Concordato Ferrarini, colpo di scena: adunanza dei creditori rinviata al 19 maggio
Pini migliora l’offerta, e torna in corsa la cordata Intesa-Bonterre

15/1/2020 – Nuovo colpo di scena nell’affare del concordato Ferrarini spa. Con decreto deliberato in camera del consiglio in data 14 gennaio, la sezione fallimentare del Tribunale di Reggio Emilia riunita in camera di consiglio (presidente Simona Boiardi) ha rinviato al prossimo 13 maggio l’adunanza dei creditori per l’approvazione del piano del concordato, adunanza già fissata per il 22 gennaio.

Il rinvio di quasi cinque mesi viene giustificato col fatto che il 10 gennaio il gruppo Pini (che ha già firmato un accordo preliminare per acquisire gli asset Ferrarini, ha comunicato diessere disponibile a formulare una nuova proposta migliorativa della proposta di concordato. Ma il rinvio rimette in corsa anche la cordata guidata da Intesa San Paolo e Bonterre-Grandi Salumifici Italiani, che poco prima della fine dell’anno si era vista respingere una richiesta in questo senso dal giudice delegato Stanziani Maserati.

La sede del gruppo Ferrarini a Rivaltella

San Paolo e Amco (società del ministero dell’Economia che detiene icrediti di Popolare Vicenza e Veneto Banca) avevano anche presentato reclamo sostenendo che il commissario giudiziale Bartoli non consente alla cordata di accedere ai dati della procedura se non sottoscrivendo un impegno di riservatezza che prevede il pagamento di una penale di 600mila euro per ogni violazione. Per i ricorrenti si tratterebbe di una decisione illegittima, che ostacola oggetticamente la presentazione di proposte concordatarie concorrenti.

Tuttavia il decreto di ieri della sezione fallimentare afferma esplicitamente che “il differimento dell’adunanza potrà anche consentire l’eventuale presentazione di proposte concorrenti di concordato da parte dei soggetti legittimati ex art. 163, comma 4”. A questo punto anche l’astacolodella maxi multa da 600 mila euro dovrebbe considerarsi superati

IL TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA – SEZIONE FALLIMENTARE

riunito in camera di consiglio e così composto:
dott. Simona Boiardi presidente
dott. Damiano Dazzi giudice
dott. Niccolo’ Stanzani Maserati giudice rel.
nella procedura concorsuale iscritta al n. 14 del
ruolo generale dell’anno 2018, a carico di Ferrarini
SpA, ha emesso il seguente

D E C R E T O


rilevato che con decreto in date 12-13/03/2019 la Ferrarini SpA è stata ammessa alla procedura di concordato preventivo, con fissazione dell’udienza per l’adunanza dei creditori per il giorno 19/11/2019, poi successivamente rinviata al 22/01/2020;
letta l’istanza che precede con cui la società in concordato, premesso di avere ricevuto in data 10/01/2020 una comunicazione con cui l’investitore Gruppo Pini si è dichiarato disponibile ad integrare in senso migliorativo la proposta di concordato, ha chiesto a tal fine l’ulteriore differimentodell’adunanza dei creditori a non prima del
30/04/2020, essendo ormai decorso il termine di cui
all’art. 172, comma 2, legge fallimentare;
rilevato che nella propria comunicazione il Gruppo Pini:
1) dichiara che in caso di proroga dell’adunanza dei
creditori, la già formulata proposta di concordato «rimarrà ferma ed irrevocabile secondo i termini e le modalità previste»;
2) precisa che tutte le condizioni sospensive
contenute nella lettera d’impegno del 22/02/2019
devono intendersi già avverate (ad eccezione di
quella relativa all’omologa della proposta entro il 31/12/2020);
3) manifesta la disponibilità ad apportare un
miglioramento della proposta concordataria con un
incremento degli investimenti programmati in termini
quantitativi e/o di tempistiche per l’adempimento;
4) si impegna a farsi carico di tutte «le perdite di conto economico a livello di EBITDA di Ferrarini» eventualmente registratesi «nel periodo intercorrente tra il 22 gennaio 2020 e la data che verrà fissata per l’adunanza dei creditori»;

ritenuto che l’istanza debba essere accolta tenuto
conto, in particolare, della prospettata possibilità
di un miglior soddisfacimento, in termini economici,
dei diritti dei creditori e della circostanza che, in
base agli impegni assunti dall’investitore, risulta
comunque neutralizzato il rischio a carico della massa di un incremento delle spese maturate in prededuzione;

osservato, peraltro, che il differimento dell’adunanza potrà anche consentire l’eventuale presentazione di proposte concorrenti di concordato da parte dei soggetti legittimati ex art. 163, comma 4;
visto il parere favorevole del comitato dei creditori e del commissario giudiziale;
p.q.m.

così provvede:

I. differisce l’udienza già fissata per l’adunanza dei creditori al giorno 13/05/2020, ad ore 10:30;
II. conferma per il resto il decreto ex art. 163 legge fallimentare datato 12/03/2019.
Reggio Emilia, 14/01/2020.
il presidente
Simona Boiardi

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *