Emergenza e Pmi, dalla Regione 10 milioni per accesso al credito: “Sbagliato assegnare risorse tramite bando”

27/3/2020 – “Se è positiva la delibera con la quale la Regione ha stanziato contributi per 10 milioni di euro per favorire l’accesso al credito alla imprese emiliano-romagnole, è anche vero che lo strumento scelto, il bando, per assegnare tali fondi al sistema Confidi è sbagliato. L’eccessiva burocratizzazione della procedura rischia, infatti, di annullare i benefici del provvedimento. Pertanto meglio la raccolta delle richieste delle aziende “a sportello”, così come proposto da Confidi, che lo strumento del bando”.

Il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi

Così il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, che sottolinea: “Pur trattandosi di un’iniziativa lodevole a favore delle piccole e medie imprese, affidare la procedura ad un bando, in base al quale un singolo Confidi può ricevere fino al 30% delle risorse stanziate, rischia di produrre effetti contrari rispetto ai benefici che la delibera si propone di raggiungere: il rischio, infatti, è che i contributi vengano destinati in misura maggiore ad un solo gruppo di imprese (aderenti al Confidi di una particolare categoria produttiva) anziché scendere a pioggia sulle aziende che ne hanno più bisogno. Inoltre aggiungiamo che, per quanto positiva come misura, non è certamente sufficiente a far fronte al fabbisogno di liquidità di cui necessitano oggi le nostre imprese ”.

“Considerata la situazione emergenziale che il sistema-Emilia Romagna sta attraversando, non è forse il caso che il governo regionale, anziché al bando disponga la richiesta “a sportello” così da intercettare il maggior numero di imprese possibile?” chiede Bargi nell’interrogazione.

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