Il cuore dei reggiani per gli ospedali in emergenza: tante donazioni
Come inviare offerte all’Ausl: c’è bisogno subito

10/3/2020 – In queste ore l’Ausl di Reggio Emilia riceve molte, generose proposte di donazioni da parte di cittadini e imprese. E nella drammatica emergenza del coronavirus, i soldi non bastano mai.

Per effettuare una donazione,  l’Iban dell’Azienda USL è  IT34Y0306902477100000046052 (BIC: BCITITMM), causale emergenza COVID 19.

La direzione Ausl precisa che “gli importi delle donazioni saranno utilizzati per far fronte all’emergenza coronavirus e l’impiego dei fondi sarà successivamente reso noto dall’Azienda.

Prioritariamente si procederà con l’acquisto di tecnologia, strumentazione e dispositivi medici necessari a incrementare i posti letto di rianimazione e di assistenza per i pazienti”.

Sul sito www.ausl.re.it, sezione come fare per in home page, menu a tendina  effettuare donazioni in denaro, tutte le informazioni.

La Direzione invita i promotori di raccolte fondi online a mettersi in contatto con l’Azienda via mail all’indirizzo [email protected],  per concordare le azioni da intraprendere e poter correttamente informare i cittadini che ci contattano.

Giova ricordare che a fare da battistgrada sono stati Apro Onlus, che ha donato 12 mila euro per l’acquisto di apparecchi di ventilazione, e la fondazione Manodori che ha acquistato dieci postazioni monitor per Terapia intensiva.

La pagina del sito Ausl con le istruzioni e i moduli per le donazioni

I CONSIGLIERI LEGA: “SUBITO UN C/C REGIONALE

“La Regione Emilia-Romagna attivi un conto corrente per raccogliere fondi per sostenere le nostre strutture sanitarie, i nostri medici, infermieri e tutto il personale che in questi giorni sta combattendo una durissima battaglia per curare i cittadini emiliano-romagnoli e sconfiggere il Covid-19”. 

E’ quanto chiede il gruppo regionale della Lega E-R con una notasotoscritta da tutti i consiglieri: “In questo momento il nostro sistema sanitario sta dando una grande dimostrazione di professionalità, senso etico e solidarietà -scrivono – Tuttavia siamo consapevoli di quanto sia in sofferenza, e intendiamo scongiurare l’eventualità che possa soccombere sotto l’emergenza. In questo momento dobbiamo cercare di aiutarci a vicenda, anche attraverso piccoli gesti i quali, tutti insieme, possono contribuire a cercare di risolvere al più presto questa situazione di dramma e caos: uniti si vince”.

L’appello è firmato da Matteo Rancan, Lucia Borgonzoni, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Stefano Bargi, Daniele Marchetti, Andrea Liverani, Massimiliano Pompignoli, Fabio Bergamini, Maura Catellani, Michele Facci, Matteo Montevecchi, Emiliano Occhi, Valentina Stragliati e Simone Pelloni.

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Una risposta a 1

  1. fausto Poli Rispondi

    10/03/2020 alle 15:41

    Corona virus. Una tragedia immane. Il secondo paese per emergenza al mondo. Credo che la sanita’ pubblica abbia i fondi abbondanti per costruire altre 100 strutture. Chiedere altri soldi e’ brrrrr abbastanza penoso. Che si organizzino perbacco. Le usl hanno i forzieri pieni di denari. Perche’ chiedere altri soldi ????

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