Chiusura terapia intensiva del S.Anna
“Brutto segnale quando la politica segna il passo alla malattia”

“La chiusura del reparto di Terapia intensiva dell’ospedale S.Anna di Castelnovo Monti è un brutto segnale: dimostra che la politica non solo sta segnando il passo, ma addirittura sta retrocedendo di fronte alla malattia”.
Massimiliano Coloretti (nella foto in basso), consigliere di destra dell’Unione montana dei Comuni dell’Appennino reggiano e consigliere di opposizione a Villa Minozzo, ribatte alla decisione della direzione del presidio Ospedale Sant’Anna di Castelnovo di chiudere (sino al 4 maggio) il reparto di Terapia intensiva e di ridimensionare l’attività della guardia anestesiologica e rianimatoria intraospedaliera.


“Se è vero che il periodo che stiamo attraversando, in cui la pandemia da Covid 19 ci sta stravolgendo la quotidianità, impone alle forze politiche di agire in comunione di intenti e invita a stare lontani dalle polemiche asfittiche, è anche vero che la dialettica tra forze politiche e istituzioni passa anche dalle critiche costruttive.

Ed è in quest’ottica che non possiamo esimerci dal fare due considerazioni che, per quanto drammatiche, sono manifeste. La prima è che, così come è gestita e finanziata, in un’ottica esclusivamente pubblica, la sanità emiliana, nonostante la sua rinomata efficienza, sta segnando il passo, dimostrando di retrocedere di fronte alla malattia. La seconda è connessa al fatto che, poiché solitamente “i tagli” dei servizi pubblici vengono effettuati prima nelle zone marginali, la chiusura del reparto di Terapia intensiva del S.Anna, dimostra per l’ennesima volta (vedi Punti nascite ndr) che il centro decisionale, politico e amministrativo, sia esso regionale o provinciale, considera la montagna reggiana un’area marginale, che si può chiudere” conclude Coloretti.

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2 risposte a Chiusura terapia intensiva del S.Anna
“Brutto segnale quando la politica segna il passo alla malattia”

  1. Nicoletta Bertoni Rispondi

    06/04/2020 alle 13:40

    Forse i medici e gli infermieri che lavorano li sono stati spostati dove c’era più bisogno , possibile che lo capisco solo io ?

  2. Luciano Rispondi

    07/04/2020 alle 19:11

    Ritengo di avere il diritto di”non Capire”ma come cittadino di essere informato. Poi non discuto le strategie ..saranno giustissime

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