Il futuro della cultura a Reggio
Brain storming per 500 all’Ariosto e in “tavoli” su 5 temi-chiave
Attesa per le idee della Giunta

7/2/2020 – Questa mattina erano a quota 470 gli iscritti all’incontro ‘Progettiamo insieme il futuro della cultura in città’ – organizzato dall’amministrazione comunale di Reggio Emilia “per progettare insieme al sistema territoriale, istituzionale, imprenditoriale e associazionistico, e a tutti i cittadini le scelte e le politiche culturali dei prossimi anni” in una “visione unitaria le politiche per la Cultura, il Marketing territoriale, le Pari opportunità e il progetto Città senza barriere”.

L’incontro, inizialmente previsto al teatro Cavallerizza, vista l’alta affluenza è stato spostato al teatro Ariosto, a partire dalle ore 9.30. La prima parte della mattinata, ossia l’assemblea plenaria, è aperta anche a chi non si è iscritto in precedenza,

Dopo l’incontro al teatro Ariosto, i partecipanti proseguiranno i lavori in gruppi di massimo 15-20 persone in diverse sedi: Palazzo dei Musei, Biblioteca delle Arti, Spazio Gerra, Museo del Tricolore, Biblioteca Panizzi e Palazzo Magnani.

L’avvio dei lavori, l’8 febbraio, sarà introdotto al teatro Ariosto dal sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi e e dall’assessora alla cultura Annalisa Rabitti che illustrerà le linee strategiche sottoposte al dibattito pubblico.

Andrea Pillon di Avventura Urbana – Torino illustrerà il percorso partecipativo e la suddivisione dei tavoli di dialogo e lavoro.

Il fu Lime Teather alle fiere di Reggio, simbolo della distruzione scientifica di una struttura culturale non controllata dalla mano pubblica

I lavori proseguiranno nei tavoli di lavoro allestiti nei diversi luoghi-simbolo della città e moderati da una trentina di “facilitatori”.

I Tavoli lavoreranno su questi cinque punti tematici:

1) le parole della cultura: ci si chiede quale cultura si vorrebbe per la città e con quali parole la si descriverebbe.

2) i luoghi della cultura , le loro vocazioni loro vocazioni, le strategie di valorizzazione e messa in rete del patrimonio artistico e culturale della città.

3) il marketing territoriale: il tavolo si propone di ragionare sugli elementi di attrazione del territorio reggiano, di come rendere la cultura un vettore privilegiato di marketing territoriale, e quali strumenti adottare per i diversi target turistici da attrarre.

4) la cultura e i quartieri: come valorizzare i quartieri e il protagonismo delle comunità nell’elaborazione di progetti culturali sulla nostra identità popolare, le nostre tradizioni, il modo di essere, e di essere stati, comunità.

5) la cultura dei diritti e della sostenibilità: il tavolo si propone di sviluppare una cultura inclusiva, che mette al centro le persone, l’ambiente, il valore della fragilità e delle differenze. In altre parole, come la cultura può innescare reali processi di rigenerazione sociale ed urbana e contribuire alla Sostenibilità nelle sue diverse declinazioni, a cominciare dall’ambiente e dall’economia.

Gli argomenti portati alla discussione nei singoli Tavoli costituiranno la base conoscitiva da approfondire nei successivi incontri.

Sarà perciò chiesto ai singoli Tavoli di riconvocarsi, secondo le proprie esigenze e disponibilità, per altri due-tre incontri (previsti in primavera) e di giungere entro il prossimo autunno al completamento della discussione e consultazione pubblica, così da poter presentare alla valutazione dell’Amministrazione comunale una proposta progettuale condivisa.

CULTURA È ‘B. DIRITTO ALLA BELLEZZA’ – Nato dall’esperienza progettuale di ‘Reggio Emilia città senza barriere’ e sottoscritto oltre un anno fa, il Manifesto per il Diritto alla Bellezza’ è la sorgente del percorso che si propone oggi l’obiettivo ambizioso di una nuova visione culturale a Reggio Emilia.

‘B. Diritto alla Bellezza’ fa leva su uno speciale diritto di cittadinanza, quello alla bellezza e all’accessibilità culturale, a una cultura ‘per tutti’ come diritto di tutti. In questo cammino di inseriscono quali nuovi passaggi ‘La cultura non starà al suo posto’ e l’Incontro ‘Progettiamo insieme il futuro della cultura in città’.

“‘B. Diritto alla Bellezza’ impegna Reggio Emilia a esercitarsi nella bellezza come diritto nel quale abitano dignità, uguaglianza, dialogo e incontro fra mondi diversi che convivono – questa la premessa dell’assessorato alla cultura – Il Diritto alla Bellezza è l’epicentro attorno al quale di costruisce, partendo dalla cultura, dall’arte e dalla creatività, una nuova idea di coesione sociale, di innovazione, di attrattività e di sviluppo economico sostenibile”.

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