Il Comune ha deciso: zona stazione da rifare
Intervento urbanistico (quasi) radicale in via Paradisi
17 milioni per acquisire 70 appartamenti, spostare le famiglie, rigenerare palazzi e quartiere. Come sarà

 

17/2/2020 – Per la prima volta il Comune di Reggio Emilia interviene contro il degrado in zona stazione agendo sugli immobili residenziali, snodo cruciale da cui passa la riqualificazione dell’area più critica della città (dove infatti i valori immobiliari sono a livelli infimi). Lo fa con un piano pluriennale da quasi 17 milioni di euro che prevede in via Paradisi (ai civici 6, 8 e 10) l’acquisizione di 70 appartamenti, da trasformare in 58 alloggi di edilizia residenziale pubblica, per migliorare le caratteristiche strutturali degli appartamenti e rigenerare la “composizione sociale” di chi li abita.

Un’operazione di chirurgia urbanistica, che a reggio non ha precedenti. Comunqiue un’operazione morbida: il comune ha scelto la strada della gradualità, a costo di spendere di più, preferendola a una strategia di “top down”, suggerita da anni da più parti, che avrebbe contemplato l’abbattimento degli edifici caratterizzati da un elevato degrado difficilmente recuperabile senza interventi draconiani.

Il progetto “902 abitare solidale” – illustrato oggi dal sindaco Luca Vecchi con gli assessori Lanfranco De Franco (Casa e Qualità dell’abitare) e Nicola Tria (Legalità e coesione sociale) – è candidato ad un bando regionale in scadenza proprio nella giornata di oggi, dal quale potrebbe arrivare un finanziamento fino ad un massimo di 5,5 milioni. Alla conferenza stampa è intervenuto il presidente di Acer Marco Corradi: l’istituto inteviene nel progettocon un importante investimento.

Intanto il responso è atteso in primavera, ma “andremo avanti comunque anche se fosse negativo”, ha sottolineato il sindaco. Non escluso come “extrema ratio” l’esproprio per interesse pubblico degli alloggi privati, comeè accaduto per l’area – sempre in stazione – dove sorgerà la nuova sede della Polizia locale.

Rispetto “a certe dinamiche – aggiunge l’assessore Tria – non siamo piu’ solo spettatori, ma attori importanti su quella scena”.

Zona stazione: l’area 902

L’assessore De Franco, specifica che dei 58 nuovi alloggi, 18 saranno destinati ad edilizia residenziale “tradizionale” mentre 40 “si suddivideranno tra affitti a canone calmierato a lunga durata e locazione ad alta rotazione per studenti o lavoratori”.

Nuova linfa quindi nelle residenze, occupate secondo un’analisi del 2018 soprattutto single stranieri (asiatici e africani). Non meno importante nel progetto la contestuale riqualificazione delle aree comuni degli edifici, adibite a spazi di “coliving, fruibili da chi ci abita ma accessibili a tutti i residenti del quartiere, ad esempio con spazi giochi coperti per i bambini” ed esterne agli edifici oggetto dei lavori. E’ il caso del parcheggio del sottopasso di viale del Partigiano, dove verranno riorganizzate sosta e mobilità e di altre aree intorno a via Paradisi che, soprattutto durante il cantiere di lunga durata saranno sistemate come spazi attrattivi dal punto di vista ambientale (orti urbani), sportivi o artistici.

L’assessore De Franco sottolinea infine che “per i residenti dell’edificio, insieme ad Acer abbiamo già individuato soluzioni abitative alternative in locazione o in proprietà”.

Via Paradisi: in rosa edifici e ifnrastrutture interessati all’intervento

Il quadro economico complessivo dell’intervento da 16,9 milioni prevede, oltre al finanziamento regionale richiesto, un investimento di 8,9 milioni da parte del Comune e 2,5 da parte di altri enti, tra cui 1 milione e 400 mila euro di Acer. A queste risorse si aggiungono circa 800 mila euro da risparmi sul “conto energia” dei nuovi alloggi, mentre l’amministrazione comunale prevede di alienare o permutare patrimonio per circa 3,3 milioni. La parola sul Pru (piano di riqualificazione urbanistica) di via Paradisi, passa ora al Consiglio comunale.

Il programma di interventi sarà attuato attraverso sei stralci.

Il primo stralcio prevede il recupero edilizio della prima corte edilizia situata in via Paradisi, attraverso interventi di riconfigurazione delle tipologie abitative, miglioramento edilizio e riqualificazione energetica. Sarà inoltre realizzato un set di indicatori per il monitoraggio del progetto, al fine della valutazione di impatto sociale dell’intervento.

È prevista la realizzazione di 18 unità abitative di edilizia residenziale pubblica e 40 unità abitative di edilizia residenziale sociale destinate a locazione temporanea e permanente, per differenti nuclei familiari e sociali (famiglie, studenti, city users).

L’intervento “si caratterizza sia per la flessibilità compositiva e tipologica delle unità abitative, sia per la rilevante dotazione di spazi complementari alla residenza (co-living), che caratterizzano differenti livelli degli edifici e destinati sia ai residenti futuri sia agli abitanti e alle realtà del Terzo settore attive nel quartiere. L’ambito di intervento sarà inoltre oggetto di densificazione funzionale, con la realizzazione, nella corte interna del complesso edilizio di uno spazio dedicato ad attività ludiche per bambini, che integrerà l’offerta di spazi e funzioni per l’educativa di strada nel quartiere”.

Il secondo stralcio prevede la riqualificazione funzionale ed ambientale delle aree esterne all’edificio che accoglie Binario 49 e Spazio Raga, sia incrementando la qualità e le dotazioni dello spazio pubblico, sia riorganizzando le aree pedonali, i percorsi ciclabili e le aree di sosta veicolare.

Il terzo stralcio prevede la riqualificazione dell’area sportiva di quartiere in via Paradisi attraverso l’incremento delle funzioni sportive con un nuovo playground, la realizzazione di nuovi spogliatoi, la riqualificazione delle aree pedonali interne.

Nel quarto stralcio e quinto stralcio “si procederà alla rigenerazione ambientale e funzionale sia dell’area pubblica situata tra il parco delle Paulonie, la scuola Elisa Lari e l’area sportiva, sia dell’area pubblica interclusa tra viale del Partigiano, via Paradisi, via Turri e l’edificato residenziale presente in quel punto.

Gli interventi del quarto e quinto stralcio saranno oggetto di specifici percorsi partecipativi, aperti ai cittadini e alle realtà del Terzo settore del quartiere, propedeutici all’attivazione di concorsi di progettazione in due gradi per il riuso temporaneo delle aree, con l’obiettivo di incrementarne la qualità e l’attrattività di spazi pubblici oggi marginali e residuali”.

Nel sesto stralcio attuativo, il programma di interventi prevede la riqualificazione funzionale (woonerf) di via Paradisi, incrementandone la pedonabilità e razionalizzando le aree di sosta veicolare.

Il Comune di Reggio Emilia, al fine di garantire l’attuazione del Piano integrato di interventi, procederà alla costituzione di una specifica ‘unità organizzativa funzionale’, per coordinare e gestire tutte le attività tecniche, amministrative, gestionali e partecipative per tutta la durata attuativa del Piano, in collaborazione con Acer Reggio Emilia.

***

Il progetto si chiama “902 / abitare solidale” ed ha l’obiettivo di cambiare il volto di una delle zone più critiche di Reggio, quella della vecchia stazione ferroviaria, tra via Turri e via Paradisi. Al centro del programma l’acquisto da parte dell’amministrazione comunale delle abitazioni private nei palazzi ai civici 6, 8 e 10 di via Paradisi: una settantina di appartamenti che saranno sottoposti ad un intervento di restauro. Nasceranno 58 unità abitative di edilizia residenziale pubblica, destinate a quello che è stato definito un “mix-sociale abitativo”.

A tutte le famiglie residenti in questi immobili verrà offerta una soluzione abitativa alternativa attraverso un percorso di “Accompagnamento all’abitare”.

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2 risposte a Il Comune ha deciso: zona stazione da rifare
Intervento urbanistico (quasi) radicale in via Paradisi
17 milioni per acquisire 70 appartamenti, spostare le famiglie, rigenerare palazzi e quartiere. Come sarà

  1. Massimo Mauro Rispondi

    18/02/2020 alle 15:23

    Sarebbe bello sapere un paio di cose: 1- a quanto verranno pagati tali appartamenti. 2- a chi appartengono oggi. Così, tanto perché a pensare male si fa peccato ma….
    Dopodiché, lasciamo perdere il fatto che gli unici a catalizzare gli interessi di questa amministrazione siano sempre “gli ultimi venuti da lontano”. Manco Gesù Cristo sarebbe arrivato a tanto….

  2. Giorgio romani Rispondi

    27/05/2020 alle 13:40

    Ma cosa vuol dire accompagnamento parole troppo vaghe ,imprecise poco trasparenti ,e i proprietari che si opporranno ??
    .?

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