La tassa di soggiorno arriva a tradimento
Voltafaccia di Vecchi e Rabitti, albergatori in rivolta. E per i politici è una “follia”

26/2/2020 – Operatori in rivolta e bufera politica per la decisione della Giunta Vecchi di introdurre la tassa di soggiorno a Reggio Emilia. Il sindaco e l’assessora Rabitti avevano escluso l’applicazione del balzello, invece si scopre che la previsione è contenuta nello schema di bilancio approvato dalla Giunta a guida Pd.

Un voltafaccia che ha provocato la reazione durissima di Confcommercio Reggio Emilia.

“La relazione tra amministrazioni e rappresentanze delle categorie devono essere improntate al dialogo e alla fiducia –sottolinea il Presidente provinciale Davide Massarini– Per questo siamo allibiti nell’apprendere che la Giunta comunale abbia deliberato di applicare la tassa di soggiorno a Reggio Emilia, modificando la sua posizione rispetto a pochi mesi fa senza condividere seriamente questo passaggio con chi rappresenta le imprese turistiche”. “Trovo quanto meno deludente –aggiunge Davide Massarini- che alla richiesta di un parere in merito alla tassa di soggiorno in campagna elettorale, ci si esponga pubblicamente dichiarandosi contro per poi, dopo pochi mesi dall’elezione, disattendere quanto dichiarato”.

Davide Massarini

«In campagna elettorale – rincara la dose Francesca Lombardini, Presidente dell’Associazione albergatori di Confcommercio Reggio Emilia- il Sindaco aveva assicurato che non avrebbe introdotto la tassa di soggiorno: nove mesi fa. Tre mesi fa la neo Assessora al turismo aveva detto, incontrandoci, che non si sarebbe parlato di tassa di soggiorno prima di aver condiviso una strategia per il turismo con l’individuazione di dove siamo, che obiettivi darci, cosa fare per raggiungerli e con quali risorse. Due settimane fa l’Assessora al turismo ha organizzato una riunione-evento con tutti i soggetti interessati e attivamente coinvolti, insieme al Sindaco e all’Assessora al centro storico e al commercio, per avviare quel percorso. Abbiamo accolto con molto entusiasmo l’inizio di quel percorso che auspichiamo dia finalmente e per la prima volta una strategia per il turismo al nostro comune».

Francesca Lombardini

«E ora, soltanto la settimana successiva –continua Francesca Lombardini- l’Assessore al bilancio illustra l’intenzione di introdurre la tassa di soggiorno, quando ancora non c’è, ovviamente, alcuna strategia sul turismo, ma solo l’annuncio che si farà. Due giorni dopo abbiamo chiesto un incontro al Sindaco e agli Assessori competenti per discutere la situazione. Nessuna risposta». «Perché? – si chiede Francesca Lombardini – Non lo sapeva la settimana prima, l’Assessora al turismo che l’Assessore al bilancio stava lavorando alla tassa di soggiorno? Oppure lo sapeva ma alla riunione con tutti gli stakeholder lo ha taciuto? L’Assessore al bilancio lo ha deciso quindici giorni fa di ricorrere alla tassa di soggiorno? Oppure ci lavora da settimane o mesi ma non ne ha informato i colleghi di Giunta e le associazioni di impresa ? Un atteggiamento del genere è una vergogna e mina la fiducia e il dialogo che invece sono indispensabili.

Annalisa Rabitti

E’ vergognoso che l’Amministrazione comunale si rimangi le promesse. E’ vergognoso che nonostante le nostre richieste non ci abbiano detto niente. E’ vergognoso che si vadano a colpire le aziende già in recessione e colpite ora dalla crisi per il nuovo virus”.

«I margini per intervenire ci sono ancora –rilancia quindi Francesca Lombardini- per cui abbiamo chiesto e chiediamo ancora con forza di incontrare il Sindaco e i tre Assessori competenti per capire insieme, finalmente, quale possa essere un percorso virtuoso su questo argomento».

Insorgono anche gli esponenti delle forze di opposizione. “In questa fase particolarmente grave sotto l’aspetto sanitario ed economico – afferma la deputata reggiana di Forza Italia, Benedetta Fiorini – le Istituzioni dovrebbero pensare a come aiutare cittadini ed imprese in difficoltà. Non è così nei comuni rossi, come Reggio Emilia, dove l’amministrazione intende introdurre nuove tasse, come quella di soggiorno, ed aumentare quelle esistenti, rivedendo verso l’alto l’addizionale comunale Irpef per la fascia di reddito media tra i 15mila e i 28mila euro, che salirà dallo 0,51% allo 0,71%.”

“In un momento in cui l’economia registra battute di arresto e in cui si rischia che interi settori subiscano una paralisi – continua Fiorini – la sinistra non sa fare di meglio che mungere il ceto medio. Il Comune si fermi prima di adottare questo aumento perché i cittadini non sono la banca privata delle Istituzioni. Si trovino altrove le risorse e si spieghi come mai all’improvviso c’è questa necessità economica di avere in cassa 4/5 milioni di euro in più nel bilancio comunale quando fino a ieri si faceva senza. Il sindaco Vecchi si metta la mano sulla coscienza, invece di metterle nelle tasche dei reggiani. Come si fa a parlare di tassa di soggiorno per le strutture ricettive reggiane in un momento di crisi, quando il turismo è proprio uno dei settori più colpiti in seguito alla diffusione del coronavirus? Forse le Istituzioni locali reggiane non sono aggiornate sulla situazione attuale e non sanno cosa sta avvenendo nella nostra Regione, in Italia e nel mondo”.

Il capogruppo della Lega Matteo Melato annuncia battaglia in consiglio comunale: “Il sindaco Vecchi aveva promesso, in campagna elettorale, di non volere una tassa di soggiorno”. Invece oggi “ce la ritroviamo senza alcuna strategia, però, sul turismo nella nostra città. Solo un modo per fare cassa. Per non parlare dell’aumento delle tasse per i redditi bassi e medio-bassi una scelta del tutto illogica e folle dato che siamo in piena crisi economica e non si esclude una recessione a causa anche del coronavirus. Anzichè lasciare soldi nelle tasche di questi cittadini, già colpiti duramente dalla crisi attuale, si va ad appesantire ancora di più il carico fiscale. Daremo battaglia in consiglio comunale perchè a nostro avviso le tasse non solo non andavano alzate ma andavano abbassate”. 

Di “scelta folle” parla il capogruppo dei 5 Stelle in Sala del Tricolore, Gianni Bertucci : “I fatturati  del settore alberghiero reggiano in questi giorni a causa del Coronavirus calano del 40% e l’amministrazione comunale pensa ad inserire la tassa di soggiorno per le attività alberghiere? In una città dove queste attività vivono soprattutto per i soggiorni di lavoro e di affari, siamo alla follia. Ci chiediamo cosa ci sia nella testa di chi opera tali scelte. Di sicuro non il buonsenso. Si fermi una scelta così folle che fa il paio con l’aumento dell’addizionale Irpef per le fasce medio-basse”.

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