Nuovi contagiati a Modena e a Parma
Sono 26 i casi in Emilia-Romagna

24/2/2020 – Altri tre casi di positività al Coronavirus, che portano a 26 il numero complessivo di contagiati in Emilia-Romagna: due cittadini di Modena, entrambi parenti della persona già risultata positiva, e uno a Piacenza. Loha reso noto oggi in conferenza stampa l’assessore regionale alle politiche per la Salute, Sergio Venturi.

Complessivamente, a oggi, i casi di positività in Emilia-Romagna, sono 2618 a Piacenza4 a Parma3 a Modena e 1 a Rimini.

Per quanto riguarda i nuovi casi rilevati oggi, sette in totale, dei due parmensi rilevati dal laboratorio dell’Università di Parma, uno ha trascorso periodi di permanenza a Codogno ed è in isolamento a domicilio. L’altro, che aveva avuto contatti con la zona rossa del Lodigiano, è ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Parma.

L’assessore regionale Sergio Venturi in conferenza stampa

Negli altri due casi rilevati dal Crrem, il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche del Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, si tratta di un’operatrice sanitaria dell’ospedale Piacenza, in isolamento a domicilio, e di una persona di Rimini, ricoverata in ospedale, di ritorno da un viaggio all’estero. Su quest’ultimo caso proseguono gli approfondimenti sul piano epidemiologico.

Per quanto riguarda gli altri due casi registrati nel modenese, si tratta di parenti della persona già ricoverata ieri, riconducibile al focolaio lombardo: si trovano ora in terapia intensiva. Ancora da definire sul piano epidemiologico la situazione del secondo caso di positività registrato a Piacenza.

“Nonostante la vicinanza dalle zone dei focolai – ha dichiarato l’assessore alle politiche per la salute, Sergio Venturi– il numero complessivo di casi di infezione attualmente riscontrato in Emilia-Romagna è tale, al momento, da non indurre allarmismi e conferma che le misure adottate dal nostro Servizio sanitario e dalla Protezione civile si stanno rivelando efficaci. Stiamo agendo con la massima tenacia e competenza e oggi, ancor più di ieri, siamo in grado di trasmettere un messaggio di tranquillità sulla tenuta del nostro sistema nel fare fronte alla situazione”.

“Ancora una volta faccio appello a porre attenzione ai casi di sciacallaggio informativo- prosegue l’assessore- e mi soffermo sulla segnalazione che avevo fatto ieri e che stamattina si è trasformato in denuncia alla polizia postale da parte delle Aziende sanitarie di Modena di due casi di palesi notizie false sul numero delle persone risultate infette. E quella di Reggio Emilia si appresta a fare altrettanto.

Comportamenti irresponsabili in un momento delicato come questo che meritano di essere individuati e puniti senza alcuna esitazione”.

Le misure di prevenzione

Tra le misure di prevenzione del rischio di contagio, come aveva già annunciato dal presidente Stefano Bonaccini, la Regione ha reperito 1 milione di mascherine chirurgiche da utilizzare negli ospedali e negli ambulatori, a cui se ne aggiungeranno 500mila a settimana dalla prossima settimana, che saranno distribuite nei territori agli operatori sanitari. I primi a ricevere i dispositivi di protezione individuale saranno i medici di base e i pediatri di libera scelta. Altra misura risultata particolarmente efficace nell’individuazione di casi infetti, la scelta di effettuare tamponi e di eseguire una tac del torace a tutte le persone ricoverate con polmonite interstiziale. Inoltre, questa sera a Piacenza sarà aperto il presidio medico avanzato a protezione degli operatori, che servirà a dividere già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri.

Complessivamente quindi, in Emilia-Romagna, ad oggi i casi di positività sono 2618 a Piacenza4 a Parma3 a Modena e 1 a Rimini.

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Una risposta a 1

  1. Fatta bene che non si sa mai Rispondi

    26/02/2020 alle 10:42

    Tanto rumore per nulla.
    La coglioneria umanoide non ha confini.
    Ulteriore dimostrazione sotto gli occhi di tutti: un delirio.
    Mandano il paese a puttane per niente in tutto.
    I deficienti che vanno a svotare le scansie dei supermercati non essendo neppure in zone definite (con quale criterio poi) rosse, con mascherine inutili, sono patetici.
    Magari al rientro a casa appoggiano pure la mascherina sul tavolo.
    I milanesi? Nemmeno ‘da bere’.
    Questa ‘umanità’ mi fa sempre più schifo pertanto sto dalla parte di qualsiasi virus letale, quindi non questo che non vale una sega.

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