Spostamenti
Si può portare fuori il cane e andare a passeggiare, ma sempre a distanza
I chiarimenti del Ministero

13/3/2020 – La vita nelle città improvvisamente larghe e vuote per il coronavirus, scorre in spazi stretti. Sempre più stretti. Anche se l’obbligo a restare e casa (tranne eccezioni) non è cambiato rispetto all’ultimo decreto, sono la vita all’aperto e gli spostamenti a creare più confusione. Si può? Quanto e come? La risposta sta in due parole: prudenza e distanza. Di almeno un metro. A fare chiarezza è la nuova circolare del Viminale firmata dal capo di gabinetto Matteo Piantedosi.

Cinque pagine che interpretano, nero su bianco, l’ultimo decreto firmato dal premier Conte.

Ribadiscono cosa resta chiuso e cosa no e rimarcano: ci si può spostare tra un comune e l’altro o all’interno dello stesso, per “comprovate esigenze primarie non rinviabili”.

Seguono tre esempi: per acquistare alimentari o per portar fuori gli animali domestici o per fare “attività motoria e sportiva all’aperto, rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro”.

Eppure, per estrema cautela, da Aosta a Matera molti sindaci chiudono parchi e giardini. In Campania lo stop è sancito da un’ordinanza del governatore De Luca. Ad Ancona diventano off limits pure le spiagge, a Portovenere le scogliere.

A Ravenna e Cervia l’appello è a non andare in spiaggia, in vista del primo weekend dell’era pandemia.

Sugli spostamenti, la circolare del ministero dell’Interno è arrivata in serata, sulla scia della riunione del Comitato operativo della Protezione civile che aveva affrontato la questione in mattinata .

Il sito del Ministero pubblica delle slide molto chiare, che chiunque può aprire e scaricare, con le risposte alle domande più frequenti (FAQ) proprio sugli spostamenti delle persone: cosa è permesso, e a quali condizioni, e cosa no. In ogni caso vale sempre la raccomandazione di restare a casa.

Le domande più frequenti nel sito del ministero dell’Interno

Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia precisa: “La passeggiata al parco si può fare, ma già a correre si mettono in difficoltà gli altri”. Idem se si tratta di “uscire per un giro del palazzo, per la spesa, per portare fuori il cane”, ma ammonisce: “Andare a cena da amici è assolutamente sconsigliabile“.

Insomma il mantra è: “Più stiamo in casa e meglio è”. Netto anche il commissario straordinario Angelo Borrelli: “Bisogna darsi delle regole e mantenere le distanze, anche in famiglia”. Ma nell’Italia improvvisamente casalinga o che si mette in fila per la spesa, non mancano i trasgressori fra denunce e arresti.

In tutto finora sono 2.162 i denunciati, secondo il Viminale, su 106.659 mila persone controllate mentre sfiorano quota 19mila le verifiche nelle attività commerciali. Sui controlli invoca “rigore ma anche profonda umanità”, il capo della polizia Franco Gabrielli. E spiega: “Più che colpire, dobbiamo far comprendere” ai cittadini il senso dei divieti.

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