“A Reggio esplodono i contagi: perchè? Situazione
sfuggita di mano. Trasparenza dalle autorità!”

10/4/2020 – “Perchè a Reggio esplodono i contagi? C’è qualcosa fuori controllo, che sta sfuggendo di mano a chi dovrebbe contenere la pandemia”.

E’ l’allarme lanciato attraverso Reggio Report da un noto professionista reggiano, specializzato in finanza aziendale. Un esperto che analizza dati e statistiche quotidianamente e che ha la giusta autorevolezza per una valutazione oggettiva dei numeri della pandemia di covid- 19 a Reggio Emilia.

Ecco il testo della sua lettera firmata.

“E’ oggettivo che il totale dei positivi al COVID-19, ai tamponi nella Provincia di Reggio Emilia sta crescendo in modo molto forte, rispetto alle altre provincie emiliane e romagnole, come si vede dal grafico, estrapolato dai dati ufficiali divulgati dalla Protezione Civile.

Reggio è diventata la provincia emiliana con più positivi; ha superato Piacenza; sta crescendo ai ritmi più alti di tutte le altre provincie.

Non è certo perché stiano facendo più tamponi a Reggio Emilia, visto che la sanità regionale è la stessa e si spera che le indicazioni sanitarie e di prevenzione, contenimento della pandemia, siano le stesse per tutti, in tutte le provincie emiliano romagnole.
E’ dal 20 marzo che a Reggio la curva dei contagi rilevati oggettivamente da tamponi cresce a ritmi costanti e senza accennare a flettere, ad appiattirsi, come invece sta succedendo nelle altre provincie.

A Reggio Emilia c’è qualcosa fuori controllo, che sta sfuggendo di mano a chi dovrebbe contenere la pandemia.

 Occorrerebbe esaminare i dati disaggregati per Comune: c’è evidentemente un focolaio o peggio vari focolai e la popolazione ha diritto di sapere dove ed i dettagli per alzare i livelli di attenzione e salvaguardia, sia collettiva che individualmente.

Vanno individuati i focolai della pandemia, a Reggio Emilia, isolati il prima possibile, messi in quarantena secondo i metodi più severi possibili, già messi in atto in Italia e nel resto del Mondo.
Le Autorità devono essere trasparenti con il fine di tutelare la salute pubblica e non continuare a creare le condizioni per una vera e propria strage. Anche ieri sono morte 13 persone, solo a Reggio Emilia, l’ecatombe di vite umane non accenna quindi a fermarsi.
I numeri, rielaborati graficamente, sono pubblici e vengono dal sito della Protezione Civile”.

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4 risposte a “A Reggio esplodono i contagi: perchè? Situazione
sfuggita di mano. Trasparenza dalle autorità!”

  1. Vero Reggiano Rispondi

    10/04/2020 alle 15:29

    La popolazione deve sapere.
    L’AUSL non comunica in maniera sistematica e quotidiana il numero di tamponi effettuati in Provincia in maniera da poterli confrontare con quelli effettuati in Regione.
    E’ necessario che vengano comunicati i dati sui tamponi effettuati giornalmente a Reggio Emilia ed in Regione.
    Credibilità è uguale a trasparenza in momenti come questi.
    Rassicurazioni non supportate da numeri comparabili e completi sono inutili e non aiutano a non diffondere inutilmente il panico nella popolazione.

  2. el diablo Rispondi

    11/04/2020 alle 08:33

    Dal momento in cui si dichiara che il numero dei tamponi effettuati nel territorio è effettuato con numerosità diverse xchè ci si è dotati di un centro di analisi autonomo in grado di farne di piu e…. dal momento che gia si sa che i tamponati nella serie storica precedente sono stati fatti solo ai sintomatici e non a un campione della popolazione è chiaro che il dato fornito dall’esito dei tamponi non è più comparabile tra le province (non ha alcun senso qs comparazione in quanto il dato da comparare non c’è, non è lineare con il medesimo criterio nel tempo e non è simile tra i territori e fortemente condizionato dal fatto che gia si sa che i contagiati reali sono molti di piu).

    Una opposizione attenta (io ne faccio parte) invece dovrebbe chiedersi il xchè il numero dei deceduti (che è il dato migliore sul quale fare valutazioni presumendo un indice di letalità costante) NON COMPARE PER PROVINCIA NEI DATI OPENDATA RILASCIATI DALLA PROTEZIONE CIVILE ITALIANA. Non è l’Italia in grado di dare il numero dei deceduti per provincia ? (e come mai lo da solo per regione ?) ..

    In ogni caso in base ai dati rilasciati dai giornali è gia stato oggetto di comparazione (il numero dei deceduti per provincia) tra le province e la numerosità è in linea con la popolazione. Non si può parlare di focolai esplosi in provincia (osservando i dati migliori che sono i deceduti per provincia) alla data di 15 gg indietro.

    • Vero Reggiano Rispondi

      13/04/2020 alle 18:26

      Da oltre 15gg si fanno 700 tamponi al giorno, solo a Reggio Emilia, se gli infetti rilevati aumentano ci devono essere degli approfondimenti altrimenti rischiamo una forte 2a ondata, perchè non isoliamo gli asintomatici e chi continua ad infettare gli altri, soprattutto più deboli. Concordo che è importante analizzare le morti, possibilmente specificate se per COVID19 oppure solo con COVID19 ed altre morti

      • Fausto Poli Rispondi

        14/04/2020 alle 10:26

        Spesso veniamo messi nelle mani di medici poco esperti. per questo hanno istituito un protocollo che applicano tutti i medici. Ma ogni singolo paziente, anche se fosse super sano, ha il suo tallone d’achille. Il medico di base deve aggiornare la cartella clinica, mentre lo specialista deve operare per la branca di cui ha la specializazione. Purtroppo oggi gli ospedali son si’ all’avanguardia, per strutture e apparachiature, ma mancano professionisti con utili conoscenze. Adesso poi buttano su, nel senso che via andare e cosi’. Soprattutto gli anziani non sono seguiti abbastanza, anche perche soggetti piu’ fragili e deboli. Percio’ ritengo che si autile star sempre sani ! Io ho dato alcune constatazioni soprattutto perche’ dagli articoli apparsi in questi giorni, mi pare strano si possa morite di questo strano virus. Io penso che gia’ in situazioni normali, le morti esistono. Pero’ io penso che non siano tutti morti col corona virus. Ma potrei sbagliarmi. Io pero’ non ho completa fiducia della USL perche’ ne succedono di strane anche prima della pandemia. Cio’ non mi conforta affatto, pero’ mi induce a riflettere: perche’ così tanti morti ? Siamo sicuri delle cure ?

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