DISASTRO SMOG: TRAVOLTA QUOTA 100
Polveri sottili al doppio dei limiti di legge

Le polveri sottili Pm10 in Emilia Romagna. In marroncino i giorni disforamento dei limiti di legge (fonte Arpae)

16/1/2020 – Mai così male lo smog in Emilia-Romagna: l’accumulo di inquinanti sulla Pianura Padana ha raggiunto livelli allarmanti. In quasi tutta la regione è stata superata la soglia psicologica dei 100 microgrammi di polveri sottili (Pm10) per metro cubo d’aria: un inquinamento doppio rispetto ai limiti di legge. Non parliamo della pm2.5, le polveri ancora più fini e e più insidiose per i nostri polmoni: i diagrammi Arpae segnalano una situazione “pessima” superiore anche di due volte i limiti di legge, a Reggio Emilia, Correggio, buona parte della bassa e nel distretto ceramico.

Ndella giornata di ieri la centralina Arpae di viale Timavo a Reggio Emilia ha registrato 107 microgrammi/mc (e 94 martedì 14), 105 a Castellarano e 98 alla centralina del S. Lazzaro. Un livello paragonabile a quello di Pechino.

Ancora più grave la situazione a Modena dove per la prima volta martedì si sono registrati 103 microgrammi, record negativo sbriciolato ieri, quando la centralina di Fiorano ha segnato 125 microgrammi, quella di Modena Giardini 113 e Sassuolo 109. Molto male anche Bologna dove le Pm10 ha raggiunto sempre ieri i 118 microgrammi. Ma quasi tutte le province della regione hano superato la soglia 100, salvo Piacenza e Parma che ieri si sono fermate rispettivamente a 95 e 98 microgrammi.

Rimini è a 110, Ferrara a 106 come Forlì-Cesena e Ravenna a 102.Nel complesso, sono stati ben pochi i giorni di tregua dall’inizio dell’anno: in due settimante si sono registrati 11 giorni di sforamento a Reggio Emilia e 12 a Piacenza e Parma.

I pericoli per la salute e la qualità della vita sono evidenti. Ciò che si può dire è che le misure “emergenziali” antismog sono servite a poco o niente, almeno sino a questo momento, e che si può soltanto sperare nella pioggia.

MAURA CATELLANI

“I dati sullo smog a Reggio Emilia sono allarmanti, ma ben visibili a tutti: basta semplicemente salire in collina e si vede la pianura soffocata da una cappa marrone – lo scrive Maura Catellani, candidata della Lega in Regione – Certo, è un po’ che non piove e questo non aiuta; l’Emilia è un catino dove non tira mai il vento, e neppure questo aiuta.

Ma non si può controllare la natura. Si potrebbe invece aiutare la natura, costruendo una tangenziale (come mai a Parma e Modena l’hanno) che sia tale e che liberi il traffico dalla città (convogliato forzatamente sulla circonvallazione per ogni minimo spostamento) già congestionata di suo, riducendo il numero dei passaggi delle auto, favorendo gli automobilisti.

Il PD con l’aumento del traffico ha ristretto le strade (è il caso della via Emilia, ad esempio) e reso difficile gli spostamenti, col risultato di avere auto in coda che inquinano. Servono cambiamenti strutturali, investimenti che il PD non sa o non vuole fare”.

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Una risposta a 1

  1. giovanni Rispondi

    17/01/2020 alle 02:27

    Mi stupisce l’alto inquinamento di Rimini e Ravenna ; cioè il mare non lo riduce ? Se così, tutta l’atmosfera è inquinata. Quindi non c’è salvezza, se non con il rafforzamento dei venti ?

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