La Dia sequestra beni per 1,5 milioni a imprenditore nolano di Fontevivo
Infiltrazioni mafiose a Reggio: vertice in videoconferenza coi procuratori Amato e Mescolini

24/4/2020 – La Dia di Bologna, coadiuvata dalla Dia di Roma e di Napoli Carabinieri del Comando Provinciale di Parma, ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni per 1, 5 milioni di euro emesso dal Tribunale di Bologna su proposta del direttore della Dia, generale Giuseppe Governale, nei confronti di Pasquale Mucerino, 53 anni, originario di Nola nel Napoletano ma domiciliato a Fontevivo di Parma, “già noto alle forze dell’ordine” .
  Sequestrati 15 immobili – tra fabbricati e terreni -, situati in Emilia-Romagna, Umbria e Campania, 8 società di capitali, 26 autoveicoli oltre a diversi rapporti bancari. L’operazione trae origine da un’attività investigativa che ha svelato una sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni nella disponibilità di Mucerino e del suo nucleo familiare.
    Nel 2002, l’uomo era stato coinvolto in una operazione del Ros dei Carabinieri con l’accusa di aver riciclato i proventi del traffico di sostanze stupefacenti per conto di una ‘ndrina di Cittanova, in provincia di Reggio Calabria.

A Reggio intanto, il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, si è occupato nel rischipodi nuove infiltrazioni mafiose, in particolare della ndrangheta, nelle attività economiche. Alla riunione in videoconferenza, convocata dal prefetto Maria Forte, ha partecipato il procuratore antimafia Giuseppe Amato.Collegati anche il sindaco di Reggio Emilia, il presidente della provincia, il procuratore di Reggio emilia Mescolini e i rappresentanti delle parti sociali, sindacati, associazioni imprenditoriali e professionali, compresa l’Abi, che riunisce le banche.

Il procuratore distrettuale antimafia ha sottolineato che il territorio di Reggio è monitorato attentamente e che l’analisi dei “reati spia” aiuterà a prevenire le infiltrazioni. Il sindaco Vecchi ha espresso dubbi sulla semplificazione delle procedure per lo sblocco degli investimenti pubblici, mentre il rappresentante regionale dell’Abi ha assicurato capillari controlli nell’erogazione dei crediti.

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