Falsi investimenti, truffa da 120 mila euro
Disabile di Correggio depredato dal badante

19/4/2020 – Promesse di guadagni guadagni sostanziosi, false mail di broker inesistenti e persino bonifici con gli “interessi” per rassicurare l’anziano: con questi trucchi un bolognese di 56 anni , assunto in qualità di badante da un disabile di 60 anni di Correggio, è riuscito a prosciugare il conto corrente della sua vittima facendosi versare nel tempo ben 120 mila euro in contanti, con la promessa lauti guadagni grazie a miracolosi investimenti finanziari. Soldi che l’ignobile individuo ha invece usato per darsi alla bella vita: cene in vari ristoranti, vestiti costosi e anche un’automobile, per non dire dello sperpero nelle sale giochi. Ma soprattutto quel denaro , ben 60 mila euro, era finito nella borsa di un’avida amante bulgara.

Per questi motivi i carabinieri della stazione di Correggio a conclusione di una mirata attività investigativa hanno denunciato il bolognese e la signora, anche lei cinquantenne e abitante a Bologna, per concorso in truffa e appropriazione indebita.

A rivolgersi ai carabinieri di Correggio, alla fine della scorsa estate, è stato lo stesso truffato il quale, resosi conto del maxi raggiro e nell’impossibilità di contattare il badante, che dopo avergli azzerato il conto aveva dato le dimissioni, ha formalizzato la denuncia.

Secondo quanto accertato dai militari nell’indagine seguita all’esposto, col passare dei mesi il bolognese, carpita la fiducia del pensionato da lui assunto per l’assistenza, e dopo aver scoperto la sua non trascurabile disponibilità di denaro, era riuscito a farsi dare i soldi in più riprese con l’assicurazione di mirabolanti investimenti, peraltro certificati dalle mail di broker inesistenti, con altrettanto fantasiosi aggiornamenti sugli “investimenti” e arrivando anche a effettuare alcuni bonifici sul conto corrente del malcapitato, lasciando intendere che si trattava di guadagni. Soldi che il truffatore, raccondando fandonie su fandonie, riusciva poi a farsi stornare sul proprio conto. E comunque ben 60 mila euro – la metà dei risparmi sottratti al disabile – erano finiti nelle tasche della bulgara, mentre le slot avevano inghiottito almeno 7 mila euro.

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