Mamma contagiata partorisce
Il bimbo sta bene e non ha il virus
Sono 47 i “positivi” in Emilia-Romagna
Carcere della Pulce, due sezioni-quarantena

26/2/2020 – Una mamma, positiva al coronavirus Covid-19 , ha partorito all’ospedale di Piacenzatra misure di sicurezza sanitaria eccezionali: il bambino sta bene e non ha il virus. Sempre a Piacenza sono stati dimessi i primi due pazienti, un signore di Codogno e un operatore sanitario piacentino che lavora al Pronto soccorso del Comune lodigiano, dove aveva fatto il triage al paziente 1 (il primo a essere contagiato in Italia). Entrambi, adesso, osserveranno un periodo di isolamento precauzionale a casa, ma stanno bene.

Mauro Codeluppi, direttore Malattie infettive all’ospedale di Piacenza, ha dichiarato: “I due pazienti che abbiamo dimesso ieri non avevano una sintomatologia grave. Il triagista che lavora all’ospedale di Codogno, è stato in reparto dalla notte tra sabato e domenica fino a ieri mattina. Il secondo, medico del nostro ospedale, ha avuto un ricovero ancora più breve, da domenica a martedì. Entrambi sono stati dimessi perché ormai senza febbre e clinicamente guariti, con l’unica raccomandazione di trascorre un ulteriore periodo di isolamento a casa, per il tempo necessario a escludere una residua contagiosità”.

L’ospedale di Piacenza

Intanto, in Emilia-Romagna il numero di casi positivi sale a 47, alla luce dei quasi 630 test tampone refertati: 28 a Piacenza, 8 a Parma, 8 a Modena – tutti riconducibili al focolaio lombardo – e 3 a Rimini, sui quali sono in corso approfondimenti epidemiologici.

Dei 47, sono 3 i pazienti in terapia intensiva, quasi la metà sono in isolamento domiciliare a casa.
Diciassette
 i nuovi casi registrati dopo l’aggiornamento del mattino: 8 nel piacentino, 4 nel parmense, 3 nel modenese e 2 nel riminese.

“Continuiamo a non avere elementi per parlare di focolaio in Emilia-Romagna, anche alla luce delle nuove positività- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Ribadisco che il nostro sistema sanitario è perfettamente in grado di sostenere la situazione al meglio, sia per quanto riguarda i cittadini sia nei confronti del personale sanitario. Proseguono inoltre gli accertamenti sui casi ancora in corso di analisi, che sono circa una quarantina a fronte degli oltre 600 tamponi ad oggi refertati. E da domani- aggiunge Venturi- ai due attuali laboratori di Bologna e Parma si affiancherà anche quello di Pievesestina in provincia di Cesena. Desidero inoltre tranquillizzare le famiglie che in queste ore si erano poste l’interrogativo se fosse necessario un certificato medico per il rientro a scuole dei loro figli alla riapertura delle scuole. L’Ufficio scolastico regionale mi ha infatti confermato che non sarà necessario alcun certificato medico per essere riammessi a scuola. Quanto a episodi di fake news- conclude-, non si fermano le denunce alla polizia postale da parte delle aziende sanitarie”

Il carcere di via Settembrini a Reggio Emilia

Punti triage esterni agli ospedali

Si rafforza il numero dei presidi, a protezione degli operatori sanitari, che serviranno a dividere già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri. La Protezione civile regionale ha infatti predisposto, oltre ai 3 già allestiti a Piacenzanuovi moduli provvisori per il triage, dove poter sottoporre le persone ai primi controlli prima di accoglierle all’interno dei servizi ospedalieri: 3 a Modena (Mirandola e Vignola Pavullo); 1 a Ferrara (Cento); 1 a Ravenna.

Altri sono previsti a Bologna, Parma, Reggio Emilia, Rimini e Forlì Cesena

CARCERE DI REGGIO EMILIA: ALLESTITE DUE SEZIONI “QUARANTENA”

26/2/2020 – Misure straordinarie anti-coronavirus nel carcere di Reggio Emilia. Sono stati allestiti in via straordinaria due sezioni ‘quarantena’ per i detenuti che arriveranno da oggi in poi.

Verrà misurata loro la febbre e se l’esito sarà positivo verranno ristretti in celle isolate per almeno 14 giorni. Ma anche chi ha una temperatura corporea nella norma non finirà insieme alle persone già nella casa circondariale, bensì in un ‘braccio’ dedicato.

Inoltre sono stati sospesi i trasferimenti da un istituto penitenziario all’altro, in particolare da e verso quelli di Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Marche e Toscana. Così come sono stati bloccati gli arrivi dei detenuti psichiatrici nella sezione ex Opg, a meno che non ci siano accertate negatività al Coronavirus. Saranno anche ridotte al minimo le traduzioni verso l’esterno e solo ove necessaria la presenza degli imputati alle udienze in tribunale.

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