Sicrea Group in liquidazione
Si spegne malamente l’ultima stella delle costruzioni Legacoop
Perdita monstre di 21,7 milioni
Non pagati gli stipendi di febbraio

28/3/2020 – L‘assemblea dei soci di Sicrea Group, riunita ieri, ha deliberato la messa in liquidazione della società a seguito di una ripulitura dei conti che ha evendenziato una drammatica perdita nel 2019 di 21,7 milioni di euro nel 2019. Liquidatore è satto nominato l’imprenditore Alfredo Medici, storico amministratore del Pci reggiano, de l’Unità e del Pds-Ds. Sicrea Group, come ha dichiarato l’.a.d. Nicola Adriano, non è stato in grado di pagare gli stipendi di febbraio ai suoi dipendenti.

Pur essendo una società di capitale, Sicrea Group è quanto restava della lunga storica dellea cooperazione delle costruzioni reggiana che con giganti come Unieco e Coopsette, con Orion e Cmr Reggiolo (la prima a crollare) è stata la più importante d’Italia. Sicrea – guidata sin dagli inizi nelle sue trasformazioni dall’ex presidente Luca Bosi – oggi al vertice del Ccfs – costretto alle dimissioni da Sicrea il 28 gennaio scorso al culmine di un duro scrontro interno con l’amministratore delegato Nicola Adriano.

Dovrà essere il liquidatore Medici a decidere se esistono ancora i margini per un accordo in bonis con i creditori.

Luca Bosi

Sicrea era nata dopo il crac Cmr come “infermeria” per le attività delle cooperative di costruzioni al collasso, e in atto anni ha continuato ad assorbire cantieri su cantieri, oltre a centinaia di lavoratori,sino a una pesante ristrutturazione avviata tre anni fa: l’obiettivo finale doveva essere la ricostituzione di una nuova cooperativa nazionale delle costruzioni del mondo Legacoop: operazione oggi fallita miseramente. Sicrea Group attualmente controlla le società Sicrea, Siteco, Sitecofer, Sirav, Sidea e Siteco Dakar, che in Senegal sta realizzando la sede dell’Istituto italiano di cultura.

E’ stato l’amministratore delegato Nicola Adriano ad annunciare con un post sui social la fine dell’avventura di Sicrea.

Adriano Nicola

“Ieri l‘assemblea dei Soci di Sicrea ha deliberato la messa in liquidazione della Società – scrive l’amministratore che in questi mesi ha gestito una situazione rovente – Sicrea ha presentato un rendiconto 2019 con 21,7 milioni di perdita, comprensiva di 6,3 milioni di perdite attribuibili a Siteco.

Margini di commessa azzerati, crediti non prontamente incassabili, costi fissi insopportabili e infine un debito diffuso, scaduto da tempo, che coinvolge centinaia di fornitori e subappaltatori.

Incontrarli e vedere il loro smarrimento di fronte alla verità delle cose è stata per me una dura lezione – afferma Adriano – Solo pensare di poterne venire fuori è stato temerario ma ci abbiamo provato, con un piano che però conservava necessariamente un forte rischio di insuccesso e in un settore ormai sepolto da 12 anni di crisi e da pochi mesi di pandemia.

Non abbiamo trovato un partner del settore che affiancasse i soci finanziatori e se il Consorzio Integra (ex Ccc di Bologna, ndr.) ha deciso di seguire un percorso cautelativo non posso certo dargli torto.

La sua decisione di revocare “parzialmente” le commesse assegnate ma ancor più quella di trattenere alcuni milioni di ricavi (la cui legittimità sarà oggetto di valutazione in altra sede) non è stata a mio avviso causa della crisi del Gruppo, anche se ha sicuramente accelerato la decisione di porre fine alla ricerca (probabilmente sterile) di una soluzione.

Malgrado tutte le “diffide”, le “intimazioni”, le contumelie che mi ha rivolto sento il dovere di ringraziare i suoi dirigenti per gli sprazzi di collaborazione che hanno voluto nonostante tutto assicurarmi.

Ringrazio tutti e ciascuno di voi per il lavoro fatto, per aver proseguito nonostante le circostanze avverse a svolgere i compiti assegnati. La situazione che mi ha fatto più soffrire è stata quella di non poter erogare gli stipendi di febbraio – conclude Adriano – Avevo predisposto un piano per poterlo fare ma i 22 giorni necessari per ottenere l’anticipo su una fattura sono stati decisamente troppi e troppo poca la liquidità che abbiamo alla fine (due giorni fa) ottenuto.

Sarà da ora il Liquidatore Alfredo Medici ad assumere tutte le pertinenti decisioni assumendone la relativa responsabilità in coerenza con il suo ruolo.

28 marzo 2020                                                         Adriano Nicola

IL COMUNICATO DI LEGACOOP PRODUZIONE E SERVIZI

In una nota diffusa poco prima delle 18, Legacoop parla di “procedura per una liquidazione ordinata della società”, addossando almeno in parte la responsabilità della situzione al blocco delle attività a seguito dei decreti per il contrasto al coronavirus.

Uno staff di professionisti affiancherà il liquidatore Alfredo Medici: sono il prof. Montanari, il prof. Vignudelli,  l’avv. Napolitano, l’avv. Fasano e l’avv. Marracino di Roma. Uno degli obiettivi assegnati alla liquidazione è la ricerca di partner con capitali freschi: quel partner che in questi mesi non è stato possibile trovare.

“Il 28 marzo 2020 l’assemblea dei soci di SICREA spa ha deliberato l’avvio della procedura per una liquidazione ordinata della società – così scrive Legacoop Produzione e Servizi – La difficile situazione, il blocco delle attività che si è reso necessario a seguito dei recenti decreti, ha obbligato la proprietà ad organizzare un piano di gestione della crisi aziendale con l’obiettivo di salvaguardare il “progetto” SICREA Group, pur dovendo affrontare una significativa ristrutturazione.

Il mandato consegnato allo staff che dovrà gestire questa fase è quello di valorizzazione gli asset aziendali, anche attraverso operazioni straordinarie e la ricerca di partner. Sono obiettivi primari la corretta prosecuzione dei cantieri e delle attività ed il massimo sforzo per mantenere l’occupazione.

Lo staff dei professionisti che si occuperà della gestione sono il Prof. Montanari, Prof. Vignudelli,  Avv. Napolitano, Avv. Fasano, Avv. Marracino di Roma, coordinati dal liquidatore Alfredo Medici.

L’evolversi drammatico dell’epidemia Covid-19 sta mettendo a dura prova le possibili azioni di sistema che la cooperazione può esprimere per sostenere le imprese in difficoltà. Nei prossimi mesi, molti settori dovranno gestire crisi di liquidità con il conseguente rischio per la continuità operativa. In questo momento le difficoltà sono maggiori nei settori, come quello delle costruzioni, che già stavano scontando un grave stato di crisi.

Bastano alcuni dati riferiti agli ultimi 10 anni: sono fallite 125.000 imprese in Italia (fonte ANCE); persi 70 miliardi di euro di investimenti di cui 66% nel comparto residenziale e 27% non residenziale (fonte ANCE); persi 539.000 posti di lavoro (fonte Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro) di cui 30.000 in Emilia-Romagna e di questi 4500 erano occupazione cooperativa”. Legacoop Produzione e Servizi

Condividi

17 risposte a Sicrea Group in liquidazione
Si spegne malamente l’ultima stella delle costruzioni Legacoop
Perdita monstre di 21,7 milioni
Non pagati gli stipendi di febbraio

  1. La Verità Rispondi

    28/03/2020 alle 19:07

    Ed eccoci qua alla resa dei conti: SICREA GROUP IN LIQUIDAZIONE…..come volevasi dimostrare.
    Bilancio 2019 voragine da circa 22 milioni di euro…..ma come? il bilancio del 2018 (attivo di soli 30.000 euro) era stato decantato dall’ex Presidente Bosi come bilancio straordinario di una azienda mosca bianca nel panorama dell’edilizia!? Dove sono ora Bosi ed il suo Direttore Commerciale? perchè non ci mettono la faccia per dichiarare come in un solo anno hanno creato un buco così? inutile citare spiegazioni, basta leggere le puntate precedenti….
    Questi 22 milioni (21,7 per la precisione) purtroppo sono soldi dei soci cooperatori, ossia di noi cittadini; in soli 8 anni un disastro peggiore di quello da cui proviene questo gruppo. E la cooperazione? continua a mietere errori a protezione di se stessi; nominato liquidatore il “creatore” del personaggio Bosi a dimostrazione che qualcosa da nascondere ancora c’è.
    E ora che si venga allo scoperto una volta per tutte, fateci sapere in quali società del mondo coop verranno “riciclati” questi amministratori, rendete noto da chi continueranno a percepire stipendio Bosi, Beggi, Vezzani, Messori……..il primo di questi dimissionario forzato dalla voluta carica in CCFS……..Mondo Coop devi fare l’ultimo imbarazzante passo per mettere finalmente la parola fine a costoro.
    BOSI FINALMENTE GAME OVER

    • il Menestrello Rispondi

      31/03/2020 alle 10:17

      in realtà i 22 mln non sono ne dei soci, che in questo caso non esistono essendo una spa, ne dei cittadini, bensì dei fornitori, che si trovano questo “bel regalo” insieme al coronavirus.

      • La Verità Rispondi

        31/03/2020 alle 21:58

        Ti Sbagli, i soci ci sono e sono le finanziarie del mondo coop i cui maggiori azionisti sono le coop appartenenti a legacoop (tra cui coop alleanza) e i soci di queste coop sono i prestatori ossia i cittadini……poi anche i fornitori sono coinvolti nel crac pesantemente….

  2. L'Eretico Rispondi

    28/03/2020 alle 19:27

    Eravamo in attesa. Quando un presidente (Bosi) decantava solo il fatturato, sempre e solo il fatturato, erano i primi segnali che tutto il resto non funzionava. Infatti!
    Comunque per premiarlo lo hanno fatto presidente di CCFS. Auguri!

  3. Vainer ferrarini Rispondi

    28/03/2020 alle 20:38

    Letto il comunicato di Legacoop, che chiama in causa pure il corona virus, come se la perdita di 21 mln fosse maturata ora.
    In realtà la maxi perdita emerge dal pre consuntivo 2019. Dato che le commesse durano anni è presumibile che anche il 2018 fosse contrassegnato da un importante deficit. Si dovrebbero chiamare in causa i precedenti amministratori che hanno nascosto il buco. Invece anziché esercitare azioni di responsabilità si ricollocano i responsabili dei taroccamenti.
    Pronti per fare danni altrove.
    Quali siano poi gli asset da valorizzare resta un mistero.
    Ma siate sicuri che la liquidazione sarà ordinata, con buona pace dei tanti fornitori.

  4. giuseppino Rispondi

    28/03/2020 alle 20:44

    E’ una tragedia che dà l’ultimo colpo alla classe dirigente reggiana del movimento cooperativo. Può solo risollevarsi se ha il coraggio di convocare un congresso straordinario, di far piazza pulita di tutti i dirigenti che si sono accasati nell’ambiente cooperativo e ripartire dal basso con vera democrazia.
    Bellissime le scuse della Legacoop sul Coronavirus, a cui si chiede l’aiuto per un salvataggio morale, e sui dati storici dell’edilizia italiana! La nomina poi di 4-5 professoroni di diritto cosa significa ? Chi si vuol coprire ? Spero che non si chieda l’intervento dello Stato, quando forse sarebbe più salutare quello della Procura .

  5. Carlo Menozzi Rispondi

    29/03/2020 alle 10:15

    Riprendo il commento di La Verità “E ora che si venga allo scoperto una volta per tutte, fateci sapere in quali società del mondo coop verranno “riciclati” questi amministratori, rendete noto da chi continueranno a percepire stipendio Bosi, Beggi, Vezzani, Messori……..il primo di questi dimissionario forzato dalla voluta carica in CCFS”.
    Questa è una delle stranezze delle coop; in genere si viene giubilati e mandati a casa. Qui, invece, li si riposiziona in altre coop. Perchè? Per fare altri danni o perchè così facendo li si “controlla” meglio?
    Comunque alla fine chi ci rimette sono i soliti; soci prestatori, fornitori, ecc.

  6. fausto Poli Rispondi

    29/03/2020 alle 14:29

    L’ ultimo intervento fotografa la realta’ Sicre. Gli piace lavorare col culo degli altri. Mentre le realizzazioni sono evidenti come a Milano. Vergogna vergogna. Vergogna al modenese che all’ interno del nuovo partito ha diretto Sicrea. In un altro Stato certi politici farebbero lavori da 1000 euro al mese. Questo boomerang ricalca ulteriormente il menefreghismo che gira intorno al sistema cooperativo. E le banche? Dipende quali e quale sara’ la loro politica. Lasciare andare o bussare allo studio legale ? Politici emiliani vergognosi.

  7. fausto Poli Rispondi

    29/03/2020 alle 14:44

    Il politico che seguiva Sicrea cosa ha combinato ? E Calenda cosa gli dira’ ? Merda. Soldi sottratti quando Sicrea ha pure realizzato un palasport a milano. Tutto quello che hanno realizzato e’ stato pagato dal pd. Ora ? Le banche sono complici ? Che schifoooooo! Liquidatore un tesoriere. Squallido.

  8. fausto Poli Rispondi

    29/03/2020 alle 15:25

    Un bel buuuu al sistema coop emiliano.

  9. Sauro Rispondi

    30/03/2020 alle 09:08

    Ora diamo la colpa al Coronavirus ?
    Ah ah ah
    INCREDIBILE!
    Ancora dipendenti senza stipendio e presumo fornitori senza i propri soldi.
    Tutte cose già viste e riviste causa di un imprenditoria inventata e incapace che utilizza i soldi di Pantalone.
    Purtroppo i dirigenti verranno rimmessi dopo un passaggio in lavatrice nel sistema, semmai a capo di una nuova realtà cooperativa che dopo qualche anno avrà difficoltà economiche per cambiamenti climatici
    PS. attendo da 10 anni i soldi CMR.
    Buona vita mondo Cooperativo.
    Lusetti sauro

  10. il Menestrello Rispondi

    30/03/2020 alle 09:31

    il comunicato di Legacoop ha il tenore della controinformazione cinese.
    Parla di salvaguardia e valorizzazione in merito ad una liquidazione; il movimento cooperativo reggiano si è sempre autonarrato, ma fino a qualche anno fa era in mano a persone capaci anche se con una loro visione autocefala.
    Adesso sono terze linee senza capacità, patetica ombra di quel groviglio armonioso che ha forgiato un territorio ed una società.

    Per quanto riguarda Sicrea, ha fatto la fine della pecora Dolly: progetto in vitro e contronatura, privo di tutte le componenti industriali ed imprenditoriali, affidato per via amicale a figuri senza talento sopravvalutati dal Sistema e pieni di ego.
    Era da fermare prima: si è portata avanti una recita sulle spalle di fornitori ed onesti lavoratori.

    • fausto Poli Rispondi

      31/03/2020 alle 23:41

      Caro Menestrello: la verita’ e’ questa: ricorda Pemba e le false fatturazioni di zappe ? Ricorda i soldi stanziati per la tangenziale di campogalliano e i fischi al ministro Del Rio ? Ricorda i numerosi edifici nel reggiano mai registrati al catasto reggiano ? E’ roba vecchia come le prime e seconde condanne e le terze fino alla cassazione di Roma. Italia, paese terzomondiale per la giustizia. La tv ci piglia andarculo, dipingendo l’ Italia un paese giusto mentre i media mentono apudoratamente. Mentre i forni crematori lavorano incessantemente, e la sanita’ se ne aprofitta, riflettiamo sul concreto: Sicrea era da portare avanti come del resto tutte le imprese che ci lavoravano. Anche questo e’ un vieus di morte: il menefreghismo delle fazioni politiche come per il Mose. Non esiste colore politico ma solo il colore dei soldi. Che vomito!!!

  11. fausto Poli Rispondi

    31/03/2020 alle 15:44

    Che dire. Lo Stato Italiano finanzia il diabolico pensiero: Unieco poi Sicrea. Fallimento coi soldi in tasca. La prossima volta andate al night invece che votare !

  12. lorenzo cirone ditona Rispondi

    31/03/2020 alle 22:42

    credo che a questo punto sia corretto riportare il profetico comunicato di Legacoop diramato dalla Gazzetta il 15 febbraio :
    “il piano industriale di Sikrea preconizzava (?) una ripresa degli investimenti e delle opere che non c’è stata e sembra non prefigurarsi all’orizzonte. questo comporta il protrarsi di bassissime marginalità (negative NDA) e la conseguente richiesta finanziaria per mandare avanti i grandi cantieri in portafoglio. LB, al quale va il ringraziamento per l’impegno di questi anni, ha rimesso (??) il mandato di presidente al cda e quello di direttore di sikrea group. la scelta favorisce la redazione di un nuovo piano industriale a cui stanno lavorando gli amministratori ed i consulenti. obiettivo di questo lavoro è quello di dare continuità alle attività, il RISPETTO DEL LAVORO E DEI FORNITORI E TUTTI I SOGGETTI COINVOLTI.

    no comment

  13. IO Rispondi

    03/04/2020 alle 19:18

    VERGOGNA! COMUNISTELLI COL ROLEX!

  14. Cazdamaza Rispondi

    07/05/2020 alle 01:33

    Comunisti di m…a, che per anni e anni avete monopolizzato il settore delle costruzioni a Modena e Reggio Emilia con i vostri circoli “chiusi” di imprese, immobiliari, studi di progettazione e banche cooperative. Avete fatto quel cazzo che volevate per anni grazie ai favori delle amministrazioni politiche locali. Avete fatto concorrenza sleale a tutte le imprese locali grazie agli appoggi politici e in virtù di agevolazioni fiscali che non dovreste neanche più avere. LAVORARE non sapete neanche che cazzo voglia dire, perchè siete sempre stati un branco di scaldasedie da ufficio. Avete sempre appaltato tutto a imprese e artigiani con prezzi di m…. e poi alla fine non avete pagato nessuno e avete fatto chiudere un sacco di poveri disgraziati!
    GAME OVER

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *