Ma quali misure antismog?
I treni diesel continuano a soffocare via Talami, ora anche alla domenica
E nessuno risponde…

Di Raffaella Pellini*

14/1/2020 – Da oggi 14 gennaio sono in vigore le misure emergenziali per il contenimento degli inquinanti previsti dalle normative regionali in vigore. In questo stesso giorno i residenti di via Talami a Reggio Emilia lamentano ancora una volta aria irrespirabile causata dai treni diesel per immissioni gassose.

Chi legge – legittimamente – potrebbe chiedere: “dove è la novità? Qual è la notizia?”. A ben vedere per i residenti che dall’anno 2014 continuano a denunciare una situazione insostenibile causata dalle immissioni dei vecchi treni diesel (ricordiamolo ancora una volta: degli anni ’80 e ’90) dello Stabilimento di Via Talami, le cose non cambiano.

L’aria è sempre irrespirabile.

Vi è però una novità: le immissioni gassose ed inquinanti in questa zona residenziale di Santa Croce, a partire dall’anno 2020, continuano anche di domenica (mentre prima non era così..). In buona sostanza non solo la situazione non migliora, ma – anzipeggiora perché si protrae anche nei giorni festivi…

I residenti hanno chiesto a FER e TPER di chiarire i motivi di questo protrarsi delle immissioni acustiche e gassose ormai ogni giorno e senza più neppure la sosta domenicale, ma nessuna risposta è stata data dagli enti competenti.

Peraltro al disagio dei residenti – costretti a respirare tutti i giorni i gas dei treni diesel – non corrisponde (a quanto consta) neppure una soddisfazione degli utenti del servizio ferroviario regionale, viste le numerose polemiche sul predetto servizio anche da parte dei pendolari e dell’utenza in generale che lamenta ritardi, disservizi e vetustà dei treni. Quindi anche le ragioni del trasporto pubblico non possono essere poste a base di una ipotetica giustificazione (che comunque sarebbe da bilanciare con il diritto alla salute…)

L’altra novità è costituita dal fatto che dal 14 gennaio 2020 sono in vigore a Reggio Emilia “misure emergenziali per il contenimento degli inquinanti”, per la salvaguardia della qualità dell’aria (visti gli sforamenti delle PM10 dei giorni scorsi), che deve inquadrarsi nel più ampio “piano aria integrato regionale”, messo a punto dalla Regione Emilia Romagna – in accordo con le regioni della Pianura Padana.

I residenti del quartiere Santa Croce nella mattinata del 14.01.2020 – proprio quando è entrata in vigore questa “misura emergenziale della limitazione al traffico ed alle modalità di riscaldamento domestico” – mi hanno segnalato questa discrasia tra il “blocco” del traffico nonchè le limitazioni del riscaldamento domestico ed il continuo inquinamento causato dalle immissioni dei treni diesel nel loro quartiere residenziale, ora anche la domenica, e mi chiedono se tutto questo ha un senso.

Chi deve tutelare i cittadini non ha risposte e se non ci sono risposte non si può far altro che continuare ad inoltrare istanze alla magistratura, nella speranza che qualche effetto, a beneficio della salute dei cittadini, possa verificarsi. Con i tempi della giustizia.

*Per il Comitato del Quartiere di S. Croce, avvocato Raffaella Pellini

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Una risposta a 1

  1. Anna Rispondi

    14/01/2020 alle 15:23

    Brava Avvocatessa Pellini !

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