La tragedia delle case di riposo: sostegno della Manodori alle strutture per anziani diocesane

24/4/2020 – La Fondazione Manodori ha messo in campo una serie di iniziative per far fronte all’emergenza Covid-19. Ha inoltre anticipato contributi sul piano delle erogazioni 2020, per alcune situazioni di particolare urgenza, in ambito sociale e sanitario.

Tra queste, le strutture di accoglienza per anziani, colpite duramente dall’ epidemia, e nelle quali si registra un numero impressionante di morti: Reggio è la seconda a livello nazionale per incidenza dei decessi nelle Rsa e nelle case di riposo.

Romano Sassatelli, presidente Manodori

La Fondazione ha annunciato un intrvento a favore di Fedisa, Federazione diocesana servizi agli anziani, che gestisce 17 strutture su tutto il territorio reggiano per oltre 800 ospiti.

“In accordo con la federazione, nata per iniziativa della Diocesi di Reggio Emilia e Confcooperative, la Fondazione Manodori ha deliberato un contributo di 25 mila euro per una dotazione straordinaria di dispositivi di protezione individuale destinati agli operatori, oltre seicento, tra socio-assistenziali, infermieri, fisioterapisti, addetti a pulizia e cucina, e per tutti gli strumenti utili per l’igienizzazione degli ambienti.

Don Gianfranco Manfredini

“Come gli ospedali e le altre strutture sanitarie – ha detto Romano Sassatelli, presidente della Fondazione – i servizi residenziali per anziani si occupano di persone fragili, che necessitano di specifiche cure ed attenzioni. E il personale, che svolge un lavoro di grande valore umano e sociale, deve potersi muovere in sicurezza. La Fondazione è da sempre vicina a chi interviene sulle fragilità e stiamo cercando di contribuire a rendere meno gravoso questo momento di emergenza, condividendo lo spirito di collaborazione e solidarietà di cui è così ricca la nostra comunità”.

“Siamo grati alla Fondazione Manodori – ha sottolineato il presidente di Fedisa, don Gianfranco Manfredini – per il sostegno assicurato agli investimenti straordinari che le nostre residenze per anziani stanno mettendo in atto”.

“La fase di emergenza che stiamo vivendo – prosegue – sta impegnando le nostre strutture e tutto il personale in uno sforzo straordinario per sostenere una fascia di persone già fragili, non di rado sole, in diversi casi in difficoltà economica e, ora, fra le più esposte ai rischi derivanti dal contagio. Per tutti abbiamo moltiplicato il lavoro, i servizi e rafforzato quella prossimità che richiedono investimenti sia materiali che immateriali, con particolare riguardo al tempo della cura e dell’ascolto che oggi non possono assicurare parenti o amici”.

“Proprio per questo – conclude il presidente di Fedisa – il contributo della Fondazione sarà destinato anche al rafforzamento dell’assistenza psicologica per gli operatori, gli ospiti e le famiglie, nonché all’acquisto di strumenti tecnologici, in prevalenza tablet, che consentano di ampliare la possibilità di contatti tra ospiti e famiglie”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.