Impazzano le fake news
Falso televideo per falsi ricoveri: denunciata signora di Montecchio
“Il ministero chiede lisozima”: bufala nel mondo del Grana Padano

25/2/2020 – Impazzano sul web le fake news allarmistiche sui presunti quanto falsi nuovi casi di coronavirus. Particolarmente insidiose quelle abilmente costruite sul format dell’ultim’ora del Televideo. Notizie false che, proprio per la loro perfezione grafica, appaiono credibili e contribuiscono a generare panico su panico. La giornata del martedì grasso (mai così silenzioso e austero come oggi) ha visto in azione i soliti idioti che non hanno valutato la portata devastante delle loro “burle”.

A questa categoria, anche se in fondo innocua, appartiene anche la falsa lettera agli associati del consorzio Grana Padano, con l’annuncio che un non precisato Ministero chiederebbe scorte di lisozima (farmaco antivirale conservante che notoriamente viene infilato nelle forme di Gp) per contrastare il coronavirus, e che “il nostro buon cuore ci indurrà a donarne un po’ anche ai cugini del Parmigiano Reggiano”. Notizia smaccatamente falsa, ma che per parecchie ore ha suscitato sconcerto e discussioni nel mondo dell’agroalimentare, anche in considerazione del fatto che il “cuore” del Grana Padano è situato nel Lodigiano.

Ma torniamo ai falsi Televideo: in proposito i carabinieri di San Polo d”Enza hanno denunciato una signora di 58 anni di Montecchio Emilia per procurato allarme per aver diffuso su una pagina di Facebook  la falsa schermata del Televideo Rai con l’annuncio di tre reggiani contagiati da Coronavirus, due dei quali a Montecchio e uno al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

La falsa schermata di Televideo con i falsi ricoveri nel reggiano

Probabilmente la signora non ha fatto altro che rilanciare avventatamente e senza controllo la falsa schermata di Televideo ricevuta da altri. Ma è utile ricordare che si incorre in un reato anche con la mera diffusione di una notizia falsa di questa gravità.

Della questione ha parlato anche l’assessore regionale Venturi in conferenza stampa, annunciando che l’Ausl di Modena ha presentato denuncia alla Polizia Postale per un fato analogo, e altrettanto ha fatto quella di Reggio Emilia.

E infatti il direttore dell’Ausl reggiana Fausto Nicolini ha diramato una nota per smentire “categoricamente” la falsa notizia “che circola sui social network in merito a 3 presunti casi di positività al Covid – 19 in questa provincia. Attualmente non ci sono, infatti, pazienti positivi.”

In un momento di così grande impegno da parte di tutta la sanità – aggiunge la direzione dell’Ausl – “condanniamo la diffusione di queste insensate e irresponsabili false notizie, e abbiamo provveduto a sporgere denuncia alla Polizia Postale per procurato allarme”.

IL SENATORE LANZI (5 Stelle): CONTROLLI PIU’ STRINGENTI SUI SOCIAL

25/2/2020 –  “Stupisce il fatto che ci siano persone che costruiscono ad arte fake news su nuovi casi di corona virus in Emilia Romagna – così dichiara il senatore Gabriele Lanzi del Movimento 5 Stelle La pagina di televideo, che si è rivelata falsa, che riportava la notizia di tre nuovi casi accertati nel territorio emiliano, è la riprova di quanto sia necessaria una attività di controllo più stringente da parte delle autorità sull’utilizzo che si fa dei social. Tra l’altro questo tipo di comunicazione, oltre che essere eticamente censurabile, può dar luogo anche a reati per procurato allarme secondo l’art. 658 del codice penale”

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