STRAGE DI BOLOGNA
Fine indagini
“Fu Paolo Bellini l’esecutore materiale”

11/2/2020 – La Procura generale di Bologna ha chiuso, notificando quattro avvisi di fine indagine, la nuova inchiesta sulla Strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Tra i destinatari Paolo Bellini, ex Avanguardia Nazionale, la Primula Nera di Reggio Emilia, che nel tempo si è autoaccusato degli attentati del ’94 e di numerosi delitti, compreso quello di Alceste Campanile. Superteste del processo Aemilia per i delitti del ’92, è da anni collaboratore di giustizia e vive in una località segreta.

Paolo Bellini

Bellini è ritenuto l’esecutore materiale della strage: secondo la Procura avrebbe agito in concorso con l’allora maestro venerabile della Loggia P” Licio Gelli, il finanziere pduista Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato (già èpotente capo dell’ufficio affari riservati del Viminale, anche lui negli elenchi della Pd) e il giornalista e senatore del Msi Mario Tedeschi, per lungo tempo direttore del Borghese.

Gelli, Ortolani, D’Amato e Tedeschi sono morti da tempo: sarebbero per l’accusa mandanti, finanziatori o organizzatori, anche in concorso con i Nar già condannati. Altri tre avvisi riguardano ipotesi di depistaggio e falsità ai pm e riguardano a vario titolo Quintino Spella, Domenico Catracchia e Piergiorgio Segatel.

L’inchiesta è firmata dall’avvocato generale Alberto Candi e dai sostituti pg Umberto Palma e Nicola Proto che hanno coordinato le indagini di Guardia di Finanza, Digos e Ros.

L’inchiesta avrebbe documentato flussi di denaro per alcuni milioni di dollari movimentati e partiti, attraverso varie e complesse operazioni, sostanzialmente da conti riconducibili a Licio Gelli e Umberto Ortolani e alla fine destinati, indirettamente, al gruppo dei Nar e a coloro che sono indicati come organizzatori, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi.

Il giro di denaro è stato ricostruito dall’indagine della Guardia di Finanza di Bologna, nell’ambito dell’inchiesta della Procura generale sulla Strage del 2 agosto 1980.

(FONTE: ANSA.IT)

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