento bancario. Basterebbe…..

  4. carlo baldi Rispondi

    10/04/2020 alle 07:41

    La banca presta denaro , ma non può dare nessun altro contributo,quindi aumenta il debito per le imprese; mentre in questa ipotesi si parla di capitalizzazione ed una politica di gruppo.Ovviamente non viene escluso il rapporto bancario e le dovute agevolazioni per il coronavirus

    • Fausto Poli Rispondi

      10/04/2020 alle 11:18

      Si’. Come se si trattasse di un consorzio/rete di imprese dove i flussi finanziari vengono ricapitalizzati. In questo momento storico, sarebbe una buona idea, ma credo che in altri Paesi sia gia’ operativo un concetto del genere. Sarebbe importante che le Imprese che partecipano non siano quotate, o perlomeno sospendino la quotazione, visto lo Tsunami che il pianeta terra sta vivendo. La volatilita’ e’ ai massimi livelli e non si placa. Esempio ne e’ il prezzo in calo dei carburanti. Certamente uno Studio storio e con tante conoscenze come il Suo avrebbe per il progetto in essere le giuste credenziali per essere accettato e sottoscritto. Certamente fanno cosi’ parecchie banche d’affari soprattutto all’estero. In alternativa un po’ di “carburante” dato da un fondo di investimento tipo Azimuth con le spalle robuste che irrorerebbe il distretto/gruppo di imprese. Certamente che siano imprese piccole o medio grandi, il progetto diciamo quinquennale porterebbe vantaggi per tutti, e sicuramente le Imprese in ginocchio sarebbero in ripresa. Non dimentichiamo che siamo nel vivo della pandemia e moltissime ditte sono chiuse. Io intanto confido che il decreto cura Italia diventi operativo e che la comunicazione dei media non sia sempre politicizzata ma descriva concretamente situazioni e accorgimenti per lo sviluppo. Certamente lo Studio Baldi nel corso della sua attivita’ ha accorpato diverse aziende per poter ottimizzare ogni settore, dall’operativo, fino al finanziario. Occorrerebbe pure un gruppo di “registi” cioe’ manager/tecnici che progettino nuovi sviluppi anche seguendo modelli gia’ vincenti. Io mi chiedo se sia possibile vedere tanta gente in fila. Invece purtroppo e’ così. Nella speranza che si esca dal tunnel rapidamente, auguro allo stesso Baldi e a tutta la redazione di Reggio Report on line Buona Pasqua. Fausto Poli

  5. carlo baldi Rispondi

    10/04/2020 alle 18:46

    Grazie delle proposte e degli auguri di Buona Pasqua , che contraccambio di cuore

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