Natale violento in famiglia
Pugni e calci alla moglie incinta di sei mesi
Operaio denunciato dopo sei anni di orrore domestico

11/1/2020 – La mattina di Natale ha preso a calci e pugni la moglie incinta di 6 mesi. Dopo le botte ha preso i due figli minori ed è uscito da casa con la donna che, soccorsa da una vicina, con il volto tumefatto è andata al pronto soccorso, da dove è partito l’allarme al 112 dei carabinieri. Dell’ennesima vicenda di violenza domestica, verificatasi in un comune della bassa reggiana, si sono occupati i militari della stazione di Cadelbosco Sopra che nella tarda serata dello stesso giorno di Natale, hanno condotto il marito in caserma, mentre due figli trovati con il padre venivano affidati alla madre per poi essere tutti collocati in una struttura protetta.

Da quell’ episodio di inaudita violenza sono scattate le indagini che hanno permesso di apurare come l’uomo negli ultimi sei anni si fosse reso responsabile di ripetute aggressioni verso la moglie coniuge presa a pugni, calci, schiaffi e anche a bastonate, anche quando aveva in braccio uno dei bambini.

L’uomo, un operaio di 30 anni che vive in un comune della bassa reggiana, è stato denunciato dai carabinieri per maltrattamenti continuati e aggravati. Lei, che ha 25 anni, dopo l’ultimo pestaggio e il ricovero per gravidanza a rischio, è stata collocata in una struttura protetta insieme ai figlioletti.

Più volte, negli ultimi sei anni,  la donna ha cercato di lasciare l’uomo riuscendovi anche per qualche mese. Tuttavia l’uomo è riuscito a convincerla tornare da lui, con la promessa che l’avrebbe più picchiata. Ma erano solo promesse al vento.

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