Industria ceramica: “Autorizzare subito la ripresa della produzione”
Fiorini: “Guariti, immuni e immunizzati tornino a lavorare”

9/4/2020 – “Il Governo deve poter consentire il riavvio della produzione per le imprese del settore ceramico, già dal 14 aprile, anche in considerazione del fatto che per molte lavorazioni gli addetti sono dotati di strumenti altamente protettivi e sono distanziati tra loro di molti metri”.

Lo afferma la deputata emiliana Benedetta Fiorini, segretario della Commissione Attività produttive della Camera e responsabile dipartimento eccellenze italiane di Forza Italia, che ha presentato un’interrogazione al ministro Patuanelli.

“E’ necessario – aggiunge Fiorini – èanticipare l’operatività delle disposizioni sul credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro, contenute nel decreto legge n.18 del 2020, rafforzandone la dotazione finanziaria, consentendo alle imprese di dotarsi sin da subito dei DPI necessari e di individuare percorsi idonei e i soggetti non a rischio da riavviare al lavoro.

Molti settori centrali nell’economia del nostro Paese, come la ceramica, sperano di poter riprendere il proprio lavoro il prima possibile, nel rispetto di tutte le normative stabilite a tutela della salute e della sicurezza di tutti”.

Benedetta Fiorini

Le imprese italiane che producono piastrelle, ceramica sanitaria, stoviglie, ceramica artistica e materiali refrattari sono 228, impiegano 28 mila addetti e hanno un fatturato che ammonta a 7 miliardi. Molte di queste aziende hanno già pronti ordini da evadere per i prossimi mesi su cui gravano pesantemente possibili annullamenti, “senza dimenticare che molti competitor stranieri, già dalla prossima settimana, torneranno a essere operativi e a produrre, sottraendo spazi agli operatori italiani”. Confindustria Ceramica calcola una perdita di ordinativi già del 25% e soprattutto per le piccole e medie imprese – continua Fiorini – continuare con la chiusura sarebbe un colpo mortale perché gli annullamenti andrebbero a sommarsi alla perdita di fatturato e difficilmente molte riuscirebbero a sopravvivere”.

In definitiva “c’è bisogno che i guariti, gli immuni e gli immunizzati possano tornare a lavorare e quindi serve un procedimento per individuarli, serve consentire alle imprese di dotarsi dei kit di controllo e dei DPI necessari”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *