Dopo due secoli, siamo ancora al facite ammuina

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri


2/4/2020 – «All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora:
chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta:
tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso:
chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à
“.
( dal “Regolamento da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti della Real Marina del regno delle Due Sicilie in occasione delle visite delle Autorità del Regno”).

Quando venne promulgato questo regolamento correva l’anno 1841. fu firmato dall’ammiraglio Giuseppe di Brocchitto e dal “Maresciallo in capo dei legni e dei bastimenti della Real Marina” Mario Giuseppe Bigiarelli.
Sono trascorsi 179 anni; quasi due secoli.. che paiono azzerati dall’algido Presidente del Consiglio, novello Maresciallo Bigiarelli, Avv.to Prof.re Giuseppe(i) Conte.
Infatti: “Ho appena firmato un Dpcm che dispone 4,3 miliardi di valore sul Fondo di solidarietà dei comuni”.
Questo, se la memoria ci assiste, è stato l’annuncio del succitato premier Giuseppi.
Peccato che sul sito della Camera dei Deputati si legga che la somma stanziata nella Legge di Bilancio per il 2020 nel Fondo di solidarietà era di 6,546 miliardi di euro; ergo i 4,3 miliardi dell’annuncio di Conte non sarebbero altro che una tranche dei soldi già a bilancio.
I dubbi, ça va sans dire, sull’annuncio del Presidente del Consiglio sono tuttavia molteplici; a iniziare dal fatto che temiamo, eufemisticamente parlando, che ciò rappresenti un tentativo, per l’appunto, di fare “ammuina”.

Forse per anestetizzare l’opinione pubblica ormai in difficoltà economiche e sull’orlo della rivolta sociale, costretta suo malgrado ad assistere all’inerzia di un Governo (icchio).
Governo (icchio) che sta inesorabilmente perdendo giorni preziosi in inutili trattative con la Commissione Europea e con gli Stati del nord Europa per piatirne la misericordia, senza tuttavia mostrare un minimo di dignità.
Abbiamo offerto entrambi i fianchi, e fors’anche pure qualcos’altro, a quest’Europa, ora ci mettiamo proni, ad offrire, appunto, altra parte anatomica.
Comunque, e soprattutto, vada, a qualunque protettore straniero si (s)venda, per l’Italia il destino di schiavitù è inesorabilmente segnato.
Eh, proprio, siamo ancora al “ facite ammuina”.

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Una risposta a 1

  1. Fred Rispondi

    09/04/2020 alle 14:49

    Il regolamento della Real Marina del Regno delle Due Sicilie non ha mai annoverato tale articolo; né un Di Brocchitto né un Bigiarelli esistettero in servizio tra gli ufficiali della marina delle Due Sicilie nel 1841 o anni più tardi. I cognomi sono inventati: il primo non esiste in alcun archivio di cognomi italiani, il secondo non fa parte dell’onomastica delle Due Sicilie. E’ pure falso il grado di “Maresciallo in capo dei legni e dei bastimenti della Real Marina”, non esistendo nei ruoli della Real Marina delle Due Sicilie.
    Inoltre il regolamento della Real Marina, come tutti gli atti ufficiali, era in italiano.

    Le solite fake news: sia l’improbabile “Regolamento” che la lettura faziosa del DPCM.
    …ça va sans dire…

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