Utile 379,6 mln e dividendo 14 cent
Piazza Affari premia i conti di Bper Banca

6/2/2020 – Exploit dei titoli bancari che trascinano verso l’alto Piazza Affari, alla quinta giornata consecutiva in positivo. Ecco le performarce alle 15,30 di oggi:

Unicredit13,884+ 8,2%
Banco Bpm2,033+ 3,7%
Ubi Banca2,958+ 3,61%
Bper Banca4,465+ 3,12%

Per Bper – l’istituto modenese-reggiano controllato al 20% dal gruppo Unipol – continua la risposta positiva del mercato al preliminare del bilancio consolidato 2019 approvato mercoledì dal consiglio di amministrazione. da Lunedì il titolo ha guadagnato circa 40 centesimi.
I conti 2019 espongono un utile netto dell’esercizio pari a 379,6 milioni di euro, inferiore ai 402 milioni precedenti: un dato tuttavia non confrontabile – rileva la banca – dato non direttamente confrontabile coin tale risultato che includeva utili non ricorrenti realizzati su titoli di debito, in considerazione del diverso perimetro del Gruppo e della presenza di rilevanti componenti straordinarie.tra questi 136 milioni di euro di oneri non ricorrenti relativi alla manovra sul personale (tagli all’organico, chiusura di sportelli, esodi etc.); costi straordinari per 21 milioni relativi alle operazioni straordinarie, minusvalenze su immobili e partecipazioni per 34,1 milioni e maggiori accantonamenti su crediti, in aumento di oltre 150 milioni rispetto al primo semestre, in vista dell’anticipazione di un anno del target di Npe ratio lordo sotto il 9% /crediti non performanti come sofferenze etc.).
“Tali componenti sono state sostanzialmente bilanciate dalla contabilizzazione del badwill (avviamento negativo) generato
dall’acquisizione di Unipol Banca e quantificato in 343,4 milioni di euro dopo la conclusione del processo di Purchase Price Allocation”.
Il cda ha deliberato di proporre all’assemblea dei soci un dividendo cash di 14 centesimi di Euro per azione (13 centesimi di Euro nel 2018) “confermando il trend di costante crescita della remunerazione degli azionisti nel tempo”.
Tra le altre iniziative gestionali sul credito problematico, ha avviato le attività per una nuova operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di sofferenze da finalizzare entro il primo semestre 2020 con l’obiettivo di raggiungere, appunto, “con oltre un anno di anticipo il ta rget di NPE ratio lordo sotto il 9% previsto dal Piano industriale per il 2021”.

La raccolta diretta da clientela si attesta a 58,1 miliardi di euro. La raccolta da clientela ordinaria risulta pari a 54,6 miliardi, costituita principalmente da conti correnti e depositi liberi per 47,7 miliardi, da depositi vincolati e certificati di deposito per 1,7 miliardi e da obbligazioni per 1,8 miliardi.

La raccolta istituzionale è pari a 3,4 miliardi quasi interamente composta da obbligazioni.

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a 110,6 miliardi significativamente superiore al dato del 2018 principalmente per effetto dell’allargamento del perimetro del Gruppo (acquisizionedi Unipole consolidamento del Banco di Sardegna).

In particolare, la raccolta gestita è pari a 41,7 miliardi, di cui 17,1 miliardi riferibili a Arca Holding al netto della quota di fondi collocata dalla rete del Gruppo BPER.

La raccolta amministrata risulta pari a 68,9 miliardi che include i depositi amministrati di un’importante società di assicurazioni (Unipol, ndr.). Il portafoglio premi assicurativi riferibile al ramo vita, non compreso nella raccolta indiretta, ammonta a 6,8 miliardi.

I crediti lordi verso la clientela sono pari a 55,3 miliardi. I crediti “performing” lordi sono pari a € 49,2 miliardi, mentre quelli deteriorati lordi (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) ammontano a 6,1 miliardi con un’incidenza dell’11,1% sui crediti lordi complessivi.

Nel dettaglio, la componente di sofferenze lorde è pari a 3,4 miliardi; le inadempienze probabili lorde sono pari a 2,5 miliardi; i crediti scaduti lordi sono pari a 195,0 milioni.

La qualità dei crediti performing si mantiene elevata, con una percentuale dei rating a basso rischio pari al 62,7% in miglioramento dal 60,1% di fine 2018.

Alessandro Vandelli, ad Bper

“Il 2019 è stato un anno straordinario sotto molti aspetti – ha commentato l’a.d. di Bpr Banca Alessandro Vandelli – Abbiamo lavorato contemporaneamente su più fronti e con una molteplicità di obiettivi da raggiungere, in coerenza con le linee strategiche del nuovo Piano industriale presentato ad inizio anno. Grazie all’impegno di tutte le componenti del Gruppo è stato possibile combinare efficacemente una strategia di crescita del business, anche attraverso l’allargamento del perimetro del Gruppo a Unipol Banca e Arca Holding, con azioni volte a migliorare ulteriormente l’asset quality. Altre iniziative hanno poi riguardato la semplificazione della governance del Gruppo, con le operazioni sulle quote di minoranza e l’OPS sulle azioni di risparmio del Banco di Sardegna, mentre tra le attività del Piano industriale, si segnalano l’avvenuta incorporazione di BPER Services nella Capogruppo, la chiusura di 128 filiali sulle 230 previste e la sottoscrizione dell’accordo sindacale sul dimensionamento dell’organico e il ricambio generazionale con nuove assunzioni. il complesso di queste operazioni strategiche è stato accompagnato dal mantenimento di una posizione patrimoniale molto solida con un CET1 ratio al 12,01% a fine anno e dal raggiungimento di una soddisfacente redditività con un utile netto dell’esercizio di € 379,6 milioni, nonostante le difficili condizioni macroeconomiche e il contenuto livello dei tassi di mercato – ha concluso Vandelli – Le prospettive per il 2020 sono positive sia in termini di crescita sia di redditività e ulteriori significativi progressi sono attesi con riferimento alla solidità patrimoniale e all’asset quality – ha concluso Vandelli – La nuova cartolarizzazione delle sofferenze da realizzare indicativamente entro il primo semestre e altre iniziative gestionali sul credito problematico, ci consentiranno di raggiungere, con oltre un anno di anticipo, il target di un NPE ratio lordo sotto la soglia del 9% previsto dal Piano industriale per il 2021”.

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