La consigliera Soragni è un’indovina
L’architetto Magnani casualmente riconfermato coordinatore di area del Comune di Reggio

28/1/2020 – L’architetto Massimo Magnani, dirigente numero 1 del Comune di Reggio, praticamente un assessore fuori sacco, deus ex machina dell’urbanistica e dei grandi progetti portato a palazzo Civico dall’allora sindaco Delrio, è stato riconfermato ai vertici dell’amministrazione. E’ il primo coordinatore di area scelto dal Comune in quello che viene spacciato come “riassetto” dei ruoli dirigenziali, ed è anche il primo nome indovinato dalla consigliera 5 Stelle in Sala del Tricolore Paola Soragni, che lo aveva scritto e depositato in una busta chiusa.

L’architetto Massimo Magnani

“Guarda caso – comunica Soragni – l’architetto Magnani è risultato il più idoneo, in barba a altri 4 selezionati. Dirigente a tempo determinato che non potrebbe restare in carica più di 3 anni quando, invece, calpesta i corridoi del nostro Comune dalla prima sindacata di Delrio, suo cugino”.

La consigliera aprirà domattina, davanti ai giornalisti, la prima busta con inserito il foglio dove aveva indicato tre dei sei nomi di dirigenti di cui aveva “immaginato” la nomina, previo colloquio attitudinale.

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4 risposte a La consigliera Soragni è un’indovina
L’architetto Magnani casualmente riconfermato coordinatore di area del Comune di Reggio

  1. jaquet Rispondi

    29/01/2020 alle 09:34

    Che tragedia !

  2. gio Rispondi

    29/01/2020 alle 21:22

    <mi dispiace per l'arch.Magnani; ma se c'è stato uno che ha sollevato polemiche a non finire , movimenti di protesta, che tra l'altro hanno danneggiato il Sindaco, è proprio Magnani e le sue teorie urbanistiche che stanno squalificando la nostra città. Perché non cambiare e far fare un salto di qualità alla città con una figura che ,oltre alla professionalità, sappia dialogare coi cittadini e contornarsi di una commissione di valenti professionisti. Cioè Reggio, come le città, non ha bisogno di personaggio che vogliono imporre le loro teorie, ma invece che sappiano recepire anche i pareri di altra validi professionisti e dei cittadini, tenuto conto che la città è di tutti e che il livello culturale( per fortuna) è aumentato e che la città deve confrontarsi ed anche copiare col resto dell'Europa e del mondo. Gli artisti possono lavorare nel loro laboratorio ma non pretendere di imporre le loro teorie .

  3. giuseppe Rispondi

    29/01/2020 alle 21:32

    Una città è bella quando è armonica . Abbiamo 4 porte di accesso al centro storico e ognuna è diversa dall’altra: Il campione è la tragica Porta S. Stefano ! Chi è stato il regista , insieme a Corso Garibaldi ed altri guai ( blocchi di cemento ) di qua e di là’?
    Per non parlare di una visione organica della città, compreso l’area ex Reggiane, per non parlare del forese.
    Quindi per favore cambiamo e lavoriamo in gruppo!
    Tra l’altro nel cavalcavia di Pieve e nell’opera in legno della Croce Rossa c’è stata la mano di Magnani , libero professionista ?

  4. gianni Rispondi

    29/01/2020 alle 21:37

    E la fontana davanti al Valli, modificando il progetto vincitore e togliendo il verde ? Chi è stato ?

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