Bonus 600 euro, sito Inps in tilt
“Era così difficile far anticipare i soldi alle banche come per i cassintegrati?”

1/4/2020 – Oggi è davvero arduo accedere al sito dell’Inps, a causa dell’enorme quantità di richieste per l’indennità ai lavoratori autonomi che hanno dovuto interrompere la loro attività a causa dell’emergenza coronavirus. Stanno arrivando, ha detto questa mattina il presidente, Pasquale Tridico, 100 richieste al secondo. Alle 8 erano 300.000. Al momento non è possibile accedere al servizio e il sito è rallentato anche per tutte le altre richieste.

Le domande per il bonus da 600 euro. “Dall’una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri”. E’ quanto ha dihiarato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico all’agenzia ANSA.

Pasquale Tridico, presidente dell’Inps

Lega “Non si potevano far anticipare i soldi alle banche come per i cassintegrati?”

“Un vero pasticcio a danno di milioni di lavoratori autonomi, che comunque partecipano in modo significativo alla produzione del Pil del nostro Paese, oltre a conferire nelle casse dell’erario dei bei soldoni: l’avvio delle richieste delle indennità da 600 euro spettanti ai lavoratori autonomi come bonus di marzo per i mancati guadagni dovuti all’epidemia Covid-19, ha mandato in tilt, come era preventivabile, il portale dell’Inps. E la colpa è solo dell’Istituto di previdenza, visto e considerato come la comunicazione “dell’ordine cronologico” prima apparsa e poi scomparsa sul sito dell’Inps ha generato una naturale corsa alle domande che ha paralizzato la pagina web. Ma il punto è un altro: non era possibile, come invece avvenuto in sede di accordi per l’erogazione della cassa integrazione, prevedere che i soldi previsti dal bonus venissero anticipati dalle banche? Né più e né meno, rispetto a quanto avviene nelle imprese private”.

Così i consiglieri regionali reggiani della Lega, Maura Catellani e Gabriele Delmonte in relazione ai problemi connessi alla piattaforma Inps dove gli autonomi, da oggi, possono fare richiesta per il Bonus da 600 euro.

I consiglieri reggiani della Lega, Maura Catellani e Gabriele Delmonte

“Tra l’altro – rincarano gli esponenti del Carroccio – l’Inps già dispone dell’elenco degli aventi diritto quindi le sarebbe bastato fare il contrario di quanto invece avvenuto, ovvero: cancellare coloro che teoricamente non ne hanno diritto (redditi superiori a un tot e codici ateco con attività non sospesa) ed eventualmente dare a questi ultimi la possibilità di richiedere i 600 euro in deroga. Inoltre esistono gli intermediari finanziari (banche e posta) che avrebbero potuto accreditare la somma, anticipando l’erogazione Inps, oppure gestendo l’anticipo come un credito da scalare in tasse, piuttosto che previdenza, ecc”.

A questo punto viene davvero da pensare che “per l’Agenzia delle entrate non siano tanto le partite Iva da sostenere, quanto coloro che lavorano in nero” concludono Catellani e Delmonte.

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2 risposte a Bonus 600 euro, sito Inps in tilt
“Era così difficile far anticipare i soldi alle banche come per i cassintegrati?”

  1. fausto Poli Rispondi

    01/04/2020 alle 15:47

    Io credo che non puo’ essere riportato al pubblico un articolo del genere perche’ ?
    Semplice. Esiste una legge che salvaguardia la nostra salute. E quindi che l’ Inps sia in grado di pagare. Che si appoggi a una banca. Ma che casino. Una fake news ? L’ inps e’ per noi cittadini una garanzia. Criticherei l’ assegno da fame…..

  2. Bruna Rispondi

    02/04/2020 alle 11:43

    Che poi andavo restituiti qualora non ci fossero stati i requisiti… Visto lo slam di eccezioni e il limite di 200ml euro stanziati compessivamente. Una vera.. IDEONA

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