La primula rossa dei clandestini acciuffata in via Turri dopo due anni: rimpatrio immediato in Ghana

5/2/2020 – Continuano i controlli straordinari della Questura di Reggio Emilia, nella zona della stazione ferroviaria e di via Turri, per il censimento e l’identificazione delle persone che vivono negli stabili della zona più calda della città. Nei giorni scorsi via Dante ha pianificato e messo in atto un massiccio servizio di controllo del territorio finalizzato a rintracciare soggetti irregolari sul territorio nazionale.

Vi hanno partecipato personale del posto di Polizia Turri, della Squadra Volante, del nucleo reggiano della Polizia Scientifica, unitamente a reparti cinofili della Polizia di Stato, a operatori dell’Ufficio Immigrazione e della Polizia Locale.

I controlli si sono concentrati sui palazzi ai civici 43 e 45.

Identificate ben 41 persone di cui 38 extracomunitari, e tra questi anche il ghanese K.B.M. di 44 anni, in Italia dal 2009 con visto per lavoro subordinato. Tuttavia nel 2017, il Questore di Reggio Emilia Antonio Sbordone aveva rifiutato la concessione del permesso di soggiorno in quanto, nel frattempo, il ghanese è risultato disoccupato e con a suo carico una condanna a 4 mesi di reclusione per furto aggravato, e una a 8 mesi per ricettazione, falso ideologico e riciclaggio. Però nei successivi due anni l’africano è riuscito a far perdere le proprie tracce.

Ma proprio con i controlli operati il 28 gennaio, veniva rintracciato e immediatamente accompagnato presso gli Uffici della Questura, dove gli è stato notificato il decreto di espulsione del 30 giugno 2017, col contestuale ritiro del passaporto e con l’obbligo di firma dal lunedì al venerdì, per il tempo necessario a organizzare il rimpatrio.

Tuttavia in questi giorni il ghanese con la vocazione della Primula Rossa non ha mai ottemperato all’obbligo di firma, e ha nuovamente fatto perdere le prorprie tracce. Di conseguenza, questa mattina alle 7 una squadra di sette operatori di polizia della Terza Sezione dell’ufficio Immigrazione, coordinati dal Vice Questore Francesco Baiano, hanno compiuto un blitz nel palazzo di via Turri, dove hanno preso l’uomo e lo hanno trasferito in Questura. E questa volta non lo hanno mollato. Il Questore ha ordinato il rimpatrio immediato e coattivo: nel pomeriggio di oggi è previsto il suo accompagnamento all’aeroporto di Bologna.

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