Undici dosi di coca nell’accendino, al posto del gas
Albanese e casertano disoccupati (con Bmw) arrestati a Cella

26/2/2020 – Ecco un modo ingegnoso per nascondere la droga da spacciare: svuotare un normale accendino usa e getta e adattarlo a contenitore per le dosi già confezionate.

Lo hanno scoperto i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia che ieri pomeriggio nel corso di un servizio antidroga hanno tenuto d’occhio due amici, un albanese di 33 anni e un italiano di Caserta di 43, già noti all’forze dell’ordine (uno per reati specifici legati alla droga). Entrambi sono stati arrestati per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e questa mattina compariranno per direttissima davanti al giudice di Reggio: avevano ben undici dosi di cocaina occultate dentro un accendino appositamente adattato.

Oltre alla cocaina i carabinieri hanno sequestrato un bilancino di precisione elettronico, i classici due smartphone per i contatti con la clientela, sostanze da taglio, 50 euro in contanti e un quadernino -utilissimo alle indagini – con annotati nomi e accanto cifre “ritenute pertinenti l’illecita attività”.

I due, ufficialmente disoccupati e domiciliati a Reggio, sono stati pizzicati a villa Cella a bordo di una notevole Bmw 530. I militari di pattuglia li hanno pedinato sino a un’abitazione di via Goya dove sono rimasti per un’ora. Quando sono usciti li hanno fermati e perquisiti.

Il casertano aveva un bilancino di precisione con tracce di cocaina e uno smartphone, l’albanese uno smartphone e 50 euro.

In casa invece c’erano una scatola aperta di bicarbonato di sodio purissimo (solitamente utilizzata come “sostanza da taglio” per la cocaina) e un quadernino con nomi e cifre scritti a mano. Ma l’albanese aveva anche un accendino che, smontato in caserma, al posto del gas conteneva 11 dosi per un totale di 5,5 grammi di cocaina .

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *