VIOLENZA SPAVENTOSA
Soffoca la moglie con un cuscino
ma il figlio interviene e salva la madre
Tentato omicidio, uomo arrestato a Bibbiano

10/2/2020 – Salito a cavalcioni della moglie in piena notte e dopo averle sferrato un pugno, ha cercato di soffocarla con un cuscino.

E’ stato il figlio minore a salvare la mamma: svegliato dalle urla della donna, ha fatto irruzione nella camera dei genitori e ha dato l’allarme ai carabinieri.

Lo sconvolgente episodio di violenza in famiglia, l’ennesimo in provincia di Reggio, è avvenuto a Bibbiano nella notte del 22 gennaio. I carabinieri hanno arrestato l’uomo – di cui non sono state rese note le generalità – per tentato omicidio, in esecuzione di un’ordinanza del Gip di Reggio Emilia, chiesta e ottenuta dalla Procura a seguito della denuncia inoltrata dai Carabinieri. La donna salvata dal ragazzo ha quarant’anni.

Dalla segnalazione del minore ha quindi preso il via l’indagine dei carabinieri, che ha portato alla luce una vicenda spaventosa. L’uomo, a quanto pare, era accecato dalla gelosia e sospettava continui tradimenti. Ciò farebbe escludere il rapus: l’omicidio, fortunatamente non arrivato a compimentograzie all’intervento del figlio, probabilmente era stato pianificato dal marito.

MARIA EDERA SPADONI: DIMENSIONI PREOCCUPANTI DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

“Apprendo la notizia dell’ennesimo caso di violenza domestica avvenuto ai danni di una donna, questa volta a Bibbiano; solo l’intervento del figlio ha evitato il peggio. Al momento l’uomo è stato arrestato e la donna con il figlio si trovano in una casa famiglia. La violenza contro le donne ha assunto dimensioni davvero preoccupanti, anche la nostra provincia non ne è esente”. Lo dichiara la vice presidente della Camera dei Deputati Maria Edera Spadoni, deputata reggiana dei 5 Stelle

“Ricordo a tutte le donne che subiscono violenza che lo Stato è al loro fianco – sottolinea Spadoni – Grazie al Movimento 5 Stelle è stata approvata la Legge Codice Rosso – entrata in vigore lo scorso 9 agosto – che permette ad una donna che denuncia di essere ascoltata dai magistrati entro i tre giorni successivi in modo da applicare in tempi brevissimi una misura cautelare nei confronti dell’indagato. Inoltre sono state aumentate le pene per i reati che si consumano tra le mura domestiche e per il reato di stalking. Grazie ad un mio emendamento, inoltre, una donna ha 12 mesi di tempo per denunciare una violenza sessuale subita anziché 6. Ricordo infine il numero 1522, numero di emergenza contro la violenza domestica, attivo 24 ore su 24″.

“Vorrei esprimere la mia vicinanza e quella delle Istituzioni alla donna e a suo figlio conclude Spadoni – Ringrazio anche le forze dell’ordine e la magistratura per il prezioso lavoro che hanno svolto e che svolgeranno anche in questo caso”.

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