Il disastro Sicrea colpisce anche a Mantova: appello dei lavoratori del cantiere Rossetto
Centinaia di posti in pericolo, artigiani in ginocchio

E’ esplosa anche a Mantova la “bomba” del disastro Sicrea dopo l’annuncio da parte degli azionisti di mettere in liquidazione per insostenibilità della gerstione la società nata per assorbire lavoratori e cantieri delle grandi cooperative di costruzione finite nel baratro.

A far le spese della crisi di Sicrea anche i lavoratori del cantiere del polo logistico a San Giorgio di Mantova del Gruppo Rossetto, colosso veronese della grande distribuzione nel settore alimentare che, tramite Immobiliare Cinquerre SpA, ha appaltato i lavori di costruzione alla società reggiana guidata sino a gennaio da Luca Bosi e ora nelle mani del liquidatore Alfredo Medici e dei suoi avvocati: un investimento di oltre 20 milioni di euro in corso su un’area di circa 150mila metri quadrati per realizzare una piattaforma logistica Rossetto a Mantova Nord.

Nel cantiere hanno lavorato oltre 300 persone, in gran parte aritigani e piccole imprese, tutti travolti dal tracollo largamente annunciato di Sicrea.

Il nuovo polo logistico Rossetto a San Giorgio di Mantova

Analogamente ai lavoratori del cantiere Conad di via Luxembourg a Reggionei giorni scorsi hanno esposto un grande striscione e lanciato un appello alla città, chiamando direttamente in causa il grande consorzio cooperativo che aveva appaltato sembra sotto costo i lavori a Sicrea – ora sono scesi in campo gli addetti del cantiere Rossetto a Mantova Nord. I lavoratori fanno appello “al senso civico e morale della proprietà: chiediamo che utilizzi i fondi destinati all’appalto e ancora in suo possesso (sotto forma di ritenute a garanzia) per saldare i lavori eseguiti e portare a termine il cantiere”.

Una scelta di buon senso per salvare centinaia di posti di lavoro ma anche una proposta da “ultima spiaggia” per evitare conseguenze legali i cui esiti immediati sarebbero il blocco del cantiere e l’avvio di nuove procedure giudiziarie.

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8 risposte a Il disastro Sicrea colpisce anche a Mantova: appello dei lavoratori del cantiere Rossetto
Centinaia di posti in pericolo, artigiani in ginocchio

  1. La Verità Rispondi

    23/04/2020 alle 22:50

    Che novità!!!!
    Rossetto cliente storico di Sicrea……fin dai tempi della CMR di Reggiolo Rossetto ha appaltato la realizzazione dei propri punti vendita a Sicrea (prima CMR – CMRedile) come ad esempio Casalgrande e Fiorano…..tutti conclusi con un consuntivo-passivo di circa 500 mila euro……poi nel 2017 Bosi inspiegabilmente rifiutò la ristrutturazione del punto vendita Rossetto di Reggio Emilia che in partenza era passivo di soli 150.000 euro………arriviamo al 2018 ed ecco l’appalto di Mantova…..attenzione però perchè Sicrea perde ed arriva seconda; si certo si aggiudica l’appalto una multinazionale francese che, viste le capestri condizioni economico finanziarie, rifiuta di firmare il contratto. L’equipe Rossetto (che in quei mesi aveva subito la morte del patron Giuseppe) riesuma i secondi ossia sicrea che accetta senza battere ciglio……mha qual’è in Italia quell’imprenditore che accetta di acquisire un appalto di oltre 25 milioni di euro quando la sua impresa ne fattura poco più di trenta? certo trenta! perchè Sicrea spa ne ha sempre fatturati circa 30 e non 120 come millantato dal suo ex Presidente (sicrea spa è una società ma sicrea group non è una società). Ovviamente appalto acquisito abbondantemente sotto costo (di circa 12%).
    Chi è quell’imprenditore in Italia che accetta di acquisire un appalto con condizioni finanziare che ti costringono a fungere da banca al cliente per anni dopo la fine lavori con ritenute a garanzia del 30%? E sicrea NON aveva affidamenti bancari ma solo dei soci coop.
    Solo la compagine vincente Bosi-Beggi poteva accettare condizioni così fallimentari! Infatti molti dei fornitori di Sicrea tra i più noti in zona si rifiutarono di eseguire i lavori in quanto i “magnifici due” volevano ovviamente ribaltare le condizioni assurde su di essi. Il prefabbricatore addirittura sdoppiò l’appalto facendosi garantire il credito da Rossetto.
    Era tutto scritto, con un appalto così si poteva solo fallire! e lo dimostrano i Gant……ossia i programma lavori mai ovviamente rispettati anzi sforati in penali.
    Oggi Rossetto ha l’obbligo morale di pagare direttamente i fornitori di tale appalto trattenendo le somme a Sicrea in quanto esso stesso è responsabile di tale fallimento…..caro Rossetto NON SI APPALTA SOTTO AI COSTI COSì COME TU NON VENDI IL PROSCIUTTO MENO DI QUANTO LO ACQUISTI! CHIARO?!
    Bravi Bosi e Beggi avete dimostrato al mondo chi siete…..d’altronde uno è riuscito a fare fallire Festareggio e l’altro un colosso coop delle costruzioni.
    COMPLIMENTI………alle prossime puntate…

    • die Wahrheit Rispondi

      24/04/2020 alle 09:00

      Bosi-Beggi fateci sapere, coraggio dite la vostra, rispondete a queste presunte calunnie, siamo tutti ansiosi di sapere la (vostra) verità…

  2. mamma mia Rispondi

    24/04/2020 alle 21:14

    Presuntuosi ed incompetenti, che potrebbero anche cavarsela senza danni. Sono tutti figli di superficialità e di leggerezza, che premia l’appartenenza e chi ha maggior legami partitici e di gruppi di potere, anche se mi sembrano più come i famosi vasi di don Abbondio, che però fanno danni enormi e giustamente andrebbero sanzionati. Quasi quasi c’è da richiamare ” quando verrà il vero giorno ” che Lenin, al quale diversi di questi si richiamano per opportunismo , scrisse pensando alla rivoluzione.

  3. mamma mia Rispondi

    25/04/2020 alle 19:28

    Rettifico: l’opera è di Dobrolijubov e viene ripresa da Lenin; La sostanza è la stessa.

  4. La Verità Rispondi

    28/04/2020 alle 21:46

    ……e dopo tutti questi disastri ecco dove questi SIGNORI si sono riciclati: ………Bosi OUT dal CCFS perde il contratto da dirigente accontentandosi di un “misero” contratto da dipendente in “Resta” società del mondo Coop……………Beggi OUT dal mondo cooperativo dopo tutti i disastri fatti prima in Unieco poi in Sicrea…..con lui Sidistrugge..trova collocamento in impresa privata (Nial) con tutti gli auguri del caso all’imprenditore temerario…………che fine grama cari Bosi e Beggi, voi che dicevate di essere i MIGLIORI degli ultimi anni…….VERGOGNATEVI……

    • City Rispondi

      19/05/2020 alle 21:44

      Penso che con autoreferenza ed autoassoluzione non esista vergogna….
      Tra qualche anno penso probabile per alcuni una ricollocazione in ambito pubblico ben remunerata ma lontano dai riflettori. Mi informerò dove saranno inseriti i vertici di questa ex azienda per guardare altrove.

      • La Verità Rispondi

        21/05/2020 alle 09:25

        Il Signor Bosi ora è parcheggiato in Resta scatola di ccpl in attesa di essere piazzato probabilmente in Regione ER dal suo amico Costa (neoeletto)…………….Beggi si è già ricollocato in azienda privata (Nial)……….mentre centinaia di dipendenti sono a casa senza stipendio da febbraio ad ascoltare… Il Liquidatore Medici che deve coprire i danni di costoro piuttosto che salvare un ramo di ciò che rimane del gruppo sicrea………………..

  5. Antonino Bellezza Rispondi

    21/05/2020 alle 22:51

    Bello il nome della società dove hanno mandato il magna-ger …..Resta! Non avevano una vat.tene spa nel mondo coop?
    Dopo il fallimento sarebbe da mandare a Dakar…sola andata!
    E il suo amico taroccatore di conti dove è finito? Tutti e 2 prendono ancora lo stipendio…e gli altri 200?
    Grazie coop, io ho tolto tutti i soldi del prestito.
    I vecchi e veri cooperatori si stanno rivoltando nella tomba

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