Fase 2: riaperture dal 4 maggio con anticipazioni per l’industria
Già lunedì 27 per le macchine agricole
Sport, ripartono gradualmente gli allenamenti

22/4/2020 – Con riunioni del governo in mattinata con il capo della task force Vittorio Colao, e nel pomeriggio della “cabina di regia” con Regioni ed enti locali, è entrato nel vivo il lavoro per la cosiddetta Fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Il premier Giuseppe Conte ha annunciato che entro la settimana indicherà il programma nazionale delle aperture dal 4 maggio: dovrebbe farlo tra venerdì e sabato.

Per arrivare alla decisione finale, il governo terrà una serie di riunioni di confronto con tutti i soggetti interessati, incluse le parti sociali. I sindacati e le categorie imprenditoriali potrebbero essere convocate nelle prossime ore, per un confronto con il governo che dovrebbe svolgersi al più tardi venerdì, anche se non si escludono accelerazioni. Prima del Consiglio dei ministri sul Def in programma per stasera alle 19, Conte incontra le autonomie: partecipano in rappresentanza delle Regioni Stefano Bonaccini, Attilio Fontana e Nello Musumeci, per i Comuni Antonio Decaro, Virginia Raggi e Roberto Pella.

Ripartenza delle attività produttive dal 4 maggio, con alcune eccezioni dal 27 aprile. E’ lo schema concordato questa mattina, a quanto si apprende, nelle riunioni a Palazzo Chigi. L’idea, su cui il governo si confronterà nel pomeriggio con le parti sociali, è far tornare al lavoro i cittadini dopo il 3 maggio ma, come già avvenuto nelle scorse settimane, si raccoglieranno le sollecitazioni su singoli settori, come la produzione di macchine agricole e industriali, che potrebbero essere autorizzati a ripartire già lunedì

 Intanto al Senato si è tenuto un question time con i ministri Lamorgese, De Micheli e Spadafora che hanno risposto sul rischio di infiltrazioni mafiose, le detenzioni domiciliari, la questione migranti e il blocco dei porti, la riapertura dei cantieri stradali e delle attività sportive.

“Dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo riaprire perché lo sport è importante non solo come valore economico ma anche come valore sociale”. ha detto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, rispondendo al question time al Senato – Gradualmente potremo pensare di riaprire tutta la parte che riguarda gli allenamenti.

Per quello che riguarda i campionati e l’attività motoria all’aperto, tanto richiesta dai nostri cittadini, valuteremo assieme al Comitato tecnico scientifico, consapevoli che questa ripartenza va assolutamente spinta ma tutelata nella salute di tutti i cittadini italiani”. 

Successivamente si è tenuto un vertice tra il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, e i massimi organismi calcistici italiani sul tema della ripartenza degli allenamenti e dei campionati, ma oggi non è prevista alcuna decisione in merito.

Nel corso del question time al Senato i ministri Lamorgese, De Micheli e Spadaforahanno riposto sul rischio di infiltrazioni mafiose, le detenzioni domiciliari, la questione migranti e il blocco dei porti, la riapertura dei cantieri stradali e delle attività sportive.

“Sono convinto – ha ha detto ancora Spadafora – che nel decreto che ci apprestiamo ad approvare al consiglio dei ministri troveremo ulteriori risorse per consentire che il bonus lo abbiano non solo i collaboratori sportivi che già ne hanno fatto richiesta per marzo, e che possa essere esteso a tutti i collaboratori sportivi anche per il mese di aprile”.

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