Con debiti e paghette non c’è vera ripresa
La Lega chiede bazooka fiscale per far ripartire il sistema Emilia
Regione: nuovi investimenti per 320 mln e pagamenti per 100 mln

16/04/2020 – “La Regione Emilia-Romagna pensi a misure “bazooka” sul piano fiscale per le imprese: è questa la strada maestra da seguire per la ripresa post Covid-19”. Questa la ricetta illustrata questa mattina in Regione dal vicepresidente della Commissione Bilancio, il consigliere leghista Stefano Bargi.

Il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi

16/4/2020 – “Guardare alla ripartenza seguendo direttive declinate dall’Austerity e dal ricorso al debito è fallimentare. Lo dice la storia: già prima dell’emergenza Covid-19 le imprese stavano attraversando un tunnel di crisi che perdurava ormai da 10 anni. Facciamo tesoro degli errori passati: ora bisogna lasciare i soldi sul territorio con sgravi fiscali importanti ed il taglio dell’Irap per le aziende. Si pensi solamente alle difficoltà delle piccole imprese, da quelle commerciali e di somministrazione a quelle artigiane, che hanno poche riserve, ma costi fissi alti e fornitori da saldare e magari hanno anche magazzini con beni deperibili che sono rimasti bloccati e oggi costituiscono un ulteriore perdita” attacca il leghista.

“Vien da sé che per queste realtà il bando per la liquidità non è affatto sufficiente perché tali fondi serviranno solamente per pagare i fornitori rimasti sospesi, e, dunque, mancherà ossigeno per la ripartenza” sottolinea Bargi.

La Regione ha detto che metterà in campo 400 milioni di euro di fondi derivanti principalmente dalla possibilità di utilizzare avanzi di bilancio statali?

“Un proclama – punge Bargi – che tradotto in fatti significa che alle aziende andranno 10milioni tramite Confidi per imprese e 8 milioni tramite Cooperfidi cooperazione. Un’inezia, dunque: appena 18 milioni su 400. La Regione stima che quei 18 milioni di fondi dati come garanzia ai Confidi saranno in grado di generare una leva pari a 180 milioni di investimenti? Sono comunque troppo pochi: quei fondi serviranno solo per pagare i fornitori, spese e tasse. Si tratta di una “paghetta” assistenzialista e inadeguta per una crisi di liquidità come questa. Guardiamo, piuttosto, a quelle Regioni che hanno promesso di mettere sul piatto 60-80-100 milioni, pari a una leva finanziaria che va dai 500 al miliardo di euro: cifre importanti, ma necessarie ed essenziali, perché l’occupazione futura si giocherà sulla tenuta delle imprese alla riapertura” conclude il vicepresidente della Commissione Bilancio.

PIANO STRAORDINARIO DELLA REGIONE. 320 MLN PER NUOVI INTERVENTI

La Regione Emilia-Romagna vara un piano straordinario per affrontare l’emergenza causata dal coronavirus e pensare già ora alla fase di ripartenza. Il piano, anticipato nei giorni scorsi dal governatore Bonaccini, è stato illustrato in commissione bilancio, riunita per via telematica – dall’assessore Calvano L’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano, ha illustrato il pacchetto di interventi ai consiglieri regionali in Commissione Bilancio.

L’assessore regionale al bilancio Paolo Calvano

Sono previsti 320 milioni di nuovi interventi e quasi 100 milioni di accelerazione di pagamenti e trasferimenti agli Enti locali.

Gli assi portanti sono cinque: sanità, lavoro e imprese, casa-welfare-sport-cultura, superamento del divario telematico e investimenti. A ciò si aggiunge la decisione di stanziare 1 milione di euro a sostegno dell’editoria (carta stampata, tv e radio, portali web di informazione) e 500mila euro per le edicole.

“Abbiamo compiuto un primo sforzo importante per stare vicini a cittadini, famiglie, lavoratori e imprese- afferma l’assessore Calvano-, sia per far fronte all’emergenza sia per iniziare a preparare la cosiddetta fase 2, per quando si potrà ripartire. Non ci fermeremo qui, perché entrambi questi fronti richiedono il massimo impegno di tutte le istituzioni”.

 Sulla sanità, sono stati previsti 65 milioni per il riconoscimento economico straordinario destinato agli operatori sanitari regionali e 26 milioni per la realizzazione dell’hub nazionale di terapia intensiva.

Il capitolo imprese e lavoro prevede 18 milioni per accesso al credito del sistema impresa, piccole e medie e cooperative comprese; 11 milioni per il sostegno ai tirocinanti6,5 per la sicurezza sul lavoro2 milioni per la sanificazione delle aziende alberghiere12 milioni per l’abbattimento Irap nei comuni montani e del basso ferrarese. Inoltre, 92 milioni sul versante agricoltura, tra nuovi interventi e accelerazione di pagamenti alle imprese.

All’asse welfare-casa-sport-cultura vanno: 27 milioni per la casa, tra cui sostegno all’housing sociale e al pagamento dell’affitto per le famiglie in difficoltà; 5 milioni per gli strumenti necessari alle famiglie per far partecipare i figli alle lezioni a distanza (schede prepagate per la connessione internet, Pc, tablet); 1,3 milioni in più alle scuole materne paritarie; erogazione anticipata di 18 milioni ai Comuni sempre per i nidi. Infine, 3,5 milioni per lo sport e un milione in più per la cultura. 

Sul piano degli investimenti, 120 milioni per il potenziamento del sistema ferroviario regionale, tra cui 65 milioni per l’interramento della Ferrara-Codigoro e 10 milioni per la tratta Reggio Emilia-Ciano.

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