Piazza Affari reagisce al disastro-Lagarde
Ftse Mib esplode a +15,15%

 13/3/2020 – Euforia a Piazza Affari: la Borsa cancella il giovedì nerissimo, innescato dalle dichiarazioni di M.me Lagarde, e ha innestato il dopo la correzione di rotta della Bce e le parole del governatore di Bankitalia Ignazio Visco. Il Ftse Mib avanza del 15,15% a 17.162 punti con quasi tutti i titoli in rialzo a doppia cifra. Volano i future sugli indici di Wall Street. Frena lo spread tra Btp e Bund che scende a 218 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,57%.
    A Piazza Affari svettano Poste (+23%) e Recordati (+21%). Tra le banche avanzano Ubi e Banco Bpm (+17%), Intesa (+13%) e Unicredit (+12%). Bene anche il comparto dell’automotive con Fca (10,3%), Ferrari (+11,5%), Pirelli (+17,6%). In luce anche il comparto dell’energia con Eni (+14,1%), Saipem (+14,8%) e Tenaris (+10,7%).

sul sito della Bce, il capo economista Philip Lane ha scritto “Siamo pronti a fare di più e ad adottare tutti i nostri strumenti, se necessario, per assicurare che gli alti spread che vediamo oggi, a causa dell’accelerazione del coronavirus, non mettano in pericolo la trasmissione della nostra politica monetaria in tutti i Paesi dell’Eurozona”.

Francoforte, che ieri ha aumentato di 120 miliardi il programma di acquisti di titoli per il 2020, intende assicurare una “presenza robusta” sul mercato obbligazionario. E in risposta a situazioni di fuga dal rischio o shock di liquidità, “potranno esserci fluttuazioni temporanee nei flussi di acquisti, sia in termini di classi di asset che di Paesi”, scrive ancora Lane, membro del board Bce. La precisazione apre ad acquisti più ‘mirati’ verso specifici bond o verso specifici Paesi nel caso di necessità

Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, intervistato da Bloomberg Tv, ha detto che la Bce “se necessario agirà ancora”. Per Visco, le decisioni di ieri “non sono l’ultima parola”.

 Le Borse asiatiche chiudono in profondo rosso dopo il tonfo di Wall Street che ha registrato il peggior calo dal Black Friday del 1987. I mercati risentono della minaccia del coronavirus sull’andamento dell’economia globale. Crolla Tokyo che chiude in calo del 6,08%, ai minimi in 30 anni. In rosso la Cina con Shanghai (-1,2%), Shenzhen (-1%) e Hong Kong (-2,5%). Male anche Seul (-3,4%) mentre sono in rialzo Mumbai (+1,3%). Sul mercato valutario lo yen si apprezza sul dollaro a 105,40 e sull’euro a 118,20.

Pochi i dati macroeconomici in arrivo nel corso della giornata. Atteso l’indice sull’inflazione di Germania, Francia e Spagna. Dagli Stati Uniti previsti i dati sui prezzi delle importazioni e l’indice di fiducia dei consumatori.

Le Borse cinesi riprendono quota e riducono le perdite nel finale di seduta: l’indice Composite di Shanghai chiude con un calo dell’1,23%, a 2.887,43 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’1,08%, a quota 1.798,98. L’Autorità cinese di regolamentazione del settore bancario e assicurativo cinese ha reso noto oggi che banche e istituzioni finanziarie avevano aumento di oltre 1.400 miliardi di yuan (200 miliardi di dollari) i prestiti a supporto della lotta all’ epidemia del nuovo coronavirus.


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