L’appello del Vescovo non va giù al Pd, che abbandona l’aula per non votare contro
Spettacolo da dimenticare in Sala del Tricolore

21/4/2020 -La parola di Cambronne, immortalata dal celebre fuori onda di Emilio Fede, appare particolarmente adatta a definire la figura rimediata dal Pd, ieri in consiglio comunale a Reggio Emilia.

Una mozione presentata dal capogruppo di Forza Italia Claudio Bassi a sostegno dell’appello lanciato dal vescovo Camisasca per un piano straordinario di investimenti è stato approvato con 9 voti favorevoli dello stesso Bassi, da Lega, Alleanza Civica, Aguzzoli dei 5 Stelle, mentre due consiglieri M5S si sono astenuti. Pr non votare contro, i consiglieri Pd hanno preferito uscire dall’aula. Assente anche il sindaco Vecchi.

La mozione Bassi impegna il sindaco e la Giunta “a recepire e condividere l’appello di monsignor Camisasca e a salvaguardia della dignità delle persone, a concentrare ogni sforzo sul lavoro e non sull’assistenzialismo predisponendo un piano straordinario di investimenti, attivandoli non oltre il settembre 2020.

Ma la mozione, per ragioni imprescrutabili, non è andata giù al Pd e alla Giunta, che anzichè prenderla per il verso giusto, l’hanno interpretata come un bieco attacco ai luminosi successi dell’amministrazione di sinistra. Ma evidentemente c’è qualcosa di più: è proprio l’appello del vescovo, che evidentemente scompagina giochi programmati da tempo, a non andare giù all’amministrazione. Così, parlando a suocera perchè nuora intenda, il dem Fausto Castagnetti ha tuonato alla “strumentalizzazione politica”. E l’assessore al bilancio Marchi ha aggiunto un tantino sprezzane: “Se non avessimo approvato il bilancio quest’ora saremmo fermi: ciascuno faccia la sua parte”. Replica di Bassi: “La vostra è un’indegna arrampicatura sugli specchi. Il vescovo ha inviato la lettera ai capigruppo e io l’ho riproposta senza cappelli politici”. Di rimando il capogruppo dem Cantergiani: “Non c’era l’intento che questa lettera diventasse temadi discussione in Consiglio”. Insomma, non disturbare il manovratore. Il risultato ,lo abbiamo visto,è che il Pd è uscito dall’aula per non bocciare la mozione e con essa la lettera del vescovo Camisasca. Difficile dire cosa ci sia sotto, l’unica cosa certa è una non trascurabile figuraccia politica.

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