Ferrovie-caos
Il coronavirus “chiude” anche la Mediopadana
Fiorini: “Controlli sì, ma non dividere l’Italia in due”

Continua il caos sulla linea ferroviaria Milano-Bologna, a seguito della chiusura della stazione di Casalpusterlengo per sanificazione dopo che ferroviere si è sentito male ed è stato ricoverato in quarantena. Paralisi per tutta la giornata , che si è riverberata anche sull’alta velocità, con la chiusura di fatto della fermata Mediopadana di Mancasalea partire dalle 13.30, l’annullamento di numerosi convogli e la sospensione delle vendita dei biglietti on line per Frecciarossa e Italo.

Una situazione che ha suscitato la sollevazione di pendolari e viaggiatori. “Occorre garantire la mobilità e il trasporto ferroviario – ha dichiarato in proposito la deputata reggiana Benedetta Fiorini, di Forza Italia – Si devono attuare tutte le misure di prevenzione utili ed effettuare tutti i controlli necessari, ma al contempo bisogna garantire alle comunità locali e a tutti i cittadini, che stanno bene e che non si trovano in zone sottoposte a quarantena, di potersi muovere sul territorio nazionale. Non si possono sospendere o sopprimere servizi essenziali come quello dei trasporti. Tagliare fuori la fermata Medio Padana di Reggio Emilia dalla linea ad alta velocità (come accaduto oggi) equivale a dividere in due il Paese. Così si alimentano ulteriormente le paure e gli allarmismi e si finisce col peggiorare la situazione”.


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