Mascherine, prezzo di Stato 50 cent
Commercianti sulle barricate, Prampolini: “Così blocco di vendite e ordini”

 27/4/2020 – Produttori e commercio contro il governo: la guerra delle mascherine è già cominciata. Dopo l’annuncio del premier Conte di un prezzo imposto in tutta Italia a 50 centesimi, le imprese del settore per tutta risposta hanno già sospeso ordini e bloccato le importazioni dalla Cina. Sugli scudi la vicepresidente nazionale di Confcommercio Donatella Prampolini, nota commerciante reggiana, già presidente provinciale dell’associazione, secondo cui la proposta “non sta nè in cielo nè in terra“.

Nella conferenza stampa in diretta tv di ieri sera, il presidente del Consiglio ha annunciato che il governo, con un’apposita ordinanza del ministro Gualtieri, imporrà un prezzo di Stato sulle mascherine chirurgiche: decisione resa necessaria da un lato dal fatto che tutti gli italiani dovranno portarle almeno per diversi mesi, dall’altro dal dilagare dello strozzinaggio ai danni dei consumatori, che spesso si trovano a dover pagare anche 8 euro e più per una mascherina. La maggioranza dei rivenditori, in paticolare le farmacie, praticano prezzi onesti, tuttavia il borsanerismo ha raggiunto dimensioni tali da far invocare da più parti il provvedimento governativo.

Donatella Prampolini mentre taglia una forma di Parmigiano Reggiano

Da qui l’annuncio di Conte di un prezzo imposto, in tutta Italia, di 50 centesimi, reso possibile anche dall’azzeramento dell’Iva. Prezzo che secondo il governo non solo copre tutti i costi, ma lascia un piccolo margine di guadagno.

La reazione di importatori e commercianti, tuttavia è furibonda, e se ne fa portavoce, appunto, Donatella Prampolini.

“Con le attuali dinamiche di mercato il prezzo massimo di 50 centesimi è una cifra che non sta nè in cielo nè in terra”. Così l’attacco della vicepresidente Confcommercio, che sottolinea come le aziende abbiano in carico le mascherine ad un prezzo maggiore. La richiesta è di rivedere il prezzo, portandolo almeno a 60 centesimi. “Altrimenti – dice- l’effetto immediato sarà che smetteremo di importarle. Intanto molte aziende hanno bloccato vendite e ordini”.

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