L’odore dell’erba si sparge nell’albergo e tradisce i pusher: in camera 580 grammi di marijuana sottovuoto
Arrestati a Reggio due giovani di Poviglio e Castelnovo Sotto

Eviodentemente consideravano sicura, a prova di poliziotto, la loro stanza d’albergo al punto da adibirla a deposito di marijuana e a laboratorio di spaccio. Tuttavia non hanno tenuto conto dell’odore penetrante dell’erba che ha invaso gli ambienti della struttura sino a indurre qualche cliente a segnalare lo strano profumo al 112.

Da qui il controllo dei carabinieri, ieri pomeriggio intorno alle 16,30 in un hotel della città, guidati sino alla porta della camera da un odore inequivocabile. E lì i militari sequestrato 580 grammi di marjuana suddivisa in otto panetti, due bilancini di precisione, una macchina elettrica per sottovuoto, due trinciaerba, oltre 200 euro ritenuti provento dello spaccio e alcuni cellulari considerati il tramite per i contati con i clienti. I due giovani che avevano affittato la camera, uno di 23 anni di Poviglio e l’altro di 25 di Castelnovo Sotto, sono stati arrestati dai carabinieri della sezione radiomobile di via Cairoli per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti . Domani mattina compariranno davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse a loro contestate.

I due, all’arrivo dei carabinieri, hano negato l’evidenza dei fatti: ma in uno zainetto c’erano sette buste termosaldate di marijuana sottovuoto. Un’altra busta analoga era nel cassetto del comodino, insieme all’armamentario del perfetto spacciatore e a 225 euro in banconote.

La marijuanae i soldi sequestrati nella camera d’albergo

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