Vittime del coronavirus
Anziani coniugi, lei 82 anni lui 89, morti in casa a Carpineti
Lui con la febbre alta, “invitato” ad andare all’ambulatorio Covid per il tampone
“Questa tragedia di poteva evitare?”

28/3/2020 – Dopo una vita trascorsa insieme, se ne sono andti a poche ore l’uno dall’altra: due anziani coniugi sono morti nella loro abitazione a Casa Morelli, un borgo di Carpineti, nell’Appennino in provincia di Reggio Emilia. Entrambi casi sospetti di Covid-19.

L’allarme è arrivato dai vicini di casa, che da tempo non riuscivano a mettersi in contatto con la coppia, lei 82 e lui 89 anni.

Sul posto si sono precipitati un’ambulanza e una pattuglia di carabinieri, ma ormai era troppo tardi: la donna, Maria Pia Bergamaschi, era già deceduta forse da un giorno, mentre il marito Osvaldo Magnavacchi è morto poco dopo l’intervento dei soccorsi.

L’uomo era stato visitato dal proprio medico di base per una febbre alta, invitato poi a recarsi all’ambulatorio Covid predisposto a Castelnovo Monti per effettuare il tampone.

Sono in corso ulteriori accertamenti per confermare le ipotesi, mentre i funerali sono già avvenuti ieri pomeriggio, in linea con le normative vigenti del Dpcm.

DI ALESSANDRO RANIERO DAVOLI*

“QUESTA TRAGEDIA, SI POTEVA EVITARE ? Lo chiedo al sindaco Tiziano Borghi, all’Amministrazione di Carpineti, ai servizi sanitari di base, all’Ausl e ai Servizi Sociali unificati dell’Unione Montana. Ci si attiverà per modificare i protocolli socio sanitari per l’assistenza alle persone contagiate, in quarantena nelle proprie case? Credo si debba prestare molta attenzione, perché ora siamo in emergenza, ma quando finirà, amministratori, medici, servizi sociali potrebbero essere chiamati a rispondere di mancata assistenza e di omicidio colposo. In questo momento è necessaria una seria riflessione e l’attuazione di politiche sanitarie migliori, per tutti i nostri cittadini, con più attenzione sopratutto verso gli anziani soli, le famiglie e le persone in difficoltà economica”.

*Consigliere dell’Unione Montana

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Una risposta a 1

  1. Edy Rispondi

    29/03/2020 alle 15:13

    Non so se si poteva evitare, certo è che d’ora in avanti persone sole e anziane come in questo caso meritano un livello di attenzione in più: ho letto che erano stati invitati ad andare a fare il tampone, a chi era stato detto,oltre che a loro? In quel frangente sarebbe stato utile informare i servizi sociali che sicuramente avrebbero seguito il caso.,a chi si potevano rivolgere se no persone di quella età avevano parenti? Non mi risulta…ma anche loro avrebbero potuto fare ben poco, specialmente se risiedono altrove ,anche io mi sento impotente se dovesse succedere ad un mio familiare, visto che mi trovo a 400 km di distanza, oltre che chiamarlo ogni giorno per sentire come sta altro non posso .confido in primis che sia risparmiato da che questa pandemia e che questa emergenza finisca e che si torni al piu presto alla normalita

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