In arrivo una mascherina gratis a testa
Ma chi controlla le speculazioni?

25/4/2020 – I cittadini dell’Emilia-Romagna riceveranno dalla Regione una mascherina gratis a testa. Altri quattro milioni e mezzo di dispositivi di protezione personale “di qualità certificata” (tanti quanti sono gli abitanti, appunto 4 milioni 471 mila) saranno distribuiti la prossima settimana a cura dei Comuni. Di queste mascherine, 500 mila di queste mascherine sono destinate agli autisti e agli addetti del trasporto pubblico locale, in vista della graduale riapertura di alcune attività lavorative e della mobilità collegata. E’ meglio di niente, visto che i cittadini devono pagarle e talvolta a prezzi di strozzinaggio, ma naturalmente non si parla di imporre prezzi controllati a questi dispositivi, nè a livello statale nè regionale, e tanto meno di perseguire profittatori, borsaneristi e trufatori che non mancano in ogni città e nel mercato online.


    “Le mascherine – hanno ammesso il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alla protezione civile Irene Priolo – sono ancora un bene di non facile reperimento e i prezzi estremamente variabili. Con l’avvicinarsi della fase 2 e della ripresa di molte attività abbiamo messo in campo un intervento straordinario per renderle disponibili e garantire la sicurezza dei cittadini dell’Emilia-Romagna”.
    Questa nuova fornitura si aggiunge ai 4 milioni di dispositivi (2 per cittadini e famiglie e 2 per i lavoratori) già resi disponibili dalla Regione, per un totale di 8,5 milioni di mascherine.

Non mancano le segnalazioni di abusi e speculazioni, che risultano particolarmente odiose in un perioso come questo. E’ il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Tagliaferri, a sollevare la questione in una interrogazione alla Giunta in cui chiede controlli proprio sulla distribuzione gratuita delle mascherine.

Secondo il consigliere,  il sistema di consegna gratuita avrebbe vistose falle in special modo nei supermercati, dove “i dispositivi di protezione verrebbero consegnati solo a condizione che si effettuino acquisti”. Più in generale “la consegna avverrebbe senza la presentazione di alcun documento, rendendo le mascherine non più tracciabili e non rendicontabili”.

Da qui l’interrogazione di Tagliaferri per sapere”quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare la giunta regionale per vigilare sulla corretta distribuzione dei presidi sanitari di protezione personale al fine di tutelare la salute dei cittadini ed evitare fenomeni speculativi; infine, in quanti e quali comuni dell’Emilia-Romagna si siano registrate anomalie nella distribuzione delle mascherine”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *