Iren risponde ai piccoli azionisti: “Perchè l’assemblea il 29 in modalità elettronica”
L’aumento del debito si spiega col +17% di investimenti”

Con riferimento alle affermazioni di Fantuzzi, Guidetti e Zani ( http://www.reggioreport.it/2020/04/piccoli-azionisti-il-lockdown-non-vale-per-iren-assemblea-online-il-29-perche-tanta-fretta/) il Gruppo Iren precisa che:

–           il Gruppo, consapevole dell’importanza del momento annuale di incontro e di confronto con i propri soci, ha vagliato, fino all’ultimo, tutte le possibilità al fine di tenere l’Assemblea a porte aperte. Ma alla luce dell’aggravarsi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e in linea con i provvedimenti legislativi assunti dal Governo, si è reso necessario invitare gli azionisti a utilizzare modalità elettroniche sia per l’espressione del voto sia per la presentazione delle domande. Una modalità adottata da tutte le società quotate in Borsa.

–           Tutti i possessori di azioni, come previsto dalle norme, hanno avuto la possibilità di effettuare nei termini previsti, ampiamente comunicati, domande sull’ordine del giorno e ricevere risposte ufficiali entro due giorni dalla data prevista per l’assemblea.

–           Il Gruppo è da sempre vicino ai territori in cui opera attraverso il supporto concreto di un diffuso sistema di iniziative. La conferma di tale sostegno è per Iren il modo più opportuno e immediato per ribadire il proprio impegno e la propria vicinanza ai territori in cui opera e, in questo scenario, rappresenterà uno strumento ancor più fondamentale per favorire la ripresa dei territori.

Azioni che si aggiungono all’imponente sforzo organizzativo e produttivo messo in campo per garantire i servizi essenziali a tutti i cittadini e, al tempo stesso, la tutela degli oltre 8.000 dipendenti del Gruppo.

In merito agli aspetti economici:

–           Al netto di elementi straordinari non ricorrenti che hanno caratterizzato il 2018 per circa 100 milioni di euro, l’Ebitda del 2019 si attesta a 917 milioni di euro, in crescita di 51 milioni di euro rispetto al 2018. E’ questo il valore industriale da tenere presente che testimonia il positivo andamento del Gruppo.

–           L’aumento dell’indebitamento nel 2019 è correlato a diversi fattori, tra cui il principale è da ricercarsi nell’aumento del 17% degli investimenti, pari a 524 milioni di euro, e in gran parte effettuati sui territori in cui opera il Gruppo.

–           Iren ha chiuso più di 20 operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni, ndr) negli ultimi 4 anni ampliando significativamente il proprio perimetro e rafforzando ulteriormente la propria struttura industriale. Solo nel 2019, 90 milioni di euro sono stati destinati a operazioni di M&A che hanno consentito di ampliare ulteriormente il perimetro del Gruppo e l’apporto all’Ebitda di 11 milioni di euro: sono infatti entrati nel Gruppo San Germano, FG Ferrania Ecologia, Territorio e Risorse e Sanremoluce. Un percorso virtuoso che sta procedendo anche nel 2020 con l’acquisizione di I.Blu, SI.DI.GAS, di SEI Energia.

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