Anziani morti nelle Rsa:
Reggio seconda in Italia dopo Bergamo
L’Istituto superiore di Sanità conferma il massacro

 18/4/2020 – Dal terzo rapporto dell’Istituto superiore di Sanità sul contagio da Covid nelle Rsa, aggiornato al 14 aprile, la provincia di Reggio Emilia risulta al secondo posto in Italia, dopo Bergamo, per tasso di mortalità nelle strutture per anziani. Il rapporto è basato su un questionario al quale hanno risposte sinora 1.086 strutture di tutto il Paese, con un tasso risposte del 33% sul totale delle strutture interpellate.

Tabella dei decessi nelle 15 province più colpite (dal rapporto Iss)

Bergamo, come detto,è al primo posto col tasso di mortalità da Covid del 18,2% (534 decessi in 24 Rsa intervistate). Segue Reggio Emilia col tasso di mortalità del 14,9% : tuttavia le Rsa che hanno risposto all’intervista sono soltanto 8 con 76 decessi, e a quanto risulta la struttura di Rete del comune di Reggio Emilia, che ospita oltre 600 posti, non sarebbe stata contattata dall’Iss. Si tratta percò di un rapporto incompleto, in ogni caso largamente significativo: vi è la conferma che a Reggio Emilia è avvenuta e sta avvenendo una tragedia (l’Oms l’ha definito “massacro”) di proporzioni nazionali.

Dietro Reggio Emilia troviamo Lodi con un tasso di mortalità del 12,3%, Cremona con l’11,2%, Sondrio 9,8%, Brescia 7,9%. La provincia di Piacenza (126 morti in 16 Rsa intervistate) è ottava in questa triste classifica col tasso del 7%, Parma è 14ma col 6% (90 decessi in 22 strutture intervistate) subito dopo Milano al 6,3%.

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