E’ morto il critico Germano Celant , ucciso dal virus
Fondò il movimento di Arte Povera

29/4/2020 – E’ morto all’età di 80 anni Germano Celant, nato a Genova nel 1940, grande cristico, curatore, storico dell’arte. Aveva fondato il movimento dell’ Arte Povera.

Da circa due mesi Celant era ricoverato nella terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano e non ce l’ha fatta nella sua lotta contro il coronavirus, con le complicazioni doviute al diabete.

Aveva manifestato i primi sintomi di ritorno in Europa dagli Stati Uniti, dove era stato per l’Armory Show.

Lascia la moglie Paris Murray e il figlio Argento Celant.

Scompare con lui una pagina imprescindibile della storia dell’arte italiana. Fu il fondatore di Arte Povera, movimento artistico basato sulla riappropriazione del rapporto Uomo-Natura, sull’immanenza, sull’importanza del gesto artistico, in opposizione a un’arte patinata e consumista che stava prendendo piede alla fine degli anni ’60, quando si affermò.

Germano Celant, Fondazione Prada Osservatorio (Foto: Ugo Dalla Porta)
Germano Celant, Fondazione Prada Osservatorio (Foto: Ugo Dalla Porta)

Gli artisti che vi presero parte sono tutt’oggi gli italiani tra i più conosciuti e presenti sul mercato internazionale.

Lascia oltre cinquanta pubblicazioni, tra cataloghi, approfondimenti sul lavoro di singoli artisti o scritti teorici come Conceptual Art, Arte Povera, Land Art del 1970: ma è solo la superficie della sua impronta incancellabile nella cultura mondiale.

L’impegno Germano Celant di presentare al mondo l’arte italiana si era manifestato attraverso il suo incarico come curatore al Guggenheim di New York e numerose mostre nei musei esteri. È stato direttore della prima Biennale di Firenze Arte e Moda e della Biennale di Venezia nel 1997. Tra i critici italiani più conosciuti, la sua carriera dal 2015 aveva raggiunto l’apice con la direzione artistica di Fondazione Prada.

Germano Celant era nato a Genova nel 1940 da una famiglia di origini modeste. Laureatosi in Lettere (contro la volontà del padre, che l’avrebbe voluto ingegnere), alla fine degli anni Sessanta con Arte Povera riunì intorno a sè Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Maria Merz, Pino Pascali ed Emilio Prini, esposti nella prima mostra alla Galleria La Bertesca di Genova.

Tra gli esponenti più importanti di qiel movimento, Michelangelo Pistoletto, 87 anni, oggi ricorda l’amico scomparso con commozione.

Anche lui è stato colpito dal coronavirus come Celant, tra l’altro più giovane di sette anni, che purtroppo non ce l’ha fatta. “Sono felice di essere vivo, ma infelice della morte di Germano”, confida in una conversazione con l’Ansa. “Io sono stato più fortunato, sono stato preso in tempo e curato benissimo, i medici sono stati davvero straordinari”.
   “Le nostre mogli si sentivano per telefono, Germano era a Milano io a Biella, ma sono rimaste sempre in contatto”. ripensa all’eccezionalità dell’esperienza vissuta. “.

(FONTI: ARTTRIBUNE E ANSA CULTURA

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