Dalla Fondazione Boni Cuvier 17 mila mascherine per 600 operatori delle case per anziani Fedisa

17/4/2020 – La Fondazione Boni Cuvier interviene a sostegno delle 17 case per anziani che fanno capo alla Federazione Diocesana Servizi Anziani (FeDiSA).

L’intervento della Fondazione – nata dalla volontà del Cavalier Cuvier Boni, grande industriale del settore tessile nato a Rosano di Vetto nel 1928 e scomparso nel 2007 – ha consentito di mettere a disposizione 17.000 dispositivi di protezione personale (mascherine chirurgiche e anticontagio), che entrano così nella dotazione dei quasi 600 operatori (OSS, infermieri, Responsabili delle attività assistenziali, fisioterapisti, addetti alle pulizie e alla cucina, ecc,) presenti nella residenze per anziani che, vent’anni fa, per iniziativa della Diocesi e di Confcooperative trovarono un punto di raccordo e coordinamento in FeDiSA.

Nino Ruffini

“La donazione – sottolinea l’avvocato Nino Ruffini, presidente della Fondazione Boni Cuvier – nasce non solo a fronte di emergenze e costi straordinari che le residenze per anziani sono costrette ad affrontare in questa difficile momento, ma si pone in continuità con altri interventi a sostegno di queste realtà presenti nel territorio e, soprattutto, corrisponde alla volontà e all’impegno che ha segnato tutta la vita del cav. Cuvier Boni a fianco dei più deboli e, in particolare, degli anziani e degli ammalati.

Fu proprio l’industriale vettese – che ha legato il suo nome ai grandi marchi di calze italiane San Pellegrino (azienda nata proprio nella omonima parrocchia reggiana) e Pompea – a realizzare, vent’anni fa, la casa per anziani “Maria Spaggiari Boni” attiva a Vetto d’Enza.

“La Fondazione Boni Cuvier – spiega il presidente Ruffini, designato 12 anni fa come esecutore testamentario dell’industriale reggiano – rappresenta, di fatto, lo strumento che perpetua le tante attività benefiche già sviluppate in vita da un uomo generoso e brillante industriale, il cui patrimonio è interamente confluito nella Fondazione che porta il suo nome”.

Proprio i proventi derivanti dalla gestione del patrimonio vengono interamente destinati a iniziative benefiche, con particolare riguardo agli anziani e agli ammalati, ma anche ai giovani, tanto che annualmente la Fondazione Boni Cuvier eroga una borsa di studio a favore di giovani particolarmenti impegnati a sviluppare nuove competenze e progetti nel settore tessile e, pertanto, agiscano nello stesso comparto industriale cui Boni diede grande impulso.

Nel 2019, tra l’altro, la Fondazione ha fatto ricorso a risorse straordinarie per assicurare (con l’ultima tranche di un’erogazione complessiva pari a due milioni di euro) il completamento della ristrutturazione del reparto di Ortogeriatria dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, intitolato proprio al cav. Cuvier Boni.

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