Aumento Irpef e imposta di soggiorno
Il sindaco Vecchi tiene duro: “Solo tre euro a famiglia, e sul turismo abbiamo un progetto”
“Non accetto lezioni dalle opposizioni”

28/2/2020 – “Famiglie e fragilità, sostenibilità e città pubblica, cultura e scuola” sono le macro-aree su cui si concentreranno le principali azioni del Bilancio di previsione 2020-2022, il cui schema è stato approvato dalla giunta e sarà presentato al Consiglio comunale il prossimo 9 marzo.

Lo schema è investito da un fuoco di fila di critiche, anche dure, da parte delle associazioni di categoria, dei sindacati, dei proprietari di case per la cosiddetta “contenuta rimodulazione” dell’aliquota Irpef (di fatto un aumento per decine di migliaia di contribuenti con reddito medio-basso) e per la tassa di soggiorno, che il sindaco e l’assessora Rabitti si erano impegnati a non introdurre a Reggio Emilia.

“La proposta di Bilancio della giunta – hanno detto Vecchi e Marchi – costruisce un equilibrio virtuoso fra investimenti, confermati/in corso e nuovi, per la qualità urbana e la sostenibilità, la salvaguardia delle politiche socio-educative, il potenziamento di alcuni servizi per rispondere a nuovi e crescenti bisogni (un nuovo fabbisogno di 3,5-4 milioni di euro) di famiglie fragili, con minori, anziani e disabili (in particolare attraverso la rimodulazione “contenuta” dell’aliquota Irpef comunale) e “all’implementazione dell’attrattività di Reggio Emilia sotto il profilo culturale e turistico”: termini edulcorati, appunto, per far ingoiare la pillola amara della tassa di soggiorno,

Inoltre si costituisce un nuovo Fondo comunale a sostegno e integrazione delle politiche per la famiglia.

Sport, Scuola, Quartieri e Centro storico, Progetto Ducato Estense e Sicurezza stradale “restano destinatari di ingenti risorse, sotto il profilo della manutenzione straordinaria degli immobili e della realizzazione di nuove strutture”.

Il sindaco Luca vecchi e l’assessore al bilancio Daniele Marchi

“E’ un bilancio ambizioso, il primo di questo mandato amministrativo”, ha detto il sindaco Luca Vecchi –

“E’ fatto per la crescita di una città che si è rimessa in moto lasciandosi alle spalle la crisi economica del decennio appena trascorso – ha proseguito il sindaco – eSul fronte degli investimenti, questo bilancio contiene la programmazione sul piano triennale una serie di opere pubbliche attese dalla città, che riguardano la cura della città a partire dalla manutenzione degli edifici scolastici e dell’impiantistica sportiva, del sistema dei quartieri e più in generale del quotidiano, come le strade e i ponti stradali, i parchi e marciapiedi”

“Sul fronte dei servizi, questo bilancio – ha aggiunto il primo cittadino – si concentra in particolare sull’educazione, dai nidi all’università, sulla cultura e sul welfare, in particolare per dare risposta a tutta una serie di nuovi bisogni sociali emersi a seguito della crisi economica. In questi ambiti in particolare si tratta di un bilancio tutt’altro che di contenimento: siamo un comune con i conti in ordine, che ha visto in questi anni dinamiche estremamente virtuose di calo dell’indebitamento e di sostanziale raddoppio degli accertamenti al contrasto dell’evasione. Siamo anche una città con alle spalle oltre 10 anni di invarianza della pressione fiscale e tariffaria, in cui abbiamo innestato con decisioni recenti la riduzione delle tariffe delle scuole e dei nidi d’infanzia, l’alleggerimento della Tari per alcune categorie fragili, senza dimenticare che continuiamo a restare una delle città con la più bassa pressione fiscale dell’Emilia-Romagna”.

Tutto qauesto spiega “il piccolo e modesto riequilibrio” apportato con questo bilancio “attraverso una marginale operazione sulle entrate, che impatta mediamente per circa tre euro al mese a famiglia e ci consentirà di mettere in campo progettualità e servizi importanti”.

Sull’Irpef e il dibattito di questi giorni, il sindaco ha aggiunto: “Abbiamo apprezzato l’atteggiamento dei sindacati sull’Irpef, anche quando è stato critico su alcuni punti: dal confronto con i sindacati, anche grazie alle loro proposte, abbiamo deciso di arrivare alla mediazione che mantiene la ‘no tax area‘ a 15.000 euro, una delle più alte di Italia, e abbiamo mantenuto la progressività dell’imposta. Ai sindacati tuttavia dico senza polemica: se non ci fossimo assunti la responsabilità di produrre un piccolo correttivo, avremmo dovuto mettere mano a delle azioni di contenimento e razionalizzazione che avrebbero avuto come destinatario, inevitabilmente, anche soggettività sociali rappresentate per altro dai sindacati stessi.

Il sindaco ha invece usato (e non è la prima volta) toni sprezzanti verso le opposizioni consiliari .

“Non accetto lezioni in materia socio-sanitaria – ha detto – da chi, fino a poche settimane fa, proponeva di privatizzare la metà della sanità pubblica della regione Emilia-Romagna, soprattutto in questi giorni in cui la Regione sta affrontando un’emergenza sanitaria del tutto inedita con investimenti di risorse pubbliche enormi, che vanno nella direzione della prevenzione. La cifra dell’equità di un modestissimo correttivo sul fronte delle entrate ha ribadito – trova la sua spiegazione nella qualità delle politiche pubbliche reggiane ed emiliano-romagnole. Non siamo qui a coprire buchi di bilancio, ma a dare piena sostenibilità a un modello di welfare di stampo nordeuropeo”.

Sull’imposta di Soggiorno, il sindaco non ha concesso nulla alle critiche degli operatori, in particolare di Confcommercio:”Ho sempre detto e lo ribadisco che, in assenza di una politica dichiarata sull’attrattività turistica, mettere l’imposta di Soggiorno non avrebbe avuto una ragione politica.

In questi sei mesi, tuttavia, abbiamo strutturato un progetto ambizioso sulla città, che si concretizza in azioni già oggi in essere: il 2020 porterà a Reggio Emilia centinaia di persone in più per effetto dell’inaugurazione dell’Arena al Campovolo, che entrerà a pieno regime nel 2021.

Migliaia di persone in più convergeranno su Reggio Emilia e troveranno ospitalità: in queste settimane, inoltre, abbiamo già presentato una serie di nuove iniziative, tra festival culturali ed eventi sportivi di respiro internazionale, e altre ancora ne verranno.

Se vogliamo investire sull’attrattività, per essere più accoglienti sul fronte dell’ospitalità abbiamo bisogno di risorse. Ci assumiamo quindi la responsabilità di proporre l’imposta di Soggiorno a fronte di questo progetto moto ambizioso: in questo caso non si tratta di un fare cassa, ma di trovare risorse da investire attraverso una tassazione di scopo, grazie alla quale fare progetti per la crescita e il rilancio della città. Non entrerà in vigore prima di luglio o addirittura settembre, quindi c’è ancora tempo per discutere i dettagli insieme alle associazioni di categoria e stabilire un confronto costruttivo”.

Si parla, insomma, di “migliaia di persone” prossime venture (è da verificare se si tradurrano in soggiorni e pernottamenti nelle strutture ricettive della città), ma di concreto sino ad oggi si è vista solo la chiusura delle Fiere, che erano il principale polmone del turismo d’affari. Il resto al momento sono chiacchere, che comunque non costituiscono un progetto condiviso con gli operatori, dai quali arriveranno i quattrini dell’imposta di soggiorno e hanno tutto il diritto di decidere sulla gestione di tali risorse.

LA MANOVRA DI BILANCIO

La manovra di Bilancio – illustrata dall’Assessore Daniele Marchi – prevede 218.135.762,31 euro di investimenti nel triennio 2020-2022, di cui 115.145.841,66 euro per il 2020.

Le risorse per investimenti sono suddivise in: risorse proprie per 98.557.688,28 euro; contributi per 40.826.713,52 euro; avanzo vincolato per 27.732.419,01 euro; indebitamento per 51.018.941,50 euro.

I nuovi investimenti 2020 riguardano: messa in sicurezza della pavimentazione della scuola San Giovanni Bosco; rifacimento del manto di copertura del complesso scolastico Lepido; realizzazione della copertura della pista di pattinaggio Pigal; ammodernamento dei campi sportivi di via Agosti; manutenzione straordinaria sulla copertura edificio xx GIL (palestra e scuola d’infanzia Iqbal Masih-An Giobi); riqualificazione del Palazzetto dello Sport Giulio Bigi (1.200.000 euro, nuovo stralcio).

E inoltre: messa in sicurezza incrocio Via Emilia-via Asseverati e via Grassi a Masone; realizzazione di una rotatoria su via Comparoni; interventi di viabilità alternativa dovuti alla soppressione di passaggi a livello sulla linea ferroviaria regionale nel territorio comunale (990.000 euro); intervento di consolidamento del ponte di via XX Settembre (Foro Boario), del ponte di via Pinotti sulla tangenziale; la manutenzione straordinaria programmata sui ponti di Calatrava in Area Nord; manutenzione straordinaria sulla copertura della Galleria Santa Maria; urbanizzazione dell’area e installazione ex-aula giudiziale in tensostruttura.

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2 risposte a Aumento Irpef e imposta di soggiorno
Il sindaco Vecchi tiene duro: “Solo tre euro a famiglia, e sul turismo abbiamo un progetto”
“Non accetto lezioni dalle opposizioni”

  1. Anna Rispondi

    29/02/2020 alle 14:10

    Ha sbagliato la tempistica.

  2. fausto Poli Rispondi

    29/02/2020 alle 15:46

    Non hanno soldi abbastanza ? Mettete la tassa sull’ombra.

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