Anche istituto Usa raccomanda il resveratrolo anti-Covid
Strada aperta dalle scoperte di Ercole Cavalieri

DI PIERLUIGI GHIGGINI

27/4/2020 – Quando più di 15 anni fa annunciò al mondo le sue scoperte sulla genesi del cancro a livello molecolare sulle straordinarie proprietà di alcune sostanze come Resveratrolo e N-acetilcisteina, capaci di prevenire l’attivazione del cancro e di alcune malattie neurologiche degenerative, il professor Ercole Cavalieri non poteva certo immaginare che le sue ricerche, costate enormi sacrifici mai abbastanza riconosciuti, oggi avrebbero avrebbe aperto una strada per salvare l’umanità dal mostro Covid-19.

Eppure è così. Dal mondo scientifico arrivano nuove conferme sulla capacità del Resveratrolo – sostanza estratta principalmente dall’uva e studiata da anni come”salvavita” dallo scienziato reggiano-americano Ercole Cavalieri, originario di Campagnola e da 50 anni a Omaha in Nebraska – di bloccare o ridurre sensibilmente l’infezione da coronavirus Covid-19.

Ercole Cavalieri

Reggio Report (QUI) si è già occupato dell’articolo del 20 febbraio di Nature (Therapeutic options for the 2019 novel coronavirus (2019-nCoV)

in cui il resveratrolo è citato nell’elenco delle sostanze utili a contrastare il coronavirus Covid-19, in relazione all’efficacia dimostrata nel trattamento della Mers. Tale articolo a sua volta ha messo in moto un protocollo sperimentale all’ospedale Monaldi di Napoli, promosso dal professor Ettore Novellino dell’università Federico II e basato sul Taurisol, preparato spray di resveratrolo e altre sostanze.

E’ di questi giorni la notizia che negli Usa l’Institut for Functional Medicine ha raccomandato il resveratrolo fra un ristretto numero di sostanze in grado di contrastare il Covid-19, in un report dal titolo L’approccio della medicina funzionale a COVID-19: Agenti Nutraceutici e Botanici specifici per i virus“, pubblicato il 7 aprile nel sito internet dell’Ifm.

Home page del sito Institut for Fonctional Medicine

Come riferito da Reggio Report, è già accertata la capacità del resveratrolo di bloccare il temibile virus Mers, considerato un “cugino” del Covid-19. Da qui l’esplosione dell’interesse a livello mondiale, Cina compresa. All’ospedale Monaldi, dove si attende l’autorizzazione dell‘Aifa alla sperimentazione clinica, sono andati un passo più avanti: la somministrazione di un aerosol a base di resveratrolo (chiamato Taurisol) su alcuni pazienti ha ridotto drasticamente l’infezione polmonare dopo due soli trattamenti.

Ma veniamo al nuovo report pubblicato negli Usa: l’Institut for Fonctional Medicine segnala il resv. come “un polifenolo naturale che mostra molti effetti benefici sulla salute” e che “ha dimostrato in vitro di essere efficace contro il MERS-CoV.”

Dal sito IfM

Inoltre l’IFM elenca altre due sostanze studiate e consigliate da almeno 10 anni dal professor Cavalieri per una reale prevenzione di numerose forme di cancro (dal seno all’utero, dalla prostata alla tiroide, sino ai linfomi Hodgkin e non-Hodgkin): la N-acetilcisteina e la vitamina D.

La N-Acetilcisteina (NAC) viene raccomandata perchè “promuove la produzione di glutatione, e ha dimostrato la sua efficacia nei roditori infettati dall’influenza”. Inoltre, aggiunge il rapporto “uno studio clinico controllato di sei mesi che ha arruolato 262 soggetti prevalentemente anziani, ha dimostrato che quelli che hanno ricevuto 600 mg di NAC due volte al giorno hanno sperimentato un numero significativamente inferiore di episodi simili all’influenza e di giorni di confinamento a letto , rispetto a quelli che hanno ricevuto dei placebo”.

La vitamina D, di cui secondo Cavalieri “il nostro organismo non ne ha mai abbastanza” è altrettanto apprezzata dall’ IFM come “modulatore del sistema immunitario che riduce l’espressione delle citochine infiammatorie e aumenta la funzione dei macrofagi. La vitamina D – aggiunge il report americano – stimola anche l’espressione di potenti peptidi antimicrobici (AMP), che esistono nei neutrofili, nei monociti, nelle cellule killer naturali e nelle cellule epiteliali delle vie respiratorie… Le prove suggeriscono che l’integrazione di vitamina D può prevenire le infezioni delle vie respiratorie superiori. Tuttavia, vi è qualche controversia sul suo utilizzo” ma “la ricerca suggerisce che dal punto di vista clinico non si evidenziano preoccupazioni nell’impiego della vitamina D”.

Le altre sostanze raccomandate dall’Ifm sono curcumina, quercetina, melatonina, vitamina A, Edelberry (sambuco) Palmitoiletanolamide (PEA), vitamina C e zinco.

E’ significativo che ben tre sostanze indicate da Cavalieri siano consigliate come anti-Covid dall’istituzione di medicina funzionale prababilmente più autorevole a livello mondiale, che propugna un approccio basato sulla cura non dei sintomi ma delle cause, fisiche e psicologiche, della malattia.

Non è un caso che Resveratrolo, NAC e vitamina D siano le componenti del “remedy” prodotto dai laboratori erboristici Solimè di Cavriago: la formulazione è basata proprio sulle ricerche di Cavalieri. Ricerche che da tempo hanno in Roberto Solimè – fondatore e titolare dei laboratori – il loro principale promotore instancabile in Europa.

Ercole Cavalieri, Roberto Solimè (in piedi) ed Eleanor Rogan nel corso di una conferenza

L’integratore che nasce a Cavriago viene utilizzato da anni e con successo, da migliaia di persone, per la prevenzione dei tumori, di patologie degenerative anche di tipo neurologico e malattie alle vie respiratorie.

Ora è arrivato il momento di un salto, del riconoscimento senza ulteriori esitazioni del grande lavoro condotto da Cavalieri con la sua principale collaboratrice, la dottoressa Eleanor Rogan (Oggi direttore del Dipartimento salute ambientale, dell’agricoltura e del lavoro dell’università del Nebraska) e i cui risultati – ormai riconosciuti a livello mondiale – non sono di proprietà di qualche multinazionale, ma disponibili per l’intera umanità.

INCREDIBILE: RESVERATROLO ANTI-MERS, LO SI SAPEVA DAL 2017

Alla luce di tutto ciò, appare tanto più incredibile il fatto che non da oggi, ma da anni nella comunità scientifica internazione sia nota l’efficacia del resveratrolo nel contrasto al virus Mers. A seguito della pandemia, è riemersa dal limbo in cui qualcuno l’aveva relegata un’ importante ricerca condotta tra Usa e Cina e pubblicata già nel 2017 sulla rivista medica Bmc Infectious Diseases. E alla quale fa riferimento il citato report dell’Institut for Fonctional Medicine.

Già più di tre anni fa – in tempi non sospetti, verrebbe da dire – tale studio aveva dimostrato che “ il resveratrolo è un potente agente anti-MERS in vitro” e che “possa essere un potenziale agente antivirale contro l’infezione da MERS-CoV nel prossimo futuro“. Parole da incorniciare alla luce dell’epidemia globale di Covid-19, che appare derivato dal coronavirus Mers-CoV (sindrome respiratoria del Medio Oriente),

Vale la pena riportare le conclusioni di quell’articolo, firmato da ricercatori prestigiosi: Shih-Chao Lin (George Mason University, Virginia), Chi-Tang Ho (noto scienziato dell’alimentazione, Rutgers University del New Jersey) Ho Chuo, Shiming Li, Tony T. Wang e Chi-Chen Lin.

L’articolo sul resveratrolo anti-Mers uscito nel 207 su Bmc Infectious Diseases

Ecco cosa concludono (la traduzione è nostra).

Abbiamo analizzato le attività antivirali del resveratrolo, un composto naturale che si trova nei semi e nella buccia dell’uva e nel vino rosso, contro l’infezione da MERS-CoV… Il resveratrolo ha inibito significativamente l’infezione da MERS-CoV e la sopravvivenza cellulare prolungata dopo l’infezione virale. Abbiamo anche scoperto che l’espressione della proteina nucleocapside (N, essenziale per la replicazione del MERS-CoV, si è ridotta dopo il trattamento con resveratrolo. Inoltre, il resveratrolo ha ridotto l’apoptosi indotta da MERS-CoV in vitro“.

Conclusione: “In questo studio abbiamo dimostrato per la prima volta che il resveratrolo è un potente agente anti-MERS in vitro. Riteniamo che il resveratrolo possa essere un potenziale agente antivirale contro l’infezione da MERS-CoV nel prossimo futuro“.

Non c’è bisogno di commenti. Bisogna solo fare presto, per il bene dell’umanità, e dare i riconoscimenti che spettano a Ercole Cavalieri e ai suoi collaboratori che hanno aperto una strada su cui oggi sono incamminate la scienza e la medicina a livello mondiale. Tarde non furon mai grazie divine .


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