Falso allarme bomba, evacuati comune e servizi sociali di Bibbiano
Gli amministratori Pd accusano “l’odio elettorale” e chiedono responsabilità ai media
Ma loro un bell’esame di coscienza no?

16/1/2020 – Falso allarme bomba questa mattina a Bibbiano; una telefonata telefonata anonima ha minacciato un attentato esplosivo alla sede dei servizi sociali dell’Unione Val d’Enza, che come è noto sono al centro dell’inchiesta Angeli e Demoni, con 26 imputati a quali sono state notificati gli avvisi di ciusura indagini. La vicesindaca di Bibbiano ha ordinato di conseguenza l’evacuazione in via cautelativa di tutte le strutture di Bibbiano e Barco sedi di uffici comunali e Servizi Sociali dell’Unione Val d’Enza .

I controlli in municipio e nella struttura di Barco hanno avuto al momento negativo. si tratta del quarto falso allarme dallo scorso novembre tra Reggio Emilia e provincia: due a palazzo di Giustizia, uno al Macao Cafè di via copernico a Reggio e ora a Bibbiano.

In una conferenza stampa convocata a tambur battente la vicesindaca Paola Delfina Tognoni ha detto: “E’ stata una decisione dolorosa, meditata, necessaria per tutelare l’incolumità di cittadini e lavoratori”.

Falso allarme bomba, la conferenza stampadegli amministratori a Bibbiano

“Non ci stancheremo mai di ripetere – ha aggiunta Francesca Bedogni, delegata dell’Unione ai servizi sociali -, che i sindaci dell’Unione Val d’Enza sono i primi a volere che sia fatta piena luce sui fatti oggetto dell’indagine appena conclusa nelle sedi opportune e nel più breve tempo possibile, ma non possiamo non denunciare un’escalation di tensione evidentemente collegata alla prossima scadenza elettorale”.

Il presidente dell’Unione Franco Palù ha aggiunto : “Il clima di tensione e odio che anima questa campagna elettorale e favorisce la strumentalizzazione di fatti di cronaca per meri fini elettorali, rende l’aria irrespirabile e produce effetti dannosi e pericolosi per tutta la comunità”.

“Chiediamo ancora con forza – hannodetto Tognoni, Palù e Bedogni -, a tutte le parti politiche e alla stampa, di occuparsi di questa vicenda con rispetto e senso di responsabilità per garantire ai magistrati la serenità necessaria a svolgere il loro lavoro e permettere ai territori di poter elaborare quanto accaduto senza che episodi violenti continuino a funestare comunità già duramente colpite. Questa responsabilità appartiene a tutti!”.

Da quando è esploso lo scandalo che ha decapitato i servizi sociali Vald’Enza, i dipendenti sono sotto pressione e più volte sono stati minacciati. Gli uffici hanno subito uno stillicidio quotidiano, soprattutto nei mesi scorsi, di telefonate, inferocite e minacciose.

Ogni minaccia, ogni offesa, ogni strumentalizzazione non possono che essere condannata con fermezza. Tuttavia accusare per questo il dibattito elettorale e richiamare i media al “senso di responsabilità” nel trattare le infamie che sarebbero avvenute a Bibbiano, come se i media fosse responsabili anche dell’allarme bomba, appare veramente fuori luogo. Una strumentalizzazione in piena regola, questa sì.

Forse agli amministratori è neppure passato per la testa che queste reazioni (da condannare da ogni parte provengano) sono da mettere in relazione non all’odio elettoraleo alle informazioni di giornali,m tv e web, bensì agli ultimi oggettivi sviluppi giudiziari della vicenda, con la sostanziale conferma delle accuse iniziali e dalla formulazione di ben 108 capi d’imputazione.

Agli amministratori ci sentiamo di chiedere con molta serenità, ma altrettanta fermezza, dov’era il loro senso di responsabilità quando non si sono accorti di ciò che avveniva sotto il loro naso, soprattutto quando quando giulivi e sorridenti salivano sul palco del convegno del Metropolis (a inchiesta già in corso…) insieme ai principali artefici del sistema scoperchiato dall’inchiesta Angeli e Demoni.

Del resto, derubricare a meri “fatti di cronaca” ciò che è emerso a Bibbiano e di cui parla tutto il mondo, è segno di una allarmante mancanza di consapevolezza delle responsabilità politiche: chi grida ora alla strumentalizzazione, farebbe bene a sottoporsi con coraggio a un esame di coscienza collettivo. Quello che è mancato sinora.

Pierluigi Ghiggini

Un presidio sotto il comune di Bibbiano
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